Sorprese in casa Martini.

Questo post lo dedico a tutti i miei amici della rete che mi seguono da sempre e si sono affezionati ai miei personaggi. Vi ricordate che, quando si vociferava la “morte” di Nonno Libero, mi avete bombardato di mail e commenti? Ebbene, ecco finalmente la risposta che stavate aspettando!
Lo so che molti di voi sono cresciuti con il “Medico” e hanno visto in Nonno Libero il nonno d'Italia, quello che tutti avrebbero voluto avere…
Ma, come per tutte le belle cose, anche questa ha una fine.
Infatti, dopo sei serie e dodici anni ho deciso di lasciare la fiction sia per motivi di tempo sia perché “non ho più l’età” (come cantava la Cinquetti). Non mi sento vecchio ma credo che dopo tanti anni sia giusto concedersi un po’ più di tempo per sè stessi e per la famiglia. Durante questi mesi ho condiviso il set anche con Rosanna che, grazie alla sua caparbietà e forza d’animo, ha continuato a impersonare Tea, nonostante si stesse sottoponendo a visite e chemioterapie.
Da buon padre che si rispetti lascio il testimone al mio “figlio adottivo” Giulio Scarpati che nella prossima serie diventerà nonno… sì, avete capito bene, la piccola Maria è cresciuta, è diventata una donna e darà una nipotina al dottor Lele.
La mia uscita da Medico in famiglia, però, non significa certo che non mi vedrete più sulle scene. Intanto sto per diventare un attore internazionèle con la prossima uscita in Germania del film “Maria, ihm schmecht's nicht!” a cui stiamo lavorando per la versione italiana.
A seguito di questo mi aspetto che un giorno o l'altro mi chiami Spielberg o anche Ron Howard, magari per farmi fare il Papa o un cardinèle in uno dei suoi film sul Vaticano ma, comunque, nell'attesa, la mia chèpa, porca puttèna, ribolle di nuove idee!
Volete un anticipazione? Sto mettendo in cantiere un film per il cinema sullo stile dei miei vecchi successi. Non un remake o un sequel, come si dice, tipo Allenatore nel pallone 2, ma un personaggio tutto nuovo che, però, trae ispirazione da alcuni vecchi personaggi dei miei film di successo: un po' di Lo Gatto più un pizzico di Auricchio (Fracchia la belva umana) più un sapore di Pasquale Zagaria, quello che amava la mamma e la polizia...
Insomma, un commissèrio alle prese con la società dei giorni nostri....
Intanto cominciate a mettervi comodi per seguire la nuova serie di Medico e poi... chi vivrà vedrà!
Ciao raghèzzi!

Anche Rosanna ha aperto un blog!

In questi ultimi tempi sul mio blog sono arrivati tantissimi commenti rivolti a mia figlia, nei quali avete espresso tutto il vostro affetto e la vostra solidarietà nei suoi confronti.
Puntualmente, ogni volta che arrivava un nuovo messaggio chiamavo Rosanna per dirle che c’era un’altra persona che le voleva bene e che stava dimostrando la sua solidarietà.
Una sera a cena, dopo aver spulciato ben bene il mio blog, le ho fatto la stessa domanda che mio nipote mi ha rivolto due anni fa: “Perché non apri anche tu un bel blog? In questo modo tutti i tuoi fan e i tuoi amici possono scriverti di persona e tu puoi rispondere alle loro domande. E poi, detto papèle papèle, non è possibile che io, che sono tuo padre, sono così tecnologico e tu no!”
L’affetto dimostrato dai fan dopo l’annuncio della sua malattia l’ha convinta a renderli partecipi del percorso che lei sta affrontando con coraggio e con la caparbietà che la contraddistingue da sempre. Ovviamente non poteva tradire la famiglia di Showfarm e ha deciso di unirsi al “team”…
Questo il suo indirizzo: www.rosannabanfi.org.
Mi raccomando, andate sul suo blog, commentate così come state facendo sul mio per dimostrarle quanto la rete riesca ad avvicinare le persone!
Ciao raghèzzi.

Focaccia Blues per tutti

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Cari raghèzzi,
lo so che Pasqua è passata da poco, che vi siete ingozzèti di manicaretti vari e che, forse, molti di voi non hanno intenzione di sentir parlare di mangiare almeno per un bel po’ ma, da buon pugliese che si rispetti, non posso non parlarvi di cibo e tradizioni.
In particolar modo mi preme segnalare una divertente commedia che sarà nelle sale italiane dal 17 aprile (da domani dunque) intitolata Focaccia Blues, diretta dal mio amico regista pugliese doc Nico Cirasola.
La storia è quella della focaccia, una semplice (e gustosissima) pizza bianca con pomodoro e olive che, nella ridente città di Altamura, è riuscita a battere l’Hamburger di Mc Donald. La storia, ovviamente, si basa su fatti realmente accaduti e ha l’intenzione di dimostrare come non sempre l’innovazione e la globalizzazione hanno la meglio sulla tradizione, almeno per il cibo… e quando si tratta di cucina noi pugliesi, modestamente, non siamo secondi a nessuno.
Ma non vi dico altro, se no “che gusto c’è”?
Posso solo anticiparvi che nel film ci siamo anche Renzo Arbore ed io che litighiamo per il primato culinario del fungo Cardoncello o del Lampascione.
Insomma, un viaggio “culinario” che vi farà conoscere le bontà della mia terra d’origine! Per tutti i romani la proiezione è prevista al Nuovo Cinema Aquila, per tutti gli altri bisognerà attendere un pochino. Nel frattempo convincete i vostri amici della capitèle ad andare a vedere il film perché più avrà successo, più rapidamente verrà distribuito nelle altre sale italiane.
Per chiudere colgo l’occasione per ringraziarvi di tutto il calore che state dimostrando nei confronti di mia figlia. Siete delle persone speciali e dai commenti che leggo sul mio blog capisco quanta voglia di vivere e reagire c’è in giro.
Grazie di cuore a tutti…

“Scusate il disturbo”, ma questa volta un bel post ci voleva proprio.

A maggio, direttamente dall’Argentina avevo realizzato un video, appositamente per voi, amici di Showfarm, nel quale vi anticipavo il mio lavoro… finalmente, domenica scorsa e lunedì, avete potuto vedere praticamente di cosa si trattava.
Madonna benedetta dell’Incoroneta!!! Sono rimasto sbalordito dal numero di spettatori che ci hanno seguito. Siete stati quasi sei milioni… E non posso fare altro che ringraziarvi perché, ancora per una volta mi avete dimostrato tutto il vostro affetto.
Il nostro obiettivo è stato il voler raccontare, in modo semplice e leggero, argomenti molto interessanti: l’emigrazione degli italiani all’estero e le condizioni in cui si trovavano a dover vivere, i confronti generazionali e soprattutto il tema degli anziani e del loro destino sociale… e speriamo di esserci riusciti.
Un plauso va alla comunità italiana in Argentina, al regista Luca Manfredi ma soprattutto al grande Lino Toffolo. Dopo trenta anni di assenza dalle scene ha saputo dimostrare, ancora per una volta, quella professionalità che lo ha sempre contraddistinto e sono felice di aver lavorato spalla a spalla con lui.
Un ultimo ringraziamento lo vorrei fare a Marco Salvador, autore del libro “La casa del quarto comandamento”, la cui lettura mi ha ispirato per la realizzazione di questa fiction.
Ciao raghèzzi.

Un grazie di cuore a tutti.

Cari raghezzi,
dopo due anni che ho aperto questo blog e dopo tutti i commenti arrivati ai miei post, non posso fare altro che ringraziarvi tutti per i complimenti che mi fate e per le belle parole che spendete a mio riguardo.
Vorrei, questa volta, rispondere personalmente a qualcuno. Gli altri, per favore, non si inchèzzino, ma non posso materialmente farlo con tutti, anche se mi piacerebbe farlo per non deludere nessuno di quelli che si prendono la briga di scrivermi
Parto dalla domanda di *Kokka*: no, non mi sono dimenticato di voi, è solo che in questo periodo ho avuto molto da fare: dall'Argentina alla Germania e adesso sul set di Medico senza soluzione di continuità... insomma, porcaputtèna, non sono più un ragazzino!
Comunque, vengo a voi: ringrazio Raffalele che, sul suo blog, ha citato Showfarm e mi ha dedicheto un post personalizzato.
Ad *Anfitriona* consiglio di studiare il Tedesco... come ho fatto io!
Infine esorto *Olga Barbuto e Damiano Ungaro* a proseguire nella loro battaglia contro qualsiasi forma di bullismo e violenza contro i bambini (questi signori hanno fondato un'associazione contro gli abusi minorili che potete trovare su http://www.ilgridodegliangeli.org/)
A tutti coloro che mi chiedono del Medico in Famiglia rispondo che nella nuova serie ci saranno molte sorprese ma non posso dire di più, se no quelli della produzione mi... spezzano la noce del capocollo. Vi basti sapere che ci saremo proprio tutti.
Per il resto spero torniate a trovarmi.
Ciao raghezzi.

Dottor Lino Banfi !!!

Eh sì, cari raghezzi! Dopo essermi stressèto, incazzèto, ingrassèto, agitèto, lavèto e sbarbèto adesso, finalmente, mi sono....laureèto. Da oggi, quindi, chiamatemi Dottore, anzi no, Professore, anzi no, Eccellentissimo Chiarissimo Magnifico, anzi no, chiamatemi Eminenza. Oppure chiamatemi semplicemente "aoh!".

Ho finito il film tedesco. Adesso Medico in Famiglia 6!!

E' stata davvero una missione impossibile! Ora però ho finito e sono sfinito...
Torno in Italia a riposarmi (magari!) sul set di Medico in Famiglia.
A proposito: vi comunico ufficialmente che Nonno Libero non morirà. Contenti?
Al più presto vi farò vedere qualcosa da casa Martini. Per ora beccatevi questo video direttamente da Monaco di Baviera.
Ciao raghèzzi

Incontro con la comunità italiana di Monaco di Baviera per "Maria, Ihm Schmeckt’s Nicht !"

Ma in che lingua parliamo?

Porca puttèna, è come essere tornato a scuola!!!
Visto che è un po’ di tempo che non vi parlo delle mie cose, comincio dal principio.
Dunque, per “Scusate il disturbo” (il film che ho girato in Argentina, con la regia di Luca Manfredi e che vedrete prossimamente in TV) ho dovuto imparare un po’ lo spagnolo, più che altro per comunicare con gli argentini visto che, comunque, recitavo in italiano. Ma lo spagnolo è simile all’italiano e così non è stato troppo difficile...
Ma adesso! Da lunedì ho cominciato a girare a Gravina di Puglia un film tedesco, tratto da un libro di grande successo in Germania, “Maria, Ihm Schmeckt’s Nicht” (Maria, non gli piace!), in cui interpreto un immigrato italiano da 40 anni in Germania, la cui figlia si sposa con un tedesco purosangue. Beh, il problema è che devo recitare in tedesco!!
Fino a un mese fa io non sapevo una sola parola di tedesco ma, che vi devo dire, a me le sfide piacciono, e visto che la produzione ci teneva particolarmente ad affidarmi la parte, mi sono messo sotto e ho cominciato a studiare. Pare facile! Tutte quelle ch e ck e i vari suoni ostrogoti che mi hanno fuso il cervello...
Ma un mese non basta ad imparare una lingua e allora mi sono dovuto ingegnare per memorizzare almeno i suoni di quello che devo dire. Ma anche così, se non so che sto dicendo, come faccio a recitare, a fare una faccia coerente con quello che dico?
E allora giù con le letture del copione in doppia lingua, tedesco e italiano....
Poi, finalmente, il primo giorno di riprese. Ieri.
Io me la facevo sotto dalla paura come uno scolaretto che doveva sostenere un esame.
La scena era in automobile, io e il mio futuro genero. Mi sono preparato dei foglietti con qualche indicazione per la memoria e li ho piazzati in giro, sul cruscotto, sotto il volante, sul sedile. Sul set, per il mio esame, erano schierati tutti i capi venuti apposta dalla Germania per vedere come me la cavavo. Immaginate il mio stato di tensione.
Ciak! Azionen! “Strunken stranken, spritzen frangen....”.
Tutti gli sguardi su di me e io sudavo freddo...
Ma proprio a me doveva capitare, dopo 50 anni di onorata carriera!?
Stop! Silenzio. E poi...
...tutti felici, regista e produttori, gran complimenti e sorrisi. Il ghiaccio è rotto!
Insomma, per ora è andata bene ma, credetemi, ero in uno stato di tensione incredibile, stanco come se avessi spostato tutti i mobili di casa, tanto che ieri sera sono andato direttamente a letto senza andare a cena e questo, per uno come me, è veramente un fatto straordinèrio.
Però, devo dire, che gran soddisfazione!
A presto.

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C’è posta per voi

Reghézzi c’è poco da fare: Maria è sempre Maria.
No, ma che avevate pensato a una crisi mistica? Io mi riferivo alla De Filippi…Il sabato è la giornata di “C’è posta per te” e mi hanno convinto: chissà se domani sera mi infileranno dentro a un pacco postéle!?! Io non ne so niente! E questo per confermarvi che quello che succede in trasmissione è davvero una sorpresa… Speriamo soltanto di non trovare qualche altro presunto parente che mi chiede dei soldi. Ho scritto un post-ino (così rimango in tema) per avervi tutti accanto durante la messa in onda. Vi aspetto!

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