E' arrivato un altro Natale e questo segna anche un anno dall’apertura del mio blog.
Naturalmente avrete capito che io da solo non sono in grado di occuparmi di tutta questa avventura internettiana e così intorno a me si è creato un gruppo di collaboratori che una ne fanno e cento ne pensano. Diciamo che, se in rete si naviga, io sono come il capitèno di questa nave, quello che dà la rotta. Poi a lavare il ponte ci pensano i marinai. Porca puttèna, è come essere Cristoforo Colombo!
Vi dicevo, dunque, che questi miei marinai stanno sempre lì a scervellarsi per inventare qualche novità e allo scadere del primo anno, effettivamente, di carne al fuoco ce n’è.
Oronzo Canà ha ormai, con Bizona Canà, un suo spazio per discutere dei problemi del calcio. Infatti, in quanto detersivo del calcio, chi può meglio di lui farsi portavoce di tutti coloro che finalmente vorrebbero un vero calcio pulito? Dunque, cari blogghisti, se siete tifosi e pensate che qualcosa che non va, ditelo a Canà! Magari con qualche video, anche fatto con il telefonino quando siete allo stadio, da pubblicare sul sito. Oppure rivolgendovi alle Oronzo Girls che sono le mie inviate speciali.
Showfarm invece ha aperto addirittura una Scuola di Cinema Online! E nemmeno si paga! Una bella occasione per quelli di voi che vogliono approfondire i meccanismi del nostro mestiere. Poi un giorno o l’altro qualche lezioncina ve la darò pure io! In senso buono, s’intende.
Poi va costituendosi una piccola compagnia di giro, con tanti giovani attori a cominciare da Andrea Perroni, Lallo Circosta, Antonio Zambito (il mitico Crisantemi!), la bravissima comica pugliese Lia Cellamare e tanti altri che sono pronti a dare il loro contributo per il prossimo canale di Showfarm dedicato alla comicità, dove ci sarà spazio anche per quanti di voi vorranno mettersi in gioco, e in video, realizzando con la telecamera qualche filmato divertente.
Insomma, raghèzzi, a 71 anni suonati mi sento più moderno di una centrifuga nucleère in mezzo a tutta questa nuova tecnologia.
A questo punto non mi resta che farvi i miei auguri per le Festività, ma per questo vi rimando al video qui sotto.
Ciao raghèzzi
P.S. Un’ultima raccomandazione: a Natale siamo tutti più buoni, per tradizione. Sarebbe bello se si riuscisse ad essere buoni anche a Pasqua a Ferragosto, il 5 aprile, il 12 ottobre e tutti gli altri giorni dell’anno. Un piccolo aiuto a chi ha bisogno o anche semplicemente un sorriso al proprio vicino di casa farebbero bene a voi, agli altri e sarebbero un buon inizio per cercare di riparare i guasti di questo mondo. Buon Natale.
Va bene, va bene, avete ragione. Avrete pensato: disgrazièto maledetto, dove sei finito? E' più di un mese che non ti fai sentire! Beh, mi sono riposèto, ho fatto una piccola vacanza con mia moglie e adesso sono di nuovo in forma. Oh, raghèzzi, mica sono fatto di ferro! E poi questo film mi ha veramente spompèto perchè, tenendoci molto io e sapendo quanto ci tenete voi, non mi sono risparmièto per cercare di fare al meglio.
Lasciando da parte il film (di cui vi parlo nel video qui sotto) e tornando a parlare di vacanze, riflettevo con mia moglie che ci sarebbe piaciuto fare dei bei viaggi per vedere tanti posti del mondo che non abbiamo mai visto ma, nonostante che ne avremmo le possibilità economiche, non siamo mai riusciti a farlo perchè in un modo o nell'altro il lavoro mi ha sempre tenuto inchiodato. Allora l'altro giorno in famiglia facevo i miei calcoli per programmare questi viaggi: ho 71 anni, diciamo che me ne restano, se sono fortunato altri 12 o 13...tra 2 o 3 anni potremmo...
Alchè mia figlia Rosanna s'è incazzèta: "Ma che discorsi fai! Che devi programmare! Hai finito il film? Partite, andatevene dove vi pare senza aspettare un giorno!"
Ha ragione lei, ma in realtà non è così facile per almeno due motivi: uno, che il mio lavoro non può stare senza di me, con le promozioni, le interviste, i progetti da portare avanti ecc; due, io non so stare senza il lavoro perchè nella mia vita ho sempre lavorato e quando sto senza fare niente mi deprimo. Poi ci sarebbe anche il fatto che mia moglie ha paura di volare, che non parliamo bene le lingue, che abbiamo i cani che non possono restare soli ecc. ecc.
Fatto sta, cari raghèzzi, che sempre qua sto.
E allora ne approfitterò per portare avanti le mie cose: i prossimi film, l'Unicef e questa avventura internettara che si va allargando sempre più, a comincière dal blog di Oronzo Canà e da Mobizona Canà sui telefonini, che non sono una semplice promozione del film ma voglio che diventino un luogo dove discutere dei problemi del calcio di cui io, come tanti di voi, sono un grande appassionato. Magari sdrammatizzando e facendoci due risète che è sempre meglio di prendersi a mazzate!
Poi c'è Showfarm che proporrà presto delle grandi novità tra cui la possibilità per tutti i giovani che vogliono emergere nello spettacolo di mostrarmi quello che sanno fare, inviando clip video e quant'altro (mi dicono che si dice upload, porcaputtèna sempre l'inglese!!).
I vostri contributi verranno pubblicati e io, in qualità di direttore artistico cercherò di darvi qualche consiglio e chissà che non riusciamo a creare una bella scuola di comicità.
Insomma, qui gli spazi e gli strumenti ci sono.
Bisogna solo che io e voi ci diamo da fare... e poi dice perchè non vai in vacanza!!
Ciao raghèzzi.
Nonostante il caldo che sicuramente ci sarà quel giorno e a quell’ora, vi invito tutti (soprattutto quelli che non l’hanno visto su Rai1) a vedere il film “Il padre delle spose”, in concorso al “Roma Fiction Fest”.
Il film ha scatenato tante polemiche politico-ecclesiastiche, ma ha avuto anche tanto successo e belle critiche.
Adesso vi dico quando, dove e a che ora si fa… ma con CHELMA!!
Dunque, alla Multisala Adriano di Roma, il giorno 5 luglio alle 16,30.
L’ingresso è Libero…come Nonno.
Ci saremo anche noi protagonisti così avremo occasione di conoscerci e salutarci.
Intervenite numerosi così, magari, la Giuria del “Roma Fiction Fest” terrà conto anche dell’affluenza di pubblico.
Chi, invece, non è di Roma o non può venire può sempre noleggiare o comprare il DVD distribuito dalla Columbia.
Ci vediamo…ciao Raghezzi!

P.S.: Adesso raggiungo gli altri sceneggiatori per finire di scrivere l’Allenatore 2.
A questo proposito, per la gioia di tutti i canomani (che non sono gli appassionati di cani ma quelli di Oronzo Canà), vi posso dare in anteprima la notizia che nel nuovo film ci saranno molti dei personaggi della volta scorsa: Gigi e Andrea, Aristoteles, Crisantemi, il Presidente, mia moglie Mara, mia figlia, ecc.ecc.
Uno non può andarsene qualche giorno in vacanza che al ritorno si trova la casa cambiata. Chèvolo, ma qui c'era la mia stanza da letto e ora c'è il salotto! La porta del bagno era lì e ora c'è una finestra! Naturalmente sto scherzando. E' solo un modo per annunciarvi la novità che è comparsa da qualche giorno: Showfarm. Quel gruppo di disgrazièti maledetti che mi aiuta in quest'avventura internettara ha avuto una bella pensèta: una community (guarda tu a 70 anni quanti termini nuovi devo imparare!) interamente dedicata al mondo dello spettacolo. Insomma mi hanno usato come cavia...
Mi hanno spiegato che Showfarm sarà un grande contenitore. Al suo interno ci saranno altri blog di personaggi dello spettacolo, materiali audio e video e, questo mi sembra importante, spazio per nuovi talenti che cercano l'occasione per esprimersi e che così potranno farsi vedere.
Alcuni miei colleghi hanno già aderito e il primo blog è già online (!): è il blog di Andrea Perroni, un giovane comico che molti di voi conosceranno per l'imitazione di Sandro Piccinini. Altri sono in preparazione ma non vi dico niente per non rovinare la sorpresa.
La nota dolente è che tutto questo spostamento ha comportato qualche problema tecnico.
I disgrazièti mi hanno detto che tutto si risolverà molto presto, per cui abbiate un po' di pazienza e, se volete, segnalate tutte le difficoltà e i malfunzionamenti a info@showfarm.com o inserite un commento nel Blog di Showfarm
Ciao raghèzzi.
Qualche giorno fa sono andato al Quirinale insieme agli altri ambasciatori di buona volontà per i 60 anni dell' Unicef. Ho conosciuto il raghèzzo Napolitano e l'ho trovato molto simpatico. Mi ha detto: "Caro Banfi, io le darei un'altra onoreficenza ma lei è già Cavaliere di Gran Croce. A questo punto, le manca solo quella di Presidente della Repubblica..."
Lasci stare, Presidente, quello è un onore che non mi compete. Piuttosto, da buon napoletano, istituisca il Grande Ordine del Friarello e dello Spollichino, che poi sono le cime di rapa e un tipo di fagioli freschi. Lui ha suggerito di metterci anche due zucchine alla scapece, che sono la sua passione. Alla fine abbiamo deciso che il distintivo dell'Ordine invece di una Gran Croce sarà...un Grande Babà!
A parte gli scherzi, la ricorrenza dei 60 anni dell'Unicef mi dà l'occasione di proporvi un video che ho realizzato qualche anno fa e, per un motivo o per l'altro, è sempre rimasto nel cassetto. Ve lo propongo in tre parti perchè è troppo lungo. Il titolo è "La città che vorrei", l'abbiamo girato a Palermo e la regia è dell'ottimo raghèzzo Renzo Martinelli, regista di molti film importanti come Porzus, Vajont e, l'ultimo, Il Mercante di Pietre.
Avete presente Ricucci e compagnia e la storia della scalata alla Rizzoli-Corriere della sera? Quando andai a parlare alla Rizzoli a Milano per il mio libro, per salire negli uffici volli fare le scale per poter dire: ho fatto la scalata alla RCS! Voi giustamente direte: ma a noi che chèvolo ce ne frega?
Beh, per dirla papèle papèle, voglio farmi un po' di pubblicità: il libro si intitola "Ti racconto una storia" e sulla copertina c'è una bella foto della mia "faccina" che riconoscerete anche da lontano perchè mette molto in risalto il mio collo alla Modiglièni. Ergo...voi lo comprate, lo dite e lo date ad altri e ne parlate, così, passaparola oggi, passaparola domani, quando vi vedranno col libro in mano, vi chiederanno: "Bello, è nuovo?", voi risponderete: "Sì, è...per Lino!!" Scherzi a parte, il libro sta andando bene e io , sempre per la mia megalomania di artista, ne sono felice.
Adesso hanno organizzato una presentazione ufficiale alla Libreria Feltrinelli nella Galleria Alberto Sordi di Piazza Colonna, a Roma, martedì 30 gennaio alle ore 18. Io ve l'ho detto. Chi fosse interessato può intervenire. A me farebbe molto piacere. Ci vediamo là. Passa parola.
Lungi da me l’idea di insegnare qualcosa o di essere triste e retorico. Non ho neanche 5 o 6 lauree per insegnare e sono abbastanza allegro e scanzonato per essere retorico. Ma, avendo visto cose terribili nei miei viaggi in Africa come ambasciatore Unicef, non riesco, in questi giorni di bambini felici e calore familiare, a non pensare a quegli altri bambini che vivono in paesi poverissimi e non hanno nulla, ma proprio nulla, nei giorni normali, figuriamoci a Natale! Vi pregherei, all’approssimarsi del nuovo anno, quando si fanno i buoni propositi per il futuro, di avere per un solo minuto un pensiero per quei bambini e cercare di essere buoni non solo a Natale ma anche a marzo, giugno e ottobre.
All’alba dei miei primi 70 anni ho deciso di entrare in Rete.
D’altra parte la parola “rete” mi ha portato fortuna. Tanti anni fa, la trasmissione Senza Rete mi fece conoscere al grande pubblico televisivo. Lì usavo il mio pugliese-banfiota con le finali in –lo e –la: Alberto Lupo, il grande attore scomparso da molti anni che conduceva la trasmissione, lo chiamavo Lupolo. E così via con le soubrettole, le tettole, le orecchiettole con le cime di rèpe…
Ma torniamo a noi. Da un po’ di tempo mi ero incuriosito di questo fatto della rete. Mio figlio mi ha fatto vedere quanta roba esce fuori facendo una ricerca per Lino Banfi.
Chèvolo, ho pensato, tutta questa roba che mi riguarda e io non c’entro niente?
Così ho deciso: anche io voglio entrare in rete!
Allora mio nipote mi ha detto: fatti un blog! Un blog? E cos’è un esame medico, tipo il doppler?
Mi ha spiegato che un blog è una specie di diario pubblico, dove uno scrive quello che gli passa per la testa, per comunicare con gli altri senza nessun tipo di limitazione, quando e come vuoi. Ottimo! Farò un blog! Oltretutto io sono pure grafomane e quando non lavoro passo un sacco di tempo a buttare giù idee e pensieri. Così è nata, per esempio, la mia autobiografia “Ti racconto una storia” che Rizzoli ha fatto uscire in questo periodo.
Se posso parlare di tutto potrò dare voce anche alle mie diverse anime. Prima di tutto le due principali: Lino Banfi. l’attore, e Pasquale Zagaria, l’uomo, che vive alle spalle di Banfi e se ne approfitta, sempre pronto a criticarlo per quello che fa, per quanto è grasso e per la sua poca nobiltà. Forse Zagaria voleva fare il cardinale e non l’attore, ma tant’è.
Per parlare di calcio lascerò la parola a Oronzo Canà, il mitico allenatore della Longobarda.
E poi Nonno Libero che, anche se una parola è troppa e due sono poche, ha sempre un pensiero per i più piccoli. Insomma, cari raghèzzi, ci sarà da divertirsi!
Chi mi ama mi segua e chi non mi ama pure, che se c’è da litigare io non mi tiro indietro!
Ultimi commenti
Un Anno di Blog: Oronzo Canà, Scuola di Cinema e tanto altro...
Un ricordo e una canzone per Domenico Modugno
Un ricordo e una canzone per Domenico Modugno
Comici, cabarettisti, umoristi di tutto il mondo, unitevi!! Arriva Comicfarm!
La nuova serie di Un Medico in Famiglia
Introduzione al blog
Introduzione al blog
La nuova serie di Un Medico in Famiglia
Banfi, Canà e la televisione.
Banfi, Canà e la televisione.