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February 2007

Oronzo Canà risponde

Il vostro entusiasmo per il film che vi ho annunciato mi ringalluzzisce sempre più e fosse che tornare al vecchio Banfi del porcaputtèna mi riapre le porte del Cinema Paradiso…
Cinema inteso come ritorno nelle sale e Paradiso…fate voi.
Per quello che riguarda i suggerimenti e i timori di alcuni, vorrei che non dimenticaste che sono passati 25 anni e che molte cose sono cambiate non solo nel modo di fare i film ma anche nel sottoscritto. Oh! Io c'ho 70 anni e mica posso stare sempre ingrifèto come un tempo.
Ma vi prometto che, compatibilmente con la nuova storia, ci saranno alcuni dei vecchi personaggi, molti altri nuovi e il vecchio Canà non avrà perso il suo smalto. E questo vi basti, per ora…
Poi, se non sarete soddisfatti, sarò io stesso a rimborsarvi. Nel senso che vengo io personalmente a prendervi a rim-borsate in faccia! Ciao raghèzzi!

A tutti quelli che mi chiedono di rispondere

Cari amici blogghisti,
vorrei chiarire con voi 2 o 3 cosette.
Io sul computer so guardare solo questo blog e non so viaggiare in Internet. Se ne avessi il tempo mi piacerebbe molto viaggiare, in tutti i sensi, compreso quello di farmi una lunga vacanza....
Tutti i vostri commenti, però, li so quasi a memoria e ho afferrato quasi tutto. Lo so che il blog non è un canale televisivo e non voglio certo essere, come ha detto qualcuno, autoreferenziale, che poi significa parlare solo di sè stessi. Ma non posso rispondere a tutti, uno per uno, altrimenti rischiamo di fare un blog di corrispondenza o, peggio, di soli autoelogi.
Una delle conseguenze dell'essere così popolari e amati dal pubblico come me, fatto per il quale ringrazio sempre il Signore, è che si viene subissati di richieste di ogni genere: dalla partecipazione alla sagra della castagna, alle richieste di soldi e raccomandazioni, alle proposte di copioni e sceneggiature di ogni genere. Sapete che ho dovuto più volte cambiare numero di telefono? Arriva un momento che il mio numero, non si sa come, diventa pubblico e mi cominciano ad arrivare telefonate tipo "Lino Bènfi, porcaputtena, ti spezzo la noce del capocollo" o "Signor Banfi, lei che è tanto buono, mi aiuti ad avere un posto qui, un trasferimento là, ecc.". Voi direte che questo è il prezzo che si deve pagare per essere famosi e io lo capisco e mi adeguo, ma voi dovete capire che ho anche bisogno di difendere la mia privacy, se no non riesco più a campare. Spero che mi capiate e passo oltre.
Questo blog-lino in meno di due mesi ha scalato le classifiche passando dal 2913° posto al 736° con un totale di più di 20.000 contatti. Sono tanti, eh? Meno male che sono contatti virtuali perchè se erano contatti fisici, nel senso di carnali, all'età mia erano volatili per diabetici cioè CHÈZZI AMÈRI, come diceva Confucio quando faceva confucione.

Striscia di Stefano Disegni sul Corriere Magazine

Ringrazio il disegnatore Stefano Disegni, nel nome il destino, che ha realizzato per Corriere Magazine, in edicola oggi, questa divertentissima striscia a commento di tutte la mie ultime vicende.  

Clicca l'immagine per ingrandire.

L'agguato delle Iene e padre Pif, con sorpresa (per loro!)

Ieri a Le Iene è andato in onda l'agguato che padre Pif mi ha fatto sotto casa. Noi, però, gli abbiamo fatto una sorpresa con la nostra telecamera. Guardate la faccia di padre Pif quando arrivano i nostri...

Ancora una volta DICO la mia

Tra tutti quelli che hanno scritto per esprimermi appoggio e solidarietà, e che ringrazio di cuore, meno mèle che c’è qualcuno che mi critica, anche se benevolmente. Però vorrei che si smettesse di confondere i Pacs o Dico, o dite un po’ come vi pare, con l’adozione di bambini da parte di coppie omosessuali.
Sulle adozioni io non sono d’accordo e l’ho detto pubblicamente, anche a Porta a Porta. Continuo a pensare che ogni bambino dovrebbe avere una mamma e un papà.
Piuttosto vorrei che le pratiche per le adozioni “regolari”, pur con la necessaria attenzione e prudenza, siano più celeri, senza che si debbano aspettare anni per portarle a termine.
Ma questo è un altro discorso…
Per quello che riguarda gli altri diritti vorrei raccontarvi una piccola storia vera.
C’era un famoso ballerino che era omosessuale. Aveva un compagno molto più giovane di lui e, dopo tanti anni che stavano insieme, decise di intestare al suo compagno tutte le sue proprietà.
Visto che era più anziano aveva pensato: non si sa mai, domani mi succedesse qualcosa…
Invece qualcosa successe al giovane compagno che morì in un incidente. E sapete che avvenne? La famiglia del compagno si trovò ad ereditare tutte le proprietà e lui fu sbattuto fuori di casa…
Dico io, vi sembra giusto?

La città che vorrei - parte terza

La città che vorrei - parte seconda

La città che vorrei - parte prima

Qualche giorno fa sono andato al Quirinale insieme agli altri ambasciatori di buona volontà per i 60 anni dell' Unicef. Ho conosciuto il raghèzzo Napolitano e l'ho trovato molto simpatico. Mi ha detto: "Caro Banfi, io le darei un'altra onoreficenza ma lei è già Cavaliere di Gran Croce. A questo punto, le manca solo quella di Presidente della Repubblica..."

Lasci stare, Presidente, quello è un onore che non mi compete. Piuttosto, da buon napoletano, istituisca il Grande Ordine del Friarello e dello Spollichino, che poi sono le cime di rapa e un tipo di fagioli freschi. Lui ha suggerito di metterci anche due zucchine alla scapece, che sono la sua passione. Alla fine abbiamo deciso che il distintivo dell'Ordine invece di una Gran Croce sarà...un Grande Babà!

A parte gli scherzi, la ricorrenza dei 60 anni dell'Unicef mi dà l'occasione di proporvi un video che ho realizzato qualche anno fa e, per un motivo o per l'altro, è sempre rimasto nel cassetto. Ve lo propongo in tre parti perchè è troppo lungo. Il titolo è "La città che vorrei", l'abbiamo girato a Palermo e la regia è dell'ottimo raghèzzo Renzo Martinelli, regista di molti film importanti come Porzus, Vajont e, l'ultimo, Il Mercante di Pietre.

Piccole osservazioni romane

Ma che tipo di diktat è questo elzeviro dell'Osservatore Romano? Perché tutto il mondo mediatico si preoccupa e quasi si impaurisce? Perché le critiche su quotidiani prestigiosi fatte da giornalisti un po’ più informati del nostro nobile intellettuale con due cognomi possono essere sempre discutibili e questo intervento del giornale vaticano suona come una condanna? È possibile che a 70 anni suonati io debba per forza recitare un mea culpa? Per cosa? Ubi est mea culpa? Solo perché ho fatto (come attore “ex comico” di prodotti di serie Z, che rifarei volentieri) la fiction “Il Padre delle Spose”, ideata da me e non dalla RAI?

Perché nessuno spiega al pubblico “meno provveduto”, come scrive sempre il nostro con due cognomi, che la suddetta fiction ha avuto delle pressioni così forti, non sappiamo da parte di chi o lo sappiamo ed evitiamo di dirlo, per le quali ha rischiato di non andare più in onda e rimanere per sempre confinata nei magazzini? E meno male che alcune persone con le persiane del cervello un po’ più aperte hanno difeso me e il prodotto, che è andato in onda lo stesso con un grandissimo successo di ascolto.
Ho toccato il tema dell’amore di un padre verso una figlia che supera tutte le barriere, anche quella dei gusti sessuali. Il tema della comprensione, dell’altruismo, della compassione e del perdono. In un certo senso il tema del figliol prodigo. Non sono anche questi temi che riguardano la famiglia? O abbiamo capito male, fin da ragazzini, tutto ciò che ci veniva insegnato in famiglia e in chiesa? Come si fa a definire il pubblico che segue da 10 anni questa nostra fortunata serie de “Un medico in famiglia” un pubblico sprovveduto, quando invece abbiamo avuto riscontri di un pubblico di tutte le età con prevalenza di medio-alta cultura?

Mi ricordo tante copertine e articoli di Famiglia Cristiana che mi qualificavano come attore a tutto tondo. Forse si riferivano alla mia fisionomia rotonda? E gli articoli elogiativi che in passato ha fatto lo stesso Osservatore Romano? Ah, forse quelli erano scritti da giornalisti con un solo cognome. Spero che mi venga perdonata almeno la mia ironia…

Mi ricordo, due anni fa o giù di lì, la sera del concerto del 1° Giugno al Quirinale, a cui ogni anno vengo invitato. Stavamo lì nei giardini ad aspettare il Presidente Ciampi e la signora Franca per salutarli quando l’allora Presidente della Camera P.F.Casini mi salutò affettuosamente e, ad alta voce, disse: “Nonno Libero è un genio! Ha rimesso insieme la famiglia…”. Non mi definì un ex comico ma un attore capace di far ridere e commuovere.
Oggi, però, io, che affermo sempre che sono di simpatie per il centrodestra, continuo a ricevere calci in bocca proprio da loro. Nessuno che riconosca: Banfi è un attore che fa semplicemente il suo lavoro di attore.
Addirittura l’amico Pasquale Squitieri, che nei suoi film ha spesso trattato di “Famiglie”, anche se di genere mafioso o camorristico, essendo uomo di cinema, a maggior ragione, invece di sparare a zero sulle fiction Rai, doveva dire che cinema e fiction sono un ottimo strumento per affrontare temi attuali anche se scottanti.
Poi si fanno distinzioni tra laici e cattolici sulle quali io non sono affatto d’accordo: un cattolico, non impegnato nel sacerdozio, non è un laico? Quanti cattolici, per fare solo un esempio, divorziano? Eppure mi pare che la Chiesa non accetti il divorzio.

Per concludere, la mia paura adesso sapete qual è? Ieri ho fatto quello che faccio sempre da tantissimi anni: sono andato in Chiesa a S.Ippolito, la mia parrocchia. Ogni volta, quando finisce la messa, molte persone, uscendo, mi vedono lì nel mio angolo e mi sorridono, a volte addirittura mi accarezzano e mi baciano. Ieri, invece, un’anziana signora mi ha guardato e ha scosso la testa come per dire: quoque tu…
Come devo recepire questo segno? Stasera quando tornerò a casa, dopo le dieci ore di lavoro da ex comico per la “dolciastra soap opera” di Medico 5, mi chiuderò nel mio studio vicino alle foto di Papa Woityla che mi accarezza, di Padre Pio e di mio padre e chiederò consiglio a loro…

Alighieri, Banfi, Carducci, De Amicis...

C’era un sacco di gente martedì 30 gennaio per la presentazione del mio libro alla Feltrinelli.

Mi ha fatto piacere vedere quanti hanno apprezzato questo mio lavoro. Per un non pluri-laureèto come me essere considerato “scrittore” mi onora, mi emoziona e mi compensa della fatica che ho fatto per mettere ordine tra tutti i miei ricordi.

Ho letto i commenti di alcuni che mi seguono dall’estero che mi chiedono come fare ad acquistare il libro, per cui mi sono informato alla Rizzoli e mi hanno dato il seguente link (capadichèzzo quante parole nuove sto imparando!) :

Ti racconto una storia -IBS

Per i raghèzzi italoamerichèni, invece, mi dicono che a New York c'è la libreria Rizzoli nella 57esima strada, dove è possibile trovare il libro.

Abbiamo girato anche un piccolo video che trovate qui di seguito.

Tra Rodolfo, Valentino e un Medico in Famiglia...

Scommetto che, leggendo il titolo, pensavate: e mo' che c'entra Rodolfo Valentino con il Medico in Famiglia? Niente, non si tratta del mitico attore. A proposito, lo sapevate che Rudy era pugliese, no? Beh, noi pugliesi siamo noti in tutto il mondo per la nostra bellezza.
Io pure, modestia a parte, un po' gli assomigliavo. Da giovane avevo un sacco di capelli, poi, a forza di regalarne una ciocca alle donne, oggi mi ritrovo pelèto come un pomodoro...
Comunque non è di questo che volevo parlare ma di un piccolo e triste episodio personale.

Io amo molto i cani. In famiglia abbiamo sempre avuto due o tre yorkshire che sono un po’ cacachèzzi ma sono la passione di mia moglie Lucia. L’altro giorno l’ultimo piccoletto, Rodolfo, se ne è andato, appena qualche mese dopo l’altro suo compagno, Valentino. Erano vecchi tutti e due e ce lo aspettavamo che sarebbe successo ma poi, quando le cose accadono, la ragione non evita la tristezza e ora in casa si sente un certo vuoto. Chi ha o ha avuto un cane può capirmi…

Ma ricapitoliamo. Come avrete notato, in questi giorni non ho avuto molto tempo per occuparmi del blog. Le riprese di Medico mi tengono occupato tutto il tempo e in più sto facendo delle riunioni per i progetti futuri, compreso Allenatore 2 a cui tengo particolarmente visto l’entusiasmo con cui avete accolto il mio annuncio.
Per il blog, comunque, sto preparando molte sorprese, tirando fuori dai miei cassetti ricordi e materiali video e audio che sono sicuro vi faranno piacere. Chèvolo, raghèzzi, con tutte le cose che ho fatto nella mia carriera c’ho un sacco di roba per voi! Preparatevi quindi a spalanchère occhi e orecchie che ce ne sarà per tutti i gusti.