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        <title>Showfarm</title>
        <link>http://www.showfarm.com</link>
        <description>Creative Contents for New Media</description>
        <language>en-us</language>
        <pubDate>Tue, 10 Jun 2003 04:00:00 GMT</pubDate>
        <lastBuildDate>Tue, 10 Jun 2003 04:00:00 GMT</lastBuildDate>
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            <title>Il tormentone dell'estate</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200808081</link>
            <description><![CDATA[<p align="justify">8 agosto. Sembra che il regno di <font color="#ffcc00"><strong>Lucifero</strong></font> sia salito in terra, e che lui si stia divertendo come un pazzo a giocare con la manovella che regola la <font color="#ffcc00"><strong>temperatura dell&rsquo;ambiente</strong></font>. La citt&agrave; &egrave; popolata solo da <font color="#ffcc00"><strong>turisti sudaticci</strong></font> che si muovono dietro ombrelli eretti come stendardi che indicano la via da seguire.</p> <div align="justify">&nbsp;</div> <p align="justify">I pochi autoctoni rimasti bestemmiano contro i<strong> <font color="#ffcc00">mezzi pubblici</font></strong> privi di aria condizionata sempre in ritardo, e sognano <font color="#ffcc00"><strong>oasi di pace</strong></font> con palme, noci di cocco, mari limpidi dove immergere corpi abbronzati, meditando sulla possibilit&agrave; di mollare lo stress e la frenesia della vita cittadina e aprire un bar su una spiaggia tropicale. <br /> Non temete, l&rsquo;agognata <font color="#ffcc00"><strong>settimana di ferragosto</strong></font> &egrave; alle porte, la settimana dove (quasi) tutta l&rsquo;Italia &egrave; in ferie e affolla qualunque posto possa dargli la parvenza di relax o vacanza. <br /> <br /> Noi di Showfarm, abituati a navigare le acque del <font color="#ffcc00"><strong>web e delle ultime tendenze</strong></font>, vogliamo dire la nostra sull&rsquo;argomento per eccellenza dell&rsquo;estate: Il tormentone. Quale? Tutti. Talmente abituati a farci assillare dai problemi quotidiani, dalla politica incerta, dai costi delle dimore che ci levano quegli stipendi resi miseri dalla nuova moneta, non riusciamo proprio ad abbandonare i tormenti, che si ripresentano puntualmente ogni estate a ricordarci che non si pu&ograve; fuggire dalle angosce quotidiane. <br /> <br /> E cos&igrave; ci prepariamo a partire con la <font color="#ffcc00"><strong>valigia colma di oggetti</strong></font>, figli dell&rsquo;inverno, di cui proprio non possiamo fare a meno. <br /> Primo fra tutti, il protagonista assoluto delle nuove tecnologie: l&rsquo; <a href="http://www.iphoneitalia.com/">IPhone</a>. Oggetto di culto per cui centinaia di italiani non hanno dormito la notte fra il 10 e l&rsquo;11 luglio scorso, trascorsa <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/07/iphone-negozi-milano.shtml?uuid=224654e6-4f38-11dd-9d8b-8f9714c30f74&amp;DocRulesView=Libero">in fila davanti ai negozi di Roma e Milano</a> per accaparrarsi il, come definirlo?, telefonino delle meraviglie, che sbarcava dopo mesi dalla sua nascita anche in Italia. Per i fortunati che lo sfoggeranno in spiaggia con malcelata noncuranza, agitandolo in modo discreto sotto il naso dei vicini d&rsquo;ombrellone, consiglio di non farsi mancare nella propria music library il tormentone musicale: &ldquo;<a href="http://it.youtube.com/watch?v=oXbhvZjnVp4">non ti scordar mai di me</a>&rdquo;, della vincitrice morale di x-factor <font color="#ffcc00"><strong>Giusy</strong></font>, la <a href="http://community.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807301">Amy Winehouse</a> de &ldquo;noantri&rdquo;, come si dice a Roma. La paternit&agrave; sbandierata del testo di Tiziano Ferro, l&rsquo;immancabile presenza della luna, della sera, della nostalgia che ci porta via e dell&rsquo; amore &ldquo;solo una scia&rdquo;,&nbsp; cantate con una voce studiata ad hoc sopra una melodia orecchiabile fanno di questa canzone una presenza che ci (in)seguir&agrave; ovunque. <br /> <br /> Il must cinematografico dell&rsquo;estate &egrave; sicuramente <a href="http://thedarkknight.warnerbros.com/">Batman-The dark Knight</a>, ultima rivisitazione dell&rsquo;eroe oscuro girata da <a href="http://www.imdb.com/name/nm0634240/">Christopher Nolan</a>. Film osannato e avvolto da misteri e <a href="http://www.showfarm.com/web/next/home/sfblog/000017200808071">maledizioni</a>, fra cui la mia che per una serie di ragioni incomprensibili mi impedisce dalla sua uscita sul grande schermo di andarlo a vedere. Consiglio di scaricarlo da un sito di file sharing e guardarlo sul vostro <font color="#ffcc00"><strong>Iphone</strong></font> o, se non volete essere arrestati, di godervelo in un&rsquo;arena estiva sotto le stelle. <br /> <br /> Se non avete questo benedetto iPhone, allora sotto l&rsquo;ombrellone dovete optare per un buon libro. Tutti ne parlano, tutti lo leggono: &ldquo;<a href="http://www.librimondadori.it/web/mondadori/scheda-libro?isbn=978880457702&amp;autoreUUID=dfee1c6c-d8bb-11dc-99dd-df1bad98fe65">La solitudine dei numeri primi</a>&rdquo;, vincitore del premio strega. L&rsquo;autore &egrave; <font color="#ffcc00"><strong>Paolo Giordano</strong></font>, un giovane fisico che si &egrave; cimentato nella scrittura ed &egrave; diventato un caso letterario. Il libro racconta la storia di due ragazzi, <font color="#ffcc00"><strong>Alice e Mattia</strong></font>, &ldquo;due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero&rdquo;. Un libro che cattura, che descrive con una scrittura agile e accattivante il tormento interiore dei protagonisti. <br /> <br /> Last but not least, non dimenticate gli <font color="#ffcc00"><strong>accessori</strong></font>, che completano la lista dei tormentoni dell&rsquo;estate. Indossate un <font color="#ffcc00"><strong>bikini</strong></font> rigorosamente <font color="#ffcc00"><strong>spaiato</strong></font> e degli <font color="#ffcc00"><strong>occhiali bianchi e grandi</strong></font>, da sollevare lentamente quando qualche bell&rsquo;esemplare umano fa la passerella davanti ai vostri occhi. Un <font color="#ffcc00"><strong>mojito</strong></font> ghiacciato raffredder&agrave; i vostri bollenti spiriti. <br /> <br /> Vi aspettiamo a settembre per raccontarci i nostri tormentoni dell&rsquo;estate!</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify"><font color="#cc99ff"><strong>ViolaVic</strong></font></p> <p>&nbsp;</p> <p><img src="http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289&name=DLFE-6955.jpg " alt ="spiaggia" /></p>
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            <pubDate>2008-08-08 12:37:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200808081</guid>
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            <title>Un digital divide da medaglia d'oro</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200808071</link>
            <description><![CDATA[<p align="justify">L'8 Agosto si terr&agrave; la tanto attesa cerimonia d'apertura dei <a href="http://www.beijing2008.it/">Giochi di Pechino</a>, olimpiadi di cui si parla da tempo per svariati motivi, in primis per la situazione politico-sociale della <font color="#ffcc00"><strong>Cina</strong></font>, paese ospitante. Olimpiadi che sono gi&agrave; state ribattezzate come &quot;le pi&ugrave; <strong><font color="#ffcc00">mediatiche</font></strong> della storia&quot;, in quanto verranno trasmesse sul canale <a href="http://www.youtube.com">Youtube</a> in modo da raggiungere tutti quei paesi (ben 77) che non ne godranno dei diritti televisivi.</p> <p>&nbsp;</p> <p align="justify">Ha senso parlare di olimpiadi multimediali in una situazione in cui il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_divide">digital divide</a> globale si attesta ancora su livelli elevatissimi? Un discorso che non riguarda soltanto problemi connessi strettamente alla tecnologia: proprio in Cina l'accesso alla rete subisce pesanti <font color="#ffcc00"><strong>restrizioni</strong></font> da parte degli organi al potere, e il canale di Youtube rientra nell'elenco dei siti banditi (e quindi bloccati).</p> <p align="justify">Per la durata dei giochi, quindi,&nbsp; verr&agrave; consentito l'accesso solamente agli organi della stampa o comunque agli addetti ai lavori; <font color="#ffcc00"><strong>accesso</strong></font> che rester&agrave; <strong><font color="#ffcc00">negato</font></strong> agli oltre 200 milioni di utenti cinesi, i quali potranno eventualmente rivolgersi a <a href="http://www.cctv.com/default.shtml">cctv.com</a>, la divisione internet della <font color="#ffcc00"><strong>China Central Television</strong></font>.</p> <p>&nbsp;</p> <p align="justify">La pagina web su cui poter seguire le gare trasmesse &egrave; <font color="#ffcc00"><strong>www.youtube.com/beijing2008</strong></font>, attiva gi&agrave; dal 6 Agosto, giorno d'inizio dei primi eventi legati ai giochi, ma accessibile (tramiti filtri applicati a determinate zone geografiche) solo nelle suddette nazioni. I video saranno visibili ovviamente in <font color="#ffcc00"><strong>differita</strong></font> ed avranno una durata massima di 10 minuti: clip riassuntive opportunamente confezionate per lo scopo dallo stesso <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Comitato_Olimpico_Internazionale">comitato olimpico</a>. E' la <font color="#ffcc00"><strong>prima volta</strong></font> che il famoso canale di condivisione video, di propriet&agrave; del gigante <a href="http://www.google.com">Google</a>, e che solitamente rema contro la fruizione televisiva, offre un servizio solitamente proprio di questi network.</p> <p>&nbsp;</p> <p align="justify">Inutile forse sottolineare come l'amore per lo sport venga (come spesso ogni altra cosa, purtroppo) surclassato da <font color="#ffcc00"><strong>interessi economici</strong></font>. La questione dei diritti &egrave; un affare che fa sempre gola a molti. Google ha cos&igrave; ufficializzato con un <a href="http://www.olympic.org/uk/news/media_centre/press_release_uk.asp?release=2678">comunicato stampa</a> sul <a href="http://www.olympic.org/uk/index_uk.asp">sito ufficiale</a> dei giochi olimpici l'accordo che prevede la diffusione dei video su youtube, anche se probabilmente gli accessi non raggiungeranno un numero particolarmente elevato. La maggior parte dei Paesi interessati, infatti, ha una superficie piuttosto ridotta, oltre ai <font color="#ffcc00"><strong>problemi di accesso</strong></font> di natura varia a cui accennavamo: Afghanistan, Somalia, Singapore, India, Kenya, Pakistan, Zambia, Angola, Bangladesh, ecc...</p> <p>&nbsp;</p> <p align="justify">Da considerare anche l'ingresso sul campo di gioco da parte della <a href="http://www.microsoft.com">Microsoft</a>, la quale ha siglato un accordo che le permetter&agrave; di trasmettere i filmati delle olimpiadi in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Streaming">streaming</a> sui desktop <a href="http://www.microsoft.com/italy/windows/products/windowsvista/default.mspx">Windows Vista</a>: il servizio si chiamer&agrave; <font color="#ffcc00"><strong>NBC Olympics on the Go</strong></font>, ed avr&agrave; come obiettivo la diffusione dell'ultima versione del famoso sistema operativo nonch&egrave; del software <a href="http://silverlight.net/">Silverlight</a>, antagonista di <a href="http://www.adobe.com/shockwave/download/download.cgi?P1_Prod_Version=ShockwaveFlash&amp;Lang=Italian">Flash</a>.</p> <p align="justify">&nbsp;</p> <p align="justify">In sostanza, il <font color="#ffcc00"><strong>digital divide</strong></font> probabilmente continuer&agrave; ad essere un problema presente quanto poco considerato, e l'economia rester&agrave; il motore di ogni iniziativa. Speriamo non sia il motore anche degli atleti e di poter assistere (potendo) a dei giochi olimpici all'insegna dell'<font color="#ffcc00"><strong>amore per lo sport</strong></font>.</p> <p>&nbsp;</p> <center><img src="http://community.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=851&amp;name=DLFE-6950.png" alt="" /></center> None
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            <pubDate>2008-08-07 16:23:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200808071</guid>
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            <title>Dirty Sexy Money</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200808061</link>
            <description><![CDATA[<p align="justify">Se volete conoscere la trama della nuova serie andata in onda ieri sera su Canale 5, basta tradurre il titolo molto esplicito:<font color="#ffcc00"><strong> sporchi attraenti quattrini</strong></font> . Inizialmente la nuova creatura di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Craig_Wright">Craigh Wright</a>, autore e produttore di grandi serie come Lost o <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Six_Feet_Under">Six Feet Under</a> - a cui ruba anche il protagonista l&rsquo;attore <a href="http://www.youtube.com/watch?v=el4eUKmLujg">Peter Krause</a>.- doveva chiamarsi <font color="#ffcc00"><strong>The Darlings</strong></font> , dal cognome della famiglia protagonista e deus ex machina della trama. La scelta &egrave; poi andata su un titolo pi&ugrave; &ldquo;evocativo&rdquo;.</p><p align="justify"><br /> La serie andata gi&agrave; in onda su Fox, va ora in onda in prima serata per 5 settimane (10 episodi) su Canale 5 (2.326.000 telespettatori ed il 13,26% di share nel primo episodio e 1.786.000 con l&rsquo;11,53% nel secondo &egrave; il risultato di ieri sera). <font color="#ffcc00"><strong>La trama &egrave; presto detta: riccone con 5 figli, ognuno con pubbliche virt&ugrave; e privati e vergognosi vizi da non scoprire.</strong></font> C&rsquo;&egrave; il figlio politico che ha l&rsquo;amante proibita transessuale, c&rsquo;&egrave; il prete con vizi e figli di troppo come &ldquo;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=Qc0bF2HMP_E&amp;feature=related">Uccelli di rovo</a>&rdquo;, c&rsquo;&egrave; la starlette alla Paris Hilton che combina solo guai.</p> <div align="justify"><br /> <center> <img src="http://community.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289&amp;name=DLFE-6940.jpg" alt="Dirty Sexy Money" />  </center> <p>&nbsp;</p> <p>Di tutto un po&rsquo; per creare scalpore e tenere facilmente lo spettatore attaccato agli schermi. L&rsquo;eroe della serie &egrave; il rigoroso avvocato Nick George. Dopo l&rsquo;improvvisa morte di suo padre, avvocato di fiducia della famiglia, viene assoldato da Patrick Tripp, capostipite della ricca dinastia, a ricoprire il ruolo lasciato dal padre. <br /> <font color="#ffcc00"><strong>Scandali, preti al limite della scomunica, matrimoni combinati, droga, arresti, politica, suicidi </strong></font> che spariscono dal <a href="http://www.youtube.com/watch?v=lY1lYHQqyFc">pilot</a> alla prima puntata<a href="http://it.youtube.com/watch?v=edKJTcTfKjY"> effettiva</a> (questo per&ograve; per decisione del produttore pi&ugrave; che per censura)&hellip;questi gli ingredienti della serie, banali ma per questo sempre attuali e apprezzati. Tra i protagonisti del telefilm Donald Sutherland grande padre padrone poetico nella sua dedizione al nome della famiglia e il fratello pi&ugrave; sfigato di Alec Baldwin: William. Loro s&igrave;, i Baldwin: vera saga familiare di artisti maledetti, 2 sorelle e 4 fratelli che ne hanno combinati di guai: &laquo;Che famiglia &ndash; ha dichiarato l&rsquo;<a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/200807articoli/35024girata.asp">attore</a> durante la presentazione della serie al <a href="http://www.romafictionfest.it/romafictionfest/">Roma Fiction Fest</a> - ma non crediate, sono agnellini (i Darling) se paragonati ai Baldwin&raquo;.</p><p><br /> Questa dichiarazione viene smentita fin dalle prime scene della serie: sotto le note di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=MvA26p6wMYc">Come With Me</a> di Puff Daddy (che copia i <a href="http://it.youtube.com/watch?v=gsN3nptiz3M">Rage Against The Machine</a> di Wake Up) si vede arrivare una limosine, subito bersaglio dei flash e delle attenzioni dei cronisti giunti per non perdersi nemmeno un istante di quello che sembra essere un imperdibile evento mondano. <font color="#ffcc00"><strong>Nick George viene bloccato dalla security dietro le transenne, che riesce ad oltrepassare solo dopo un cenno di un Darling&hellip;eppure si tratta del funerale di suo padre </strong></font>(altro che evento mondano!).</p> <p>Si sa, se non hai i <font color="#ffcc00"><strong>Dirty Sexy Money</strong></font>, non passi!</p></div> <p>&nbsp;</p> <object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lY1lYHQqyFc&hl=en&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/lY1lYHQqyFc&hl=en&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
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            <pubDate>2008-08-06 15:10:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200808061</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Italian Spiderman, il nuovo eroe di YouTube</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200808051</link>
            <description><![CDATA[<p><img height="250" align="left" alt="italian spiderman" src="http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289&amp;name=DLFE-6933.jpg" style="margin-right: 10px;" /></p>
<p>Dimenticate le tutine nere e lucide, i muscoli tirati all&rsquo;inverosimile, gli sguardi fieri e lo sfrecciare tra i grattacieli per salvare un gattino spaurito. Gli eroi della <a href="http://marvel.com/">Marvel</a> rischiano di vedere <font color="#ffcc00"><strong>offuscata la loro luce gloriosa</strong></font>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nelle strade e nei cieli c&rsquo;&egrave; <font color="#ffcc00"><strong>un nuovo eroe patinato</strong></font>: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Italian_Spiderman">Italian Spiderman</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Baffo incolto, fisico da coltivatore di vongole, sorriso beffardo, movenze imbranate, mascherina nera stile Banda Bassotti, tutina attillata che rivela senza piet&agrave; i rotolini adiposi che ingombrano la sua silhouette. Tutto &egrave; cominciato con un <font color="#ffcc00"><strong>timido debutto sul Web</strong></font>. Un <a href="http://it.youtube.com/watch?v=UhHhXukovMU">trailer</a> di 3 minuti conduceva gli utenti alla scoperta di un mondo dal forte richiamo al <em>b-movie</em> e ai suoi tipici colori sgranati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">La citazione va ritrovata nei <font color="#ffcc00"><strong>film polizieschi e horror degli anni &rsquo;70</strong></font>. In meno di un anno l&rsquo;anti-eroe baffuto colleziona 2.100.000 visite, 4766 commenti, quasi 8100 voti e 14 videorisposte. Sar&agrave; stato merito della telecamera 16mm degli anni &rsquo;70, della cura maniacale per ogni dettaglio e di un profondo desiderio di dare lustro all&rsquo;anti-eroe, sicuramente. Ma non solo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I <a href="http://www.alrugo.com/">4 studenti australiani ideatori del progetto</a>, Dario Russo, Tate Wilson, Will Spartlis e David Ashby, hanno dato vita a questo progetto studiandone attentamente anche i retroscena e le sottotrame. Una finta casa di produzione, il misterioso ritrovamento e restauro della pellicola prodotta dall&rsquo;altrettanto misterioso don Alfonso Alrugo, una sapiente  diffusione su tutte le piazze del web, e il gioco &egrave; fatto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E cos&iacute; la <a href="www.safilm.com.au">South Australian Film Corporation</a> decide di finanziare i giovani ragazzi australiani con 10.000$ per la produzione di 10 episodi per il web. Da pochi giorni <a href="http://it.youtube.com/user/dariotown">sono disponibili i primi dieci episodi</a> delle avventure del nostro invincibile eroe, <font color="#ffcc00"><strong>incoronato dal popolo di YouTube</strong></font>, e non dalla major cinematografiche. 
<p>&nbsp</p>
<p>90.000 visite a puntata sembrano un numero sufficiente per pensare a un sequel&hellip;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"> <object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UhHhXukovMU&hl=en&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/UhHhXukovMU&hl=en&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
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            <pubDate>2008-08-05 14:18:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200808051</guid>
        </item>
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            <title>Pork and Beans: tutto il web in un videoclip</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200808041</link>
            <description><![CDATA[<div align="justify"><p><strong><font color="#ffcc00">Il Videoclip</font></strong>. Un linguaggio in continua evoluzione che si &egrave; trasformato nel corso degli anni, sperimentando nuovi modi di comunicare attraverso le immagini come nessun&rsquo; altra forma breve &egrave; riuscita a fare. I suoi genitori sono la <font color="#ffcc00"><strong>musica</strong></font> e le <font color="#ffcc00"><strong>immagini</strong></font> i quali, a partire dagli <font color="#ffcc00"><strong>anni Ottanta</strong></font>, non hanno smesso di partorire&nbsp; forme sempre pi&ugrave; originali e complesse che hanno attinto al <font color="#ffcc00"><strong>cinema</strong></font>, alla <font color="#ffcc00"><strong>tv</strong></font>, all&rsquo;<font color="#ffcc00"><strong>arte</strong></font>, alla <font color="#ffcc00"><strong>pubblicit&agrave;</strong></font>, allo <font color="#ffcc00"><strong>sport</strong></font>, alle <font color="#ffcc00"><strong>performance</strong></font> dal vivo e in studio.  <font color="#ffcc00"><strong>Ibrido </strong></font>per eccellenza, il videoclip nell&rsquo;ultimo decennio ha raggiunto una completa autonomia stilistica, e da semplice video promozionale per una band ha conquistato vita autonoma e dignit&agrave; artistica.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Per questo abbiamo deciso di creare una <font color="#ffcc00"><strong>rubrica</strong></font> dedicata esclusivamente ai <font color="#ffcc00"><strong>video musicali</strong><font color="#ffffff">,</font></font> cercando di analizzare la sua <font color="#ffcc00"><strong>evoluzione</strong></font> e le ultime <font color="#ffcc00"><strong>tendenze</strong></font>, rispolverando i videoclip dimenticati nella notte dei tempi, quelli che hanno fatto la storia del suo genere, senza dimenticare di parlare dei registi che hanno contribuito ad elevarlo a forma di comunicazione unica e originale.<br /> Il primo videoclip che ho scelto per inaugurare questo spazio &egrave; <a href="http://it.youtube.com/user/weezer"><font color="#ffcc00"><strong><em>Pork and Beans</em></strong></font></a> dei <a href="http://www.weezer.com/"><font color="#ffcc00"><strong>Weezer</strong></font></a><font color="#ffffff">,</font> con il quale la band californiana ha reso <font color="#ffcc00"><strong>omaggio al mondo del web</strong></font>.</p> <p>&nbsp;</p> <p align="center"><img alt="" src="http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289&amp;name=DLFE-6927.png" /></p> <p align="center">&nbsp;</p> <p>Di fronte ad una finta webcam, i membri del gruppo suonano e cantano affiancati dalle star casarecce che sono diventate famose grazie al fenomeno YouTube. Ricordate <a href="http://it.youtube.com/watch?v=LWSjUe0FyxQ">Chris Crocker</a>, il biondino che piangeva davanti alla webcam implorando il pubblico di lasciare in pace <font color="#ffcc00"><strong>Britney Spears</strong></font> perch&eacute;, poverina, aveva avuto dei problemi e tutti i media le davano impietosamente addosso? Beh, lui c&rsquo;&egrave;, e la sua apparizione culmina in un abbraccio fraterno con Rivers Cuomo, leader del gruppo.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Presenti anche <a href="http://it.youtube.com/watch?v=q-Lovt_kmXM">Memololly</a>, la cliccatissima inglesina adolescente che affronta ogni tipo di questioni dalla sua cameretta, il karateka folle che si cimenta in improbabili acrobazie rischiando di spaccarsi la testa, il guinnes dei primati <a href="http://it.youtube.com/watch?v=r6tlw-oPDBM">Mr t-shirt</a>, che &egrave; riuscito ad indossare una sull&rsquo;altra 155 magliette. E ancora, il nuovo talento musicale del web <a href="http://it.youtube.com/user/tayzonday?ob=4">Tay Zonday</a>, con la sua voce da baritono e <a href="http://it.youtube.com/watch?v=WALIARHHLII&amp;feature=related">Miss South Carolina</a>, che fece parlare di s&eacute; grazie alla sua risposta sconclusionata ad un&rsquo;intervista, dimostrando la sua spiccata&ldquo;intelligenza&rdquo;.</p><p>&nbsp;</p> Non solo i Weezer citano tutti questi fenomeni del web, ma li trasformano e li rendono parte integrante della loro canzone: i personaggi cantano pork and beans insieme alla band mentre questa si diverte a creare coreografie/karaoke con le mani, come hanno fatto i FrEcle Studio in <a href="http://it.youtube.com/watch?v=K2cYWfq--Nw">daft hands</a>, oppure utilizzano come palcoscenico della loro performance l&rsquo;esperimento della <a href="http://it.youtube.com/watch?v=hKoB0MHVBvM">diet coke con le mentos</a>, che provoca una reazione chimica a dir poco esplosiva.<br /> Insomma, un video davvero originale e divertente, che crea l&rsquo;ennesimo connubio: quello tra il genere videoclip e Internet.<br /> <p>&nbsp;</p><p>Sembra che la band ami il mondo del web e voglia continuare ad esplorare nuove possibilit&agrave; espressive. Infatti &egrave; apparso in rete il singolo <a href="http://it.youtube.com/watch?v=vUwH9kLW8Ug">Turnin&rsquo; Turnin&rsquo;</a>, brano creato da <a href="http://it.youtube.com/watch?v=thYRy9MBY_c&amp;feature=related">Rivers Cuomo</a> e da tutti coloro che tramite internet hanno aderito alla sua composizione. Un vero e proprio esperimento, riuscito, di &ldquo;social music networking&rdquo;. Chiss&agrave; se qualche altro artista seguir&agrave; l&rsquo;esempio dei pionieri Weezer?</p><p><strong><font color="#cc99ff">ViolaVic</font></strong></p><p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p></div> <object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" width="437" height="370" id="viddler"><param name="movie" value="http://www.viddler.com/player/d5011b99/" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed src="http://www.viddler.com/player/d5011b99/" width="437" height="370" type="application/x-shockwave-flash" allowScriptAccess="always" allowFullScreen="true" name="viddler" ></embed></object>
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            <pubDate>2008-08-04 01:41:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200808041</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Red, il colore di nessuno…tv</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200808011</link>
            <description><![CDATA[<p align="justify">La tv italiana sta bene, la tv italiana sta male, c&rsquo;&egrave; crisi, non c&rsquo;&egrave; crisi, c&rsquo;&egrave; il calo della qualit&agrave; dei programmi, ma alla stessa maniera le persone che si abbonano a Sky e le altre tv satellitari aumentano, e le televisioni stesse aumentano come funghi. O almeno <font color="#ffcc00"><strong>le presentazioni al mondo delle tv nuove, aumentano sempre pi&ugrave;</strong></font>, perch&eacute; poi tra una conferenza stampa e promesse di palinsesti nuovi e innovativi e la loro realizzazione vera ci passa molta acqua sotto i ponti&hellip; per non dire un&rsquo;intera estate.</p>
<div align="justify">&nbsp;</div>
<p align="justify"><br />
<font color="#ffcc00"><strong>Perch&eacute; le presentazioni di queste realt&agrave; nuove vengono fatte sempre prima delle ferie?</strong></font> Rai4 presentata in pompa magna anche da questo <a href="http://community.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807161">blog</a>, si presenta con un palinsesto sperimentale <font color="#ffcc00"><strong>user generated</strong></font>, che per&ograve; non partir&agrave; ora, per ora solo film vecchi e telefilm d&rsquo;annata: &ldquo;innovativi&rdquo; anch&rsquo;essi? Ma in autunno state certi partir&agrave; la programmazione vera. <br />
E' di ieri (31 luglio) la presentazione su tutti i giornali del restyling di Nessuno tv, (<font color="#ffcc00"><strong>la tv dell&rsquo;informazione libera e fatta dagli utenti</strong></font>), che diventer&agrave; <a href="http://www.riformistiedemocratici.it/"><font color="#ffcc00"><strong>ReD</strong></font></a>, <font color="#ffcc00"><strong>la tv della sinistra dalemiana</strong></font>, moderna e con volti noti fuori dai loro consueti compiti. <a href="http://www.bobocraxi.it/"><font color="#ffcc00">Bobo Craxi</font></a> intervister&agrave; i cantanti italiani, <a href="http://www.massimodalema.it/">Massimo D&rsquo;Alema</a> far&agrave; i suoi discorsi alla nazione settimanalmente (sul modello dei &quot;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Franklin_D._Roosevelt">discorsi al caminetto</a>&quot; con i quali Roosevelt parlava al Paese), <a href="http://www.pietrofolena.net/">Folena</a> avr&agrave; un programma tutto suo e anche <a href="http://www.nichivendola.it/">Nichi Vendola</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<center><img src="http://community.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289&amp;name=DLFE-6911.jpg" alt="redtv" /></center>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">Il direttore di <a href="http://www.nessuno.tv/">Nessuno tv</a> sul suo <a href="http://claudiocaprara.ilcannocchiale.it/2008/07/31/kim_cattrall.html">blog</a> personale non smentisce o conferma, ma si preoccupa solo di precisare che l&rsquo;informazione non &egrave; sempre precisa, <font color="#ffcc00"><strong>ma NON per quanto riguarda i cambiamenti della sua creatura</strong></font> ma solo per smentire che : (per il nuovo canale) &ldquo;Orfini e Caprara sono alle costole di Samantha (l'attrice Kim Cattrall), la pi&ugrave; &quot;scatenata&quot; delle ragazze di Sex and the City. Le far&agrave; il terzo grado un personaggio misterioso. - Questa &egrave; meravigliosa &ndash;<strong>scrive Caprara commentando l&rsquo;articolo di <a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/partito-democratico-19/red-tv-dalemiana/red-tv-dalemiana.html">Repubblica</a></strong>- e ci offre l'esempio di attendibilit&agrave; delle cose scritte sui giornali italiani... e c'&egrave; chi ci crede.&rdquo;, cio&egrave; fa lo <font color="#ffcc00"><strong><a href="http://www.claudiocaprara.it/?id_blogdoc=1456958">gnorri</a>. </strong></font><br />
Il vicedirettore di Nessuno Tv, <a href="http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it/">Mario Adinolfi</a>, si <a href="http://www.affaritaliani.it/mediatech/televisione-nascita-di-red-tv-i-dalemiani310708.html">arrabbia</a> per queste novit&agrave; che non sono state annunciate n&eacute; a lui n&eacute; alla sua redazione &ldquo;Si d&agrave; il caso che da quaranta mesi io metta la faccia pi&ugrave; o meno tutti i santi giorni davanti alle telecamere e insieme a me ci mettano faccia, intelligenza, fatica e <font color="#ffcc00"><strong>qualche goccia di sudore</strong></font> una quarantina tra ragazze e ragazzi&hellip;<font color="#ffcc00"><strong>guadagnando quattro spiccioli</strong></font>&quot;.&nbsp;</div>
<div align="justify">&nbsp;</div>
<p align="justify"><br />
Tutto questo ci fa ben sperare, questo <font color="#ffcc00"><strong>NON</strong></font> sar&agrave; il solito fuoco di paglia, sta davvero per nascere <font color="#ffcc00"><strong>la vera e unica tv della sinistra italiana</strong></font>,&nbsp; che rappresenter&agrave; tutto il partito democratico&hellip;<font color="#ffcc00"><strong>ma anche</strong></font> i socialisti (con Bobo Craxi)&hellip;<font color="#ffcc00"><strong>ma</strong></font> &ldquo;sar&agrave; aperta <font color="#ffcc00"><strong>anche</strong></font> all'ala radicale uscita sconfitta dal congresso di Rifondazione ma presente nei territori e nelle regioni&rdquo; (Vendola), <font color="#ffcc00"><strong>ma anche</strong></font>&hellip;tutto questo sar&agrave; fatto in maniera elegante e sciccosissima come solo D&rsquo;Alema pu&ograve; garantire. Appuntamento per&ograve; a dopo l&rsquo;estate, e la stagione della barca a vela&hellip;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ERRATA CORRIGE (non mia...)</p>
<p align="justify"><font color="#ffcc00"><strong>IO TI HO FATTO, IO TI DISTRUGGO...sembra che <a href="http://www.claudiocaprara.it/comments/1986123">Caprara</a> abbia smentito l'articolo di Repubblica: <em>&quot;Nonostante abbia chiesto con insistenza di non scrivere cose che non esistono, probabilmente, &egrave; avvenuto lo stesso. Peccato, perch&egrave; questa &quot;pubblicit&agrave;&quot; ci complicher&agrave; la vita&rdquo;</em> ma non spiega da cosa derivino queste voci, risulta per questo POCO CONVINCENTE. Tanto che <a href="http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it/comments/1986586">Adinolfi</a> stesso non gli crede: <strong>&ldquo;</strong><em>Ho letto che il nostro direttore dalemiano ha smentito. Se magari la prossima volta, prima di smentire, evita di dare i virgolettati a un bravo giornalista come Goffredo De Marchis che sa fare benino il suo mestiere, ci evitiamo tutti <strong>una BRUTTA FIGURA</strong>.</em><strong>&rdquo;</strong></strong></font></p>
<p>&nbsp;</p> <p><img src="http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289&name=DLFE-6910.jpg " alt ="D'Alema" /></p>
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            <pubDate>2008-08-01 11:12:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200808011</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Tim Burton, il regista delle meraviglie*</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807311</link>
            <description><![CDATA[<div align="justify"><div align="justify"><p>L&rsquo;ex &ldquo;<font color="#ffcc00"><strong>Enfant Prodige</strong></font>&rdquo; di Hollywood, diventato ormai un&rsquo; icona del cinema contemporaneo, ha confermato i rumors che da mesi circolavano tra fans, cinefili e internettiani: nel <font color="#ffcc00"><strong>2010</strong></font> uscir&agrave; la sua personale visione di <font color="#ffcc00"><strong>Alice in the Wonderland</strong></font>, tratta dal celebre romanzo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lewis_Carroll">Lewis Carroll</a>, adattato dalla sceneggiatrice <font color="#ffcc00"><strong>Linda Woolverton</strong></font> e prodotto dalla <a href="http://www.disney.it/">Disney</a>.</p><p>&nbsp;</p><p>Standing Ovation per il nuovo film di <a href="http://www.timburtoncollective.com/">Tim Burton</a>.</p><p>&nbsp;</p><p>Chi altri avrebbe potuto realizzare un tale progetto se non lui? Tutti gli appellativi che lo hanno definito nel corso del tempo non bastano ad esaurire la sua personalit&agrave; e la sua poetica: <font color="#ffcc00"><strong>visionario</strong></font>, <font color="#ffcc00"><strong>originale</strong></font>, <font color="#ffcc00"><strong>neogotico</strong></font>, <font color="#ffcc00"><strong>outsider</strong></font>, <font color="#ffcc00"><strong>romantico</strong></font>, <font color="#ffcc00"><strong>dark</strong></font>.</p><p>&nbsp;</p><p><font color="#ffcc00"><strong>Tim Burton</strong></font> parla della diversit&agrave; come di un valore incarnato dai suoi <font color="#ffcc00"><strong>personaggi</strong></font>, emblemi della ricerca dell&rsquo;ignoto, piccoli Ulisse che si spingono oltre le colonne d&rsquo;Ercole della banalit&agrave; del quotidiano e delle ipocrisie del mondo. Che si muovano in mondi reali o immaginari, gli antieroi burtoniani hanno una poesia e una delicatezza straordinarie con le quali affermano la loro esistenza e la loro unicit&agrave;.</p><p>&nbsp;</p><p>Cos&igrave; <a href="http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?ida=16910">Edward The Scissorhands</a> fa del proprio handicap un&rsquo;arte, plasmando con le sue mani chiome di alberi, di casalinghe annoiate e blocchi informi di ghiaccio e la tormentata, solitaria adolescente <a href="http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?ida=16910">Lydia</a> &egrave; l&rsquo;unica che riesce ad interagire con gli spiriti che infestano la sua nuova casa. Mentre l&rsquo;oscuro e affascinante <a href="http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?ida=16910">Batman</a> combatte la malvagit&agrave; del Joker a Gotham City,&nbsp; <a href="http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?ida=16910">Ed Wood</a> con encomiabile tenacia insegue il suo sogno di fare il regista, guadagnandosi il titolo di &ldquo;peggior regista della storia del cinema&rdquo; e <a href="http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?ida=16910">Jack Skeletron</a> prova a far capire ai mostriciattoli ed alle streghe della citt&agrave; di Halloween che esistono altri mondi, altre feste, altri modi di pensare. E ancora, <a href="http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?ida=16910">Edward Bloom</a>, <a href="http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?ida=16910">Ichabod Crane</a>,<a href="http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?ida=16910">Victor</a>, <a href="http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?ida=16910">Willy Wonka</a>, <a href="http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?ida=16910">Sweeney Todd</a>: l&rsquo;universo di Burton &egrave; popolato da personaggi che si sono radicati nell&rsquo;immaginario contemporaneo, portando alla luce attraverso atmosfere fantastiche e surreali temi profondi e attuali come il disagio giovanile, l&rsquo;emarginazione, la concezione della morte, il rapporto tra genitori e figli.</p><p>&nbsp;</p><p>Se tutte queste figure rappresentano degli <font color="#ffcc00"><strong>alter-ego</strong></font> fantastici di Burton, <a href="http://www.johnnydeppweb.com/">Johnny Depp</a> &egrave; sicuramente il suo alter ego reale. Il sodalizio artistico (e la profonda amicizia) che si &egrave; instaurato tra i due artisti con <em>Edward mani di forbice</em> e consolidatosi con ben sette pellicole, viene riconfermato in <em>Alice nel paese delle meraviglie</em>, dove il tenebroso Depp interpreter&agrave; la parte del <a href="http://www.youtube.com/watch?v=9SnArDJBEYA"><font color="#ffcc00"><strong>Cappellaio Matto</strong></font></a>. Il quale, forse con un impeccabile British accent , augurer&agrave; in modo divino un &ldquo;buon non compleanno&rdquo; alla dolce e impertinente Alice, interpretata dall&rsquo;attrice australiana <a href="http://www.imdb.com/name/nm1985859/">Mia&nbsp; Wasikowska</a>.</p><p>&nbsp;</p><p>Non ci resta altro che addormentarci, come Alice, ed iniziare a sognare il <font color="#ffcc00"><strong>meraviglioso mondo </strong></font>che Tim Burton inventer&agrave; anche stavolta, dove i normali equilibri sono alterati, le convenzioni spezzate e le immagini prendono vita con una forza prorompente.</p></div><p>&nbsp;</p><p><strong><font color="#cc99ff">ViolaVic</font></strong><br /><br />*Questo post &egrave; dedicato al prof. Mauro di Donato, al 1997 ed al suo seminario su Tim.</p></div> <p><img src="http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289&name=DLFE-6816.jpg " alt ="tim_burton" /></p>
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            <pubDate>2008-07-31 12:39:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807311</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Errare e' umano... perseverare e' Winehouse</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807301</link>
            <description><![CDATA[<p align="justify">Il suo cognome la dice lunga e, a vedere quello che sta combinando da un po&rsquo; di mesi a questa parte posso dire&nbsp; che le calza a pennello. In italiano significa &ldquo;<font color="#ffcc00">casa del vino</font>&rdquo; e lei &egrave; <a href="http://www.amywinehouse.co.uk/"><strong><font color="#ffcc00">Amy Winehouse</font></strong></a>.</p> <p align="justify"><br /> <br /> La 25enne di Enfield, conosciuta in Italia per la sua voce soul continua a far parlare di s&eacute;, per le sue bravate e per il suo stato di salute preoccupante. <br /> Dopo aver bistrattato le cliniche e le cure riabilitative, come nella sua canzone <font color="#ffcc00"><strong>Rehab</strong></font>, ci si &egrave; trovata dentro pi&ugrave; volte&hellip; gli scherzi del destino!</p> <p align="justify">&nbsp;</p> <p align="justify">Il <font color="#ffcc00">2006</font> era stato l&rsquo;anno degli <font color="#ffcc00">scompensi alimentari</font>,che avevano portato la cantante ad un calo di peso allucinante, il <font color="#ffcc00">2008</font> &egrave; l&rsquo;anno <font color="#ffcc00">della droga e dell&rsquo;alcol</font>.</p> <p align="justify">&nbsp;</p> <p align="justify"><br /> Qualche mese fa era stata ricoverata per un enfisema polmonare, poi aveva partecipato al grande evento di <a href="http://www.glastonburyfestivals.co.uk/"><strong><font color="#ffcc00">Glastonbury</font></strong></a>(uno dei pi&ugrave; famosi festival rock a livello mondiale)&nbsp; per festeggiare i 90 anni di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nelson_Mandela"><font color="#ffcc00"><strong>Nelson Mandela</strong></font></a> e durante il concerto ha dato un pugno ad un fan che cercava di toccarla.</p>  <p align="center">&nbsp;<img src="http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289&amp;name=DLFE-6806.jpg" alt="" /></p> <p align="justify">E solo <font color="#ffcc00">stamattina</font> sul giornale, nella sezione spettacolo a caratteri cubitali l&rsquo;ennesimo articolo sulla Wino: <font color="#ffcc00">dimessa dall&rsquo;ospedale</font> dopo essere stata ricoverata per <font color="#ffcc00">droga</font>. Inoltre, il padre della cantante in una dichiarazione affermava che questa volta non era stata colpa della figlia ma di qualcuno dei suoi amici, delle cattive compagnie che frequenta la figlia e che l&rsquo;avrebbe drogata mettendo nel suo drink qualche sostanza tossica. Ci crediamo? Io dico di no&hellip;</p> <p align="justify">&nbsp;<br /> <br /> E, nonostante tutto, continua ad essere al centro dell&rsquo;attenzione dei media. Le persone sono sempre pi&ugrave; coinvolte nel caso Winehouse, curiosi di come andr&agrave; a finire. <br /> Riuscir&agrave; la cantante a superare questo periodo di crisi?</p>  <div align="justify"><br /> <br /> Ma la cosa pi&ugrave; assurda &egrave; come, una persona con dei problemi psico-fisici riesca a far parlare tanto di s&eacute;. <font color="#ffcc00"><strong>Kate Moss</strong></font> e il suo ex compagno il cantante (se si pu&ograve; definire cos&igrave;) <font color="#ffcc00"><strong>Pete Doherty</strong></font> hanno lanciato la moda. Adesso tutte le star li seguono a ruota, consapevoli del fatto che &egrave; pi&ugrave; facile avere successo per le cose sbagliate che per quelle giuste: si commettono errori, se ne parla, il circuito mediatico si mette in movimento, si acquisisce fama, si guadagnano pi&ugrave; soldi. Semplice no?!</div> <p><br /> L&rsquo;errore pi&ugrave; grande in questi casi non &egrave; il parlare di un evento in s&egrave;, ma di renderlo un fatto mediatico di interesse mondiale. La Winehouse fino ad un anno fa era poco conosciuta al grande pubblico ed &egrave; solo da poco che entrata a far parte dei racconti di vita quotidiana, facendosi classificare nella tipologia di giovane &ldquo;<font color="#ffcc00"><strong>cantante maledetta</strong></font>&rdquo;.</p> <p>&nbsp;</p> <p><p>La salute se ne sta andando ma il successo &egrave; assicurato.</p> <p><br /> <br /> Non voglio essere cinica ma credo che il parlarne troppo possa rivelarsi un&rsquo;arma a doppio taglio. <br /> Infatti, se da un lato fa riflettere su dati atteggiamenti, dall&rsquo;altro accresce sempre pi&ugrave; il desiderio di sapere, di avere informazioni quanto pi&ugrave; dettagliate su una persona, sia buone che cattive. L&rsquo;individuo diviene un oggetto, una merce d&rsquo;uso, che acquista valore in base alla permanenza sui media. Quanto pi&ugrave; se ne parla tanto pi&ugrave; risulta autorevole&hellip;</p> <p><br /> <br /> Allora che dire della Winehouse? Che se il suo successo &egrave; determinato dal gossip che ruota intorno alla sua salute? A questo punto mi viene da dire che &egrave; proprio cos&igrave;.<br /> Forse una delle massime che va tanto di moda nel mondo dello spettacolo &egrave; sapere che il prezzo da pagare per il successo &egrave; mettere a rischio la propria vita.</p> <p>&nbsp;</p> <p><font color="#ffcc00"><strong>Magra consolazione</strong></font>.</p> <p>Luisab</p> <p>&nbsp;</p> <object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RKVbgkfFygY&hl=en&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/RKVbgkfFygY&hl=en&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
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            <pubDate>2008-07-30 10:03:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807301</guid>
        </item>
        <item>
            <title>I Robinson: una famiglia sempre in voga</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807291</link>
            <description><![CDATA[<p align="justify">Sono passati oltre vent'anni dalla prima apparizione sullo schermo (1986 in Italia) del telefilm &quot;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/I_Robinson">I Robinson</a>&quot;, titolo originale &quot;<a href="http://www.imdb.com/title/tt0086687/">The Cosby Show</a>&quot;. In questi giorni <a href="http://www.rete4.mediaset.it/">Rete 4</a> sta ritrasmettendo le repliche di buon mattino, e devo dire che &egrave; sempre un immenso piacere imbattersi in un tipo di televisione che ha fatto la storia e che oggi, misteriosamente, viene riproposta sempre e solo negli orari meno gettonati, quasi che le trasmissioni migliori ormai vengano considerate solamente come un buon &quot;tappabuchi&quot;.</p> <p align="justify">&nbsp;</p> <p align="justify"><font color="#ffcc00"><strong>I Robinson</strong></font> sono una numerosa famiglia americana di colore che vive in un ideale mondo in cui l'<strong><font color="#ffcc00">integrazione razziale</font></strong> &egrave; finalmente una realt&agrave;. Una famiglia benestante, una casa che ha fatto innamorare qualunque spettatore (alzi la mano chi non ha sognato almeno una volta di sedersi sul mega divano del salotto dei Robinson a guardare la televisione poggiando i piedi sul tavolino),&nbsp; un padre ginecologo, una madre avvocato, 5 figli alle prese coi loro <font color="#ffcc00"><strong>problemi adolescenziali</strong></font>, dai classici <font color="#ffcc00"><strong>conflitti generazionali</strong></font> coi genitori alle difficolt&agrave; nei confronti della scuola, dell'amicizia, dell'amore. Il successo enorme di pubblico fece s&igrave; che il telefilm andasse avanti negli anni, continuando a narrare le vicende di una famiglia che si evolveva: i figli crebbero, si iscrissero al college, si sposarono, ebbero dei figli...</p> <p align="justify">&nbsp;</p> <p align="justify">8 stagioni, 201 episodi, un record di ben 5 anni al vertice delle classifiche di popolarit&agrave;, 6 <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Emmy">Emmy Awards</a>, la serie creata dal grande <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bill_Cosby">Bill Cosby</a> (doppiato in Italia da <a href="http://www.ferruccioamendola.com/">Ferruccio Amendola</a>) ha dato vita allo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spin-off">spin-off</a>&nbsp; &quot;<font color="#ffcc00"><strong>Tutti al college</strong></font>&quot; interpretato da <font color="#ffcc00"><strong>Denise</strong></font> (la seconda figlia) ed &egrave; terminata con la tanto sudata ed insperata laurea del figlio maschio Theo.</p> <p align="justify">&nbsp;</p> <p align="justify">I protagonisti hanno continuato tutti (chi con maggiore e chi con minore successo) la loro carriera televisivo-cinematografica:</p> <p align="justify"><font color="#ffcc00"><strong>Bill Cosby</strong></font> (Cliff, il padre) svolge tuttora la sua attivit&agrave; di produttore, scrittore e sceneggiatore. Ha alle spalle alcuni film (tra cui &quot;Pap&agrave; &egrave; un fantasma&quot; e &quot;<a href="http://www.movieplayer.it/film/13178/jack/">Jack</a>&quot; di <font color="#ffcc00"><strong>F.F.Coppola</strong></font>) e numerosi premi alla carriera.</p> <p align="justify"><font color="#ffcc00"><strong>Phylicia Ayers-Allen</strong></font> (Clair, la madre) ha proseguito la sua carriera come attice teatrale, aggiudicandosi un &quot;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tony_Award">Tony Awards</a>&quot; nel 2004.</p> <p align="justify"><a href="http://malcolmjamalwarner.com/">Malcolm-Jamal Warner</a> (Theo, il figlio) &egrave; oggi un regista televisivo, ha realizzato anche alcuni episodi del fortunato &quot;Willy, il principe di Bel Air&quot; (con <a href="http://www.willsmith.com/">Will Smith</a>).</p> <p align="justify">Tra le altre protagoniste <font color="#ffcc00"><strong>Sabrina Le Beauf</strong></font> (Sondra), <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lisa_Bonet">Lisa Bonet</a> (Denise), <font color="#ffcc00"><strong>Tempestt Bledsoe</strong></font> (Vanessa), <a href="http://www.telefilmzone.it/attoreDett.asp?Id=1751&amp;Nome=Keshia%20Knight%20Pulliam">Keshia Knight Pulliam</a> (la piccola Rudy) c'&egrave; chi ha proseguito gli studi, chi si &egrave; sposata, chi ha avuto dei figli, chi ha lavorato come modella...tutte hanno comunque continuato a recitare.</p> <p align="justify">&nbsp;</p> <p align="justify">Le leggendarie espressioni di <font color="#ffcc00"><strong>Cliff</strong></font>, le interminabili liti tra <font color="#ffcc00"><strong>Rudy</strong></font> e <font color="#ffcc00"><strong>Vanessa</strong></font> costrette a dividere la stessa camera, le partite di basket in casa tra <font color="#ffcc00"><strong>Theo</strong></font> e l'amico &quot;scarafaggio&quot;, i ricorrenti anniversari di nozze dei genitori di Cliff...scene che ci hanno incollato allo schermo da ragazzini e che sono ormai entrate a far parte di quella memoria televisiva costruita sui telefilm importati da oltreoceano in quegli anni, episodi che ancora oggi , quando riproposti, riscuotono un grandissimo consenso di un pubblico che non pu&ograve; fare a meno di ritrovarsi ad essere <font color="#ffcc00"><strong>nostalgico</strong></font> pi&ugrave; che mai.</p> <p>&nbsp;</p> <center> <object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zezQMFTY7Fk&hl=en&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/zezQMFTY7Fk&hl=en&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
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            <pubDate>2008-07-29 14:23:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807291</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Lo Stroncatore: Le Iene</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807282</link>
            <description><![CDATA[<p>E torniamo a parlare di <font color="#ffcc00"><strong>cinema</strong></font>. Torniamo a parlare di film e registi sopravvalutati, anzi gonfiati fino all'inverosimile. Perch&egrave; ormai da qualche decennio c'&egrave; un tale vuoto di idee e soprattutto mancanza di coraggio, che quando esce un film diverso, si grida troppo spesso al miracolo.</p><p>Nel <font color="#ffcc00"><strong>1992</strong></font> appare sugli schermi il film d'esordio di un giovane cineasta italo-americano: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Le_Iene_(film)">LE IENE</a> (Reservoir Dogs) di <a href="http://www.tarantinoitalia.altervista.org/Quentin%20Tarantino%20Italia%20links.htm">Quentin Tarantino</a>. Il buon cast (<a href="http://www.imdb.com/name/nm0000172/">Harvey Keitel</a>, <a href="http://www.imdb.com/find?s=all&amp;q=steve+buscemi&amp;x=0&amp;y=0">Steve Buscemi</a>, <a href="http://www.imdb.com/find?s=all&amp;q=tim+roth&amp;x=0&amp;y=0">Tim Roth</a> e altri) promette bene, ma quello che spinge il pubblico in sala &egrave; l'<font color="#ffcc00"><strong>unanimit&agrave; della critica</strong></font>: ci troviamo di fronte ad un film carico di significato, girato in modo fresco, dalla sceneggiatura &ldquo;circolare&rdquo; e carico di riferimenti alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nouvelle_Vague">Nouvelle Vague</a>, al cinema di Hong Kong e ad un certo filone americano a volte toccato da <font color="#ffcc00"><strong>Coppola</strong></font>, <font color="#ffcc00"><strong>De Palma</strong></font> e <font color="#ffcc00"><strong>Scorsese</strong></font>.</p><p>Nessuno si accorse della <font color="#ffcc00"><strong>superficialit&agrave; dei personaggi e della trama</strong></font>, della <font color="#ffcc00"><strong>insipienza</strong></font> delle situazioni, delle varie <font color="#ffcc00"><strong>scopiazzature</strong></font> da pellicole precedenti e dello <font color="#ffcc00"><strong>spirito fortemente trash</strong></font> di tutta l'opera, con un finale cos&igrave; idiota, troppo idiota, da apparire a molti un momento pregno di allegorie. E cos&igrave; nacque un nuovo mito del cinema americano. Le conseguenze di questa consacrazione le paghiamo ancora oggi e le continueremo a pagare per molto tempo. Ormai, sulla scia del vate Tarantino, sono stati riabilitati film orripilanti, come quelli di <a href="http://www.imdb.com/name/nm0000045/">Bruce Lee</a> o di <a href="http://www.tomasmilian.com/">&ldquo;er Monnezza&rdquo; Tomas Milian</a> e tante altre &ldquo;opere&rdquo; che per nostra fortuna non avevano superato la barriera del tempo e che oggi vendono pacchi di DVD perch&egrave; &egrave; di moda.</p><p>Certo Tarantino qualcosa di buono lo ha fatto, <font color="#ffcc00"><strong>Pulp Fiction</strong></font>, per esempio, o <font color="#ffcc00"><strong>Jackie Brown</strong></font>, nei quali si riesce a trovare qualche spunto divertente e interessante. Purtroppo tutto il resto, compresi i film da lui prodotti, &egrave; una congerie di <font color="#ffcc00"><strong>volgarit&agrave;</strong></font>, <font color="#ffcc00"><strong>trash</strong></font>, <font color="#ffcc00"><strong>fesserie</strong></font>, <font color="#ffcc00"><strong>trame sconclusionate</strong></font> e riferimenti ad un cinema che avremmo voluto dimenticare. L'apoteosi viene raggiunta nei prodotti di <a href="http://www.imdb.com/name/nm0001675/">Robert Rodriguez</a>, suo degno compare, che raggiungono vette irragiungibili (e insormontabili) di pura nullit&agrave; comunicativa. Ma il &ldquo;nostro&rdquo; ormai pu&ograve; permettersi di tutto e persino le due parti di <a href="http://www.grindhousemovie.net/index2.html">Grindhouse</a> (girati uno da lui e uno dal comparetto) sono state accolte con grande entusiasmo critico, anche se, finalmente, la gente s'&egrave; cominciata a stufare e molti hanno ritenuto che il prezzo del biglietto se lo potevano risparmiare.</p><p>P.S.: La parola &ldquo;<font color="#ffcc00"><strong>trash</strong></font>&rdquo; non &egrave; un termine positivo. Letteralmente significa<font color="#ffcc00"><strong> immondizia, rifiuto</strong></font>. Creare immondizia non &egrave; difficile, anzi lo fanno tutti e tutti i giorni.</p> <p><img src="http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289&name=DLFE-6735.jpg " alt ="le iene" /></p>
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            <pubDate>2008-07-28 11:59:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807282</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Web3.0? Posso dire che c’ero?</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807281</link>
            <description><![CDATA[<p>Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_Raccordo_Anulare">GRA</a> (Grande Raccordo Anulare), strada circolare che costeggia la <a href="http://www.youtube.com/watch?v=D0yX4Nh-VF4&amp;feature=related">capitale</a>, &egrave; sempre pieno di sorprese. Oggi mentre lo percorrevo per andare a lavoro ho assistito ad una scena incredibile: una <a href="http://www.allaguida.it/img/_500%20cabrio.jpg">Fiat Uno Cabrio</a> (giuro che l&rsquo;ho vista) con un pilota ruspante e capellone che<font color="#ffcc00"><strong> leggeva il giornale tenendolo appoggiato al volante; l&rsquo;auto era in corsa (!?!)</strong></font>.&nbsp; &ldquo;Non &egrave; molto web2.0&rdquo;. Mi sono detto.&nbsp; E mi &egrave; venuto in mente che&nbsp; (oltre al fatto che ormai sono fuso) ultimamente sento parlare spesso di web3.0. Addirittura&hellip;Ma andiamo con ordine.</p>
<br />
<p><font color="#ffcc00"><strong>Cosa caratterizza (o ha caratterizzato) il web2.0?</strong></font></p>
<p><br />
Beh a parte quello che ormai sappiamo tutti (e cio&egrave; la bi direzionalit&agrave;, la partecipazione, ecc&hellip;), la vera rivoluzione &egrave; riferita ai&nbsp; linguaggi di programmazione (javascript, html, xml) che hanno permesso a tutti (<font color="#ffcc00"><strong>ma proprio a tutti per&ograve;&hellip;?</strong></font>) di scrivere e personalizzare un blog.</p>
<p>&nbsp;</p>
<center><img src="http://community.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289&amp;name=DLFE-6741.jpg" alt="facce" /></center>
<p>&nbsp;</p>
<p><font color="#ffcc00"><strong>Cosa sar&agrave; il web3.0?</strong></font></p>
<p><br />
<a href="http://www.mediamente.rai.it/home/bibliote/biografi/d/dekerckh.htm">Derrick de Kerckhove</a>, teorico dei media proveniente dalla scuola di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marshall_McLuhan">McLuhan</a>, sostiene che &egrave; gi&agrave; venuto il momento per <font color="#ffcc00"><strong>prepararsi al web3.0</strong></font>.&nbsp; In poche parole, <font color="#ffcc00"><strong>la nuova era del web &egrave; &ldquo;la leggerezza&rdquo;</strong></font>. Prodotti light, che non hanno la necessit&agrave; di essere supportati da processori potenti o hard disk immensi. <font color="#ffcc00"><strong>Le informazioni &ldquo;voleranno&rdquo; </strong></font>attraverso i social network, i sistemi wiki, non si avr&agrave; pi&ugrave; la necessit&agrave; di server prestanti.</p>
<br />
<p><font color="#ffcc00"><strong>Come cambier&agrave; la vita?</strong></font></p>
<p><br />
Ovviamente, l&rsquo;algoritmo pi&ugrave; semplice &egrave; pensare ad <font color="#ffcc00"><strong>un&rsquo;esistenza sempre connessa (alla rete)</strong></font>. Questo un po&rsquo; lo aveva promesso il web2.0. Ma poi, la grande &ldquo;fregatura&rdquo; &egrave; stata <font color="#ffcc00"><strong>nella mancanza di contenuti adatti ai mezzi &ldquo;volatili&rdquo;</strong></font>: non si &egrave; fatto altro che trasportare la tv e il cinema sui videotelefonini; il Wi-Fi incontra ancora difficolt&agrave; di diffusione <font color="#ffcc00"><strong>e forse &egrave; anche dannoso per la salute</strong></font>. La promessa del web3.0 risiede forse nel superamento di questi limiti.</p>
<br />
<p><font color="#ffcc00"><strong>Dispositivi</strong></font></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.mobileblog.it/post/3531/proiettore-per-cellulari-pico-projector-in-azione">Proietteremo</a> le immagini sui muri o sugli <a href="http://web20.excite.it/foto/955/Sony-lo-schermo-pieghevole-a-16-milioni-di-colori">schermi pieghevoli</a> con il&nbsp; nostro cellulare?<br />
Oppure ci intratterremo attraverso i <a href="http://www.navigatorisatellitarigps.it/">navigatori satellitari</a> che diventano sempre pi&ugrave; piattaforme multimediali?<br />
Non saprei, ma di certo il tizio del Raccordo, con la sua Fiat Uno e il suo giornale non sarebbe molto d&rsquo;accordo&hellip;<br />
&nbsp;</p> <p><img src="http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289&name=DLFE-6740.jpg " alt ="vignetta" /></p>
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            <pubDate>2008-07-28 10:08:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807281</guid>
        </item>
        <item>
            <title>HOME... sweet Home</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807251</link>
            <description><![CDATA[<p>&ldquo;<em>Una realt&agrave; non ci fu data e non c'&egrave;, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sar&agrave; mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile</em>&rdquo;&hellip; affermava<strong> <font color="#ffcc00">Luigi Pirandello</font></strong> nella sua opera &ldquo;<font color="#ffcc00">Uno, nessuno e centomila</font>&quot;</p> <p><br /> Io aggiungerei: &ldquo;<font color="#ffcc00"><strong>Il virtuale &egrave; una soluzione possibile!</strong></font>&rdquo;.</p> <p><br /> Da un bel po&rsquo; di tempo a questa parte si &egrave; diffusa l&rsquo;abitudine di crearsi il proprio alter ego in rete, il <font color="#ffcc00"><strong>Mr Hyde</strong></font> (o <strong><font color="#ffcc00">Dottor Jekyll </font></strong>fate voi) di ognuno.</p> <p><a href="http://secondlife.com/"></a><a href="http://secondlife.com/"><font color="#ffcc00">Secon life</font></a> ha fatto da apri-pista &hellip; qualcun altro lo ha emulato creando qualcosa di simile (ma non un clone) con un valore aggiunto: l&rsquo;accessibilit&agrave; e la commistione di pi&ugrave; funzioni in un unico prodotto.</p> <p>&nbsp;</p><p>E chi se non la <a href="http://www.sony.it/PageView.do?referer=http%3A%2F%2Fwww.google.it%2Fsearch%3Fq%3Dsony&amp;site=odw_it_IT"><font color="#ffcc00">Sony</font> </a>poteva cogliere la palla al balzo e creare il diretto concorrente del figlioccio della <font color="#ffcc00">Linden Lab</font>?</p>  <p><br /> Da studi attenti e ricercati &egrave; nato <a href="http://www.homebetatrial.com/"><font color="#ffcc00"><strong>HOME</strong></font></a>, il nuovo mondo (o casa, se volessimo tradurre alla lettera il nome) per PlayStation 3. Una volta scaricato sulla mitica console permetter&agrave; di accedere gratuitamente al mondo virtuale con l&rsquo;unico vincolo di essere collegati alla rete.</p> <p><br /> Attualmente in versione Beta, &egrave; stato testato da alcuni giornalisti che si sono calati perfettamente in questo &ldquo;gioco delle parti&rdquo;. <br /> Una volta creato il proprio alter ego, i giornalisti-beta tester si sono trovati all&rsquo;interno di un&rsquo;abitazione vuota.</p> <p>I personaggi di Home, infatti, hanno una casa che pu&ograve; essere personalizzata in base al proprio gusto, ai propri oggetti personali conquistati nei diversi tornei o gare fatte su altri giochi per PlayStation o con la creazione di una videoteca e biblioteca virtuale da far consultare agli amici&nbsp; quando si organizza una cena per stare in compagnia.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Ma qual &egrave; il <font color="#ffcc00">valore aggiunto di Home</font> rispetto a Second Life?</p> <p>In primis la <font color="#ffcc00">modalit&agrave; comunicative</font> che saranno ben 4: chat vocale, video, testuale e oggetti animati (le emoticons).<br /> Inoltre la possibilit&agrave; di <font color="#ff9900"><font color="#ffcc00">c</font><font color="#ffcc00">ondividere</font></font> qualcosa di effettivamente &ldquo;proprio&rdquo;: dagli oggetti alla casa personalizzabile attraverso l&rsquo;<font color="#ffcc00">acquisto</font> (virtuale o a pagamento) sul PlayStation Store di complementi d&rsquo;arredo e design per la casa, vestiti e tanto altro ancora.<br /> Unico neo&hellip;dovremmo aspettare il periodo autunnale per l&rsquo;uscita in Europa, in contemporanea alla release americana.</p>  <p><br /> Riuscir&agrave; Second Life a trovare un valido espediente alla tradizionale formula del classico &ldquo;<font color="#ffcc00">HOME sweet home</font>&rdquo;?&nbsp;</p><p>Luisab</p> <object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/M8ipHcWWaFw&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/M8ipHcWWaFw&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
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            <pubDate>2008-07-25 13:17:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807251</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Avril Lavigne vs YouTube</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807241</link>
            <description><![CDATA[<div align="justify"><p>E&rsquo; commovente constatare la devozione dei fans alla ex-adolescente reginetta del rock <a href="http://www.avril.it/">Avril Lavigne</a>.&nbsp; Questi infatti si sono riuniti su un <font color="#ffcc00"><strong>forum</strong></font>, si sono spremuti le meningi ed hanno escogitato un modo per far arrivare alle stelle le visite del video &ldquo;<a href="http://it.youtube.com/watch?v=cQ25-glGRzI">Girlfriend</a>&rdquo; su YouTube, che in questo preciso istante ammontano a 93639311. Eh s&igrave;, quasi <font color="#ffcc00"><strong>100 milioni</strong>.</font><br /> Sembra che tutto questo sia stato possibile grazie ad un <font color="#ffcc00"><strong>sito</strong></font> sul quale collegarsi che si <font color="#ffcc00"><strong>aggiorna automaticamente</strong></font> ogni 15 secondi, aggiungendo ogni volta un contatto al video.</p> <br /> <p>Il manager della biondina canadese, <font color="#ffcc00"><strong>Terry McBride</strong></font>, si genuflette di fronte a cotanto ingegno e alza il telefono: &ldquo;Potrei parlare con <font color="#ffcc00"><strong>YouTube</strong></font> please?....Carissimo,&nbsp; direi che tutti questi click valgono all&rsquo;incirca <font color="#ffcc00"><strong>2 milioni di euro</strong></font>, centesimo in pi&ugrave;, centesimo in meno. Li voglio a breve sul mio conto ok?&rdquo;</p> <br /> <p>Ma il sito non &egrave; certo nuovo a questo genere di cose. In passato ha fatto fronte a presunte manipolazioni togliendo i video in questione dalla classifica. Il caso pi&ugrave; famoso &egrave; quello del <font color="#ffcc00"><strong>video amatoriale</strong> </font><strong><font color="#ffcc00">Music Is My Hot Sex</font> </strong>delle <font color="#ffcc00"><strong>CSS</strong></font>, ma dato che non si trattava di personaggi famosi, temendo forse problemi e spese legali ingenti, i sospettati d&rsquo;inganno hanno tolto il video dal channel, e la questione si &egrave; risolta a &ldquo;tarallucci e vino&rdquo;.</p> <br /> <p>Con Avril Lavigne la questione &egrave; pi&ugrave; spinosa, e si profila una <font color="#ffcc00"><strong>battaglia legale lunga e difficile</strong></font>. Il mio spirito sospettoso mi porta a pensare: che sia solo l&rsquo;ennesima <font color="#ffcc00"><strong>montatura ad hoc</strong></font> per fare pubblicit&agrave; alla casa discografica, al sito e alla cantante? Anche se lei, sinceramente, non ne aveva bisogno, gi&agrave; si era pubblicizzata abbastanza con la storia del <a href="http://www.gossipblog.it/post/3766/le-foto-del-sex-tape-di-avril-lavigne-vere-o-false">video porno</a> dove si vociferava ci fosse anche lei. Indovinate un po&rsquo;? Non era lei&hellip;&nbsp;</p> <br /> <p>In tutto questo, ai poveri <font color="#ffcc00"><strong>fans</strong></font> chi ci pensa?<br /> Io propongo di devolvere i due milioni di euro a tutti i sostenitori di Avril Lavigne, che si sono adoperati per innalzare la loro dea a regina indiscussa (per ora) del canale re dei video.</p> <p><strong><font color="#cc99ff">ViolaVic</font></strong></p></div> <p><img src="http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289&name=DLFE-6704.jpg " alt ="avril lavigne" /></p>
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            <pubDate>2008-07-24 10:42:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807241</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Nadia Cassini torna in Tv</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807231</link>
            <description><![CDATA[<p align="justify">Era il tempo del verde acido e della prima moquette, il tempo dei telefoni a gettoni e dell'Alfasud. I dischi giravano sul mangiadischi, la televisione a volte era in bianco e nero a volte a colori, il <font color="#ffcc00"><strong>cinema si stava impossessando di un universo</strong></font> che avrebbe dato vita a un <font color="#ffcc00"><strong>genere di cui ancora tanto si parla e si discute</strong></font>.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify"><strong><font color="#ffcc00">Il grande schermo entrava nell'immaginario erotico italiano</font></strong>, dando vita a un cinema fatto di donne della porta accanto che, vestendo i panni di <strong><font color="#ffcc00">vigilesse maliziose, maestre ammiccanti, infermiere procaci,</font></strong> risvegliavano le piccanti fantasie  del maschio latino. Le trame dei film si snodavano spesso in modo semplice, dando spazio il piú possibile al ruolo dell'uomo che soccombeva ai suoi ormoni capitolando di fronte al fascino della donna, che con finta ingenuit&agrave; sembrava inconsapevole dei suoi comportamenti maliziosi.</p>
<div align="justify">&nbsp;</div>
<p align="justify">Al pubblico maschile &egrave; toccata piú o meno la stessa sorte degli attori portagonisti dei film. Quanti di loro non hanno desiderato nemmeno per un momento di vestire i panni di <a target="_self" href="http://www.showfarm.com/linobanfi/">Lino Banfi</a>, di <a target="_self" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lando_Buzzanca">Lando Buzzanca</a> o di <a target="_self" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alvaro_Vitali">Alvaro Vitali</a> pur di vedere da vicino il seno di <font color="#ffcc00"><strong>Edwige Fenech</strong></font>, la coscia di <strong><font color="#ffcc00">Laura Antonelli </font></strong>o il leggendario fondoschiena di <a href="http://www.showfarm.com/linobanfi/2007/03/nadia_cassini_un_curriculum_da.html">Nadia Cassini</a>?</p>
<div align="justify">&nbsp;</div>
<br />
<table border="0" width="100%"><tr><td>
<img width="157" height="200" border="0" align="left" src="http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289&amp;name=DLFE-6614.jpg" alt="laura antonelli" /> </td>
<td><img width="126" height="200" src="http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289&amp;name=DLFE-6613.jpg" alt="edwige fenech" /></td> 
<td><img width="158" height="200" border="0" src="http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289&amp;name=DLFE-6615.jpg" alt="nadia cassini" /></td>
</tr>
</table>
<br />
<div align="justify">&nbsp;</div>
<p align="justify">Meravigliosa fama e successo per i protagonisti dei film. <font color="#ffcc00"><strong>Idolatrie, mitizzazioni, entusiasmi smisurati</strong></font>. E poi? Come si sa il successo &egrave; &quot;un venticello&quot;, come arriva a volte sparisce. E alle protagoniste di tanti sogni e fantasie non rimane che essere ricordate per le loro virtú fisiche che, come il successo, con gli anni volano via.</p>
<div align="justify">&nbsp;</div>
<p align="justify">E quando passano gli anni e si va in cerca di quei protagonisti, si vanno a ricercare gli stessi presupposti per cui si erano resi celebri anni prima...e un viso segnato dal tempo, una circonferenza di fianchi non piú da concorso di bellezza o la cellulite immortalata da qualche rivista scandalistica sono piú che sufficienti per decretare l'ufficiale tramonto di una star.</p>
<div align="justify">&nbsp;</div>
<p align="justify"><font color="#ffcc00"><strong>Il gioco &egrave; perverso e molto seguito</strong></font>. Ogni occasione per fare un confronto tra <font color="#ffcc00"><strong>come si era</strong> e </font><strong><font color="#ffcc00">come si &egrave; diventati</font> </strong>attira le curiosit&agrave;, a volte morbose, di migliaia di persone. I canali televisivi non perdono certo l'occasione per unirsi ai cori di gossip che si scatenano soprattutto in questo periodo...le chiacchiere da ombrellone, si sa, sono il pane dell'estate.</p>
<div align="justify">&nbsp;</div>
<p align="justify"><a target="_self" href="http://www.ricominciare.rai.it/category/0,1067207,1067175-1079182,00.html">Questa sera su Rai 2</a> Alda D'Eusanio ci porta alla scoperta di una serie di &quot;Che fine hanno fatto?&quot;. All'interno della puntata si parler&agrave; anche di <font color="#ffcc00"><strong>Nadia Cassini</strong></font>, consacrata dalla stampa come la titolare del piú bel sedere d'Italia. Sono passati piú di due decenni e nel frattempo le apparizioni della Cassini in Tv si contano appena sulle dita di una mano. Cosa scopriremo stasera? Speriamo che la fulva conduttrice non si concentri solo sul voler verificare lo stato di salute del suo...lato B.</p> None
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            <pubDate>2008-07-23 13:54:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807231</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Hellboy II - The Golden Army</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807222</link>
            <description><![CDATA[<div align="justify"><p>Dove abito io c&rsquo;&egrave; un cinema (che non nominer&ograve; per non fare pubblicit&agrave;) davvero particolare... Nulla di spettacolare, ma devo ammettere che spesso ha in programmazione film che altri cinema non hanno, una sorta di cinema di nicchia, tanto che difficilmente si trovano film attuali.</p> <p>Pi&ugrave; che un cinema <font color="#ffcc00"><strong>un cineforum</strong></font>, tanto che, quando ieri sera sono andata, mi sono meravigliata che in programmazione c&rsquo;era <font color="#ffcc00"><strong>Hellboy</strong></font>. Attenzione! Non quello del 2004, bens&igrave; l&rsquo;ultimo: <a href="http://www.hellboymovie.com/"><strong><font color="#ffcc00">Hellboy II - The Golden Army</font></strong></a></p> <p><br /> Non potevo non andare. S&igrave;, &egrave; vero che come direbbe un mio amico &lt;&lt;Per un film del genere ci vuole una sala adatta&gt;&gt;, ma ormai ero l&igrave;, non potevo non entrare&hellip; &lt;&lt;Va bene, &egrave; andata! Due biglietti per lo spettacolo delle 23&gt;&gt;.</p> <p><br />  Dopo tanti film sui <font color="#ffcc00"><strong>fumetti</strong></font>, non potevo perdermi lui. Uno dei miei preferititi perch&eacute; &egrave; un personaggio sui generis. Non &egrave; il classico super-eroe figo che si trasforma per dare la caccia ai nemici. Lui &egrave; diverso: ha la pelle rossa, gli zoccoli caprini, una coda lunga e un paio di corna che si lima in continuazione per apparire pi&ugrave; &ldquo;umano&rdquo;.</p><p>&nbsp;</p> <p>Ma procediamo con ordine: i<a href="http://www.hellboy.com/"><font color="#ffcc00">l fumetto di Mike Mignola</font></a>, edito dalla Dark Horse &egrave; una produzione indipendente ben fatta e spesso anche molto divertente.<br /> Il personaggio, come fumetto nasce nel 1993 ma &egrave; ambientato negli anni Quaranta. E&rsquo; un diavolo cresciuto dal prof. <font color="#ffcc00">Trevor Bruttenholm</font>, un esperto del paranormale e padre fondatore del <font color="#ffcc00"><strong>Broom's Bureau</strong></font>, meglio noto come il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bureau_of_Paranormal_Research_and_Defense"><strong><font color="#ffcc00">Bureau of Paranormal Research and Defense</font></strong></a> &ndash; Ufficio della difesa e delle ricerche sul paranormale.</p> <p>&nbsp;<br /> Hellboy, da adulto, diventa il miglior detective del BPRD, formando una bella squadra insieme al suo amico anfibio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abraham_Sapien"></a><strong><font color="#ffcc00">Abraham &quot;Abe&quot; Sapien</font></strong> e alla sua compagna &ldquo;di fuoco&rdquo;<font color="#ff9900"><strong>&nbsp; <font color="#ffcc00">Elizabeth &quot;Liz&quot; Sherman</font> &nbsp;</strong></font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elizabeth_Sherman"></a>alla quale, nel secondo episodio si aggiunge l&rsquo;eclettico e simpaticissimo <font color="#ffcc00"><strong>Dr.Krauss</strong></font>.</p> <p align="center">&nbsp;<img width="331" height="169" src="http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289&amp;name=DLFE-6428.jpg" alt="" /></p><p>Da amante del genere, il regista <font color="#ffcc00"><strong>Guillermo Del Toro</strong></font>, ha cercato di riprodurre in maniera quanto pi&ugrave; pedissequa possibile l&rsquo;universo cinematografico dei suoi personaggi preferiti. Riuscita anche grazie alla fisicit&agrave; di un attore come Ron Perlman capace di non rendere finto e innaturale il trucco del personaggio anzi, lo ha reso molto simile al fumetto, cos&igrave; come gli altri due protagonisti.</p><p>&nbsp;</p><p>E, proprio questa somiglianza che rende il &ldquo;diavoletto&rdquo; simpatico, piacevole da vedere, a volte anche tenero. Un &ldquo;essere&rdquo; (che brutta parola) giunto dall&rsquo;Inferno, dalle sembianze mostruose ma dal carattere da bambinone, che rifiuta le sue origini per aiutare gli uomini a non soccombere all&rsquo;<font color="#ffcc00"><strong>Armata d&rsquo;Oro</strong></font> che vorrebbe distruggere la popolazione per riprendersi il potere.</p><p>&nbsp;</p> <p>Ben girato, buono il trucco e belle le scenografie e gli effetti speciali, con qualche pecca sul finale troppo lungo che si perde nelle lunghe riprese.</p><p>&nbsp;</p><p>Malgrado il cinema non fosse dei migliori mi sono divertita e due ore sono volate via senza nemmeno accorgermene e addormentarmi&hellip; cosa facile per me!!!</p></div> <p>Luisab</p> <p>&nbsp;</p> <object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IE27k3Y2o70&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/IE27k3Y2o70&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
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            <pubDate>2008-07-22 12:50:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807222</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Lo Stroncatore: La Magna Carta</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807221</link>
            <description><![CDATA[<div align="justify">Qualcuno si &egrave; lamentato del fatto che gli argomenti delle mie <font color="#ffcc00"><strong>stroncature</strong></font> non sempre riguardano argomenti di strettissima attualit&agrave;. E' vero, lo ammetto, spesso vado a ricercare opere che sono state realizzate in tempi non recentissimi. A mio avviso, tuttavia, si tratta di romanzi, film, musica e serial TV che in qualche maniera ci coinvolgono anche nel presente, perch&egrave; da una loro giusta valutazione dipende anche il modo in cui ci approcciamo a ci&ograve; che ci viene proposto oggi.<br />Tanto per non perdere le cattive abitudini, vorrei occuparmi, stavolta, di un <font color="#ffcc00"><strong>documento scritto</strong></font> (n&eacute; un saggio, n&eacute; un romanzo, n&eacute; una novella), che non risale alle ultime settimane e nemmeno al secolo scorso, ma che fu concepito e pubblicato oltre otto secoli fa. Il problema &egrave; che se ne parla ancora, se ne scrivono libri, &egrave; riportato con enfasi su qualsiasi testo storico scolastico ed universitario. Come avrete evinto dal titolo, si tratta della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Magna_Charta">MAGNA CARTA</a>, un documento del 1215, emesso dal Re d'Inghilterra <font color="#ffcc00"><strong>Giovanni Senza Terra</strong></font> (John Lackland). Giovanni era il fratello (cattivo, secondo la saga di Robin Hood, anche nella ricostruzione disneyana) di <font color="#ffcc00"><strong>Riccardo Cuor di Leone</strong></font>. Alla morte di ques'ultimo era salito al trono che aveva gi&agrave; tentato di usurpare mentre Riccardo era cristianamente impegnato nella crociata. <br />Il problema &egrave; che per qualche strano motivo, gli storici vogliono spacciare la Magna Carta per il primo esempio storico di &ldquo;<font color="#ffcc00"><strong>Costituzione</strong></font>&rdquo; e di grande pilastro della democrazia e dei diritti dell'uomo. Certo che inglesi e francesi sono straordinari nel decantare le proprie conquiste in fatto di <font color="#ffcc00"><strong>diritti e di libert&agrave;</strong></font> (si potrebbe parlare anche della <font color="#ffcc00"><strong>Rivoluzione Francese</strong></font>, ma non &egrave; questo il giusto luogo), ma noi non siamo secondi a nessuno quanto a mancanza di spirito critico. La Magna Carta &egrave; infatti solamente una <font color="#ffcc00"><strong>concessione</strong></font> (di autonomia giudiziaria) che il Re fa a un gruppo di baroni ribelli, suoi vassalli, che lo avevano minacciato militarmente. Ma allora come &egrave; possibile che il documento sia stato cos&igrave; male interpretato? Beh, perch&egrave; ci sono alcuni articoli che letti a distanza di secoli potrebbero sembrare innovativi e libertari, ma in realt&agrave; non lo sono affatto. Il <font color="#ffcc00"><strong>primo articolo</strong></font> &egrave; quello che prevede <font color="#ffcc00"><strong>l</strong><strong>'impossibilit&agrave; del Re di imporre nuove tasse</strong></font> senza il consenso del Parlamento. Ah, dir&agrave; qualcuno, grande mossa democratica. S&igrave;, ma solo se ci scordiamo che il <font color="#ffcc00"><strong>Parlamento inglese</strong></font> del 1215 era formato proprio da quei baroni ribelli e non espresso tramite voto dalla popolazione. Altro articolo importante &egrave; quello che riguarda <font color="#ffcc00"><strong>il processo da garantire a tutti gli uomini liberi</strong></font> (sic!) prima di poterli condannare. Ma come avveniva il processo? E chi giudicava? Sempre i baroni ribelli nei territori di propria competenza o il re per i suoi.<br />Insomma, quisquilie, come direbbe Tot&ograve;. E nel dar tutta questa importanza alla Magna Carta ci si dimentica la <font color="#ffcc00"><strong>democrazia ateniese</strong></font>, <font color="#ffcc00"><strong>la repubblica di Roma</strong></font> con tanto di <font color="#ffcc00"><strong>Tribuni della Plebe</strong></font> (e persino il Senato che accompagn&ograve; tutta l'epoca imperiale) e centinaia di altri esempi di maggiore legalitarismo e partecipazione diretta del popolo nell'amministrazione della res publica, anche in epoca medievale.<br />Insomma, cerchiamo di non farci fregare da chi &egrave; bravissimo a pubblicizzare conquiste sociali del proprio paese, scordandosi di altre pagine della storia, molto pi&ugrave; gloriose e significative.</div> <p><img src="http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289&name=DLFE-6426.jpg " alt ="magna carta" /></p>
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            <pubDate>2008-07-22 08:54:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807221</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Sai cosa rischi con i voli low cost?</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807211</link>
            <description><![CDATA[<div align="justify">
<p>Dedicato ai sopravvissuti del <strong><font color="#ffcc00">volo 6107 Bruxelles-Roma</font></strong>&nbsp; del 7 luglio 2008.<br />
Immaginate di aver appena trascorso quattro giorni in un <a href="http://community.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807142">festival di musica</a>, dormito in media quattro ore a notte in un campeggio, mangiato solo patatine e bevuto ettolitri di birra, il tutto senza aver mai provato nemmeno una volta il rinvigorente sollievo di una doccia.</p>
<p>Questa era la mia condizione in quel fatidico giorno alle 18.30, ora nella quale mi accingevo, insieme ad altri aspiranti passeggeri, a salire sull&rsquo;aereo che mi avrebbe finalmente portato all&rsquo;aeroporto di Roma-Ciampino, e da li' nel box della mia doccia, e da li' nelle braccia del mio letto. O almeno, pensavo sarebbe andata cosi'. E invece alle 18.35, quando tutti erano in fila pronti per l&rsquo;imbarco, la voce di una hostess, al sicuro dietro l&rsquo;altoparlante, informa i &ldquo;Gentili Passeggeri&rdquo; che &quot;<font color="#ffcc00"><strong>i</strong><strong>l volo e' stato cancellato</strong></font>&quot;. E lo fa in ben tre lingue, scanso equivoci e fraintendimenti.</p>
<p>Panico. Panico. Era l&rsquo;ultimo volo della giornata per Roma. Corri corri a recuperare il tuo bagaglio, e corri corri a fare la fila per accaparrarti un altro volo. Per&ograve;  un altro volo non c&rsquo;era fino al sabato successivo (era lunedi') , e soltanto i primissimi della fila hanno avuto la &ldquo;fortuna&rdquo; di stare in <font color="#ffcc00"><strong>standby</strong></font> per il giorno dopo, cio&egrave; aspettare pazientemente all&rsquo;aeroporto che si liberasse un posto. <font color="#ffcc00"><strong>Sovraffollamento estivo lowcost</strong></font>.</p>
<center>
<p>&nbsp;</p>
<p><img alt="" src="http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289&amp;name=DLFE-6416.jpg" /></p>
</center> <br />
<p>Scene di isteria, a mano a mano che le ore&nbsp; passavano, rendevano quasi pittoresca l&rsquo;attesa.Si stringono amicizie tra compagni di sventura e serpeggia la paura di trovarsi nel film &ldquo;<a href="http://www.theterminal-themovie.com/main.html">The Terminal</a>&rdquo;, quello in cui un tizio resta bloccato dentro l&rsquo;aeroporto di New York per un numero decisamente lungo di anni. I passeggeri finalmente giunti al desk sottostavano a condizioni improbabili. Essendo finite tutte le disponibilit&agrave; da <font color="#ffcc00"><strong>Bruxelles,</strong></font> c&rsquo;era chi prenotava un volo da <font color="#ffcc00"><strong>Parigi</strong></font> per la mattina successiva o per due giorni dopo, chi era risoluto a guidare fino a <font color="#ffcc00"><strong>Francoforte</strong></font> e partire da lí, chi decideva di arrivare a Pisa invece che a Roma. &ldquo;Almeno arrivo in Italia&rdquo;, diceva.</p>
<p>Io ho guardato in faccia la dura realt&agrave;, ho chiamato i miei e mi sono fatta prenotare un altro volo per il giorno dopo con una rassicurante compagnia aerea &ldquo;normale&rdquo;, quelle di una volta, con i <font color="#ffcc00"><strong>sedili comodi</strong></font> e con le hostess alte 2 metri che ti chiedono cosa vuoi da bere. Costo: 141.98 euro. Poi ho ripreso la <font color="#ffcc00"><strong>navetta</strong></font> per tornare&nbsp; in citt&agrave; , perch&egrave; come ogni volo low cost che si rispetti, l&rsquo;aeroporto &egrave;  situato in <font color="#ffcc00"><strong>paesini dimenticati </strong></font>da Dio ad almeno un&rsquo;ora di viaggio dal centro. Costo: 13.50 euro. Arrivata in citt&agrave;  vado al <font color="#ffcc00"><strong>ristorante</strong></font> perch&agrave;  la rabbia aveva lasciato il posto ad un&rsquo;insolita voracit&agrave; . Costo: 25 euro. Dato che ero rimasta senza soldi, prelevo 50 euro. La notte mi ospita la mia amica Elisa a casa sua. Costo:0 euro, altrimenti avrei dovuto pagarmi anche un hotel, che mi sarebbe certo costato tanto. <font color="#ffcc00"><strong>Totale spese non preventivate: 230. 48 euro.</strong></font><br />
Ora, in teoria la compagnia aerea avrebbe dovuto provvedere a tutto: ad un albergo, ai pasti, alle telefonate (come per i carcerati), per avere causato un <font color="#ffcc00"><strong>disagio</strong></font> cos&iacute;    grande. Ai sopravvissuti del volo 6107 non &egrave;  stato offerto nulla di tutto questo, solo una <font color="#ffcc00"><strong>promessa di rimborso</strong></font>. <br />
Ma niente paura, poveri sfortunati che avete vissuto o, ahim&egrave;, vivrete una situazione analoga, c&rsquo;&egrave; la <a href="http://www.unioneconsulenti.it/article.php?sid=1160">Carta dei diritti del passeggero ed il regolamento CE n. 261/2004</a> alla quale fare riferimento in questi casi. Questa prevede la <font color="#ffcc00"><strong>tutela dei passeggeri</strong></font> in caso di cancellazione, ritardi, negato imbarco, e spiega in modo dettagliato i diritti dei malcapitati come me e tutti i rimborsi che si possono chiedere alla compagnia aerea in questione. Io sto aspettando con ansia il mio compenso, richiesto con un&rsquo;acidissima <a href="http://www.ecc-netitalia.it/DocmentazioneVaria/lettere_tipo_per_reclamo.htm">lettera di rimostranze alla Ryanair.</a> La domanda &egrave;: arriver&agrave; mai?</p>
<p><strong><font color="#cc99ff">ViolaVic</font></strong></p>
</div> <p><img src="http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289&name=DLFE-6415.jpg " alt ="ryanair aereo" /></p>
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            <pubDate>2008-07-21 11:23:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807211</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Giffoni Film Festival: il cinema a misura di ragazzo</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807181</link>
            <description><![CDATA[<p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">C&rsquo;era una volta, in una regione non molto lontana un piccolo regno che fino a <font color="#ffcc00"><strong>38 anni</strong></font> fa era un luogo come tanti, un paese sconosciuto che a nominarlo non evocava nulla. <br /> <br /> Ma un bel giorno, un signore di nome <a href="http://www.giffoniff.it/fotodirettore2005.htm"><font color="#ffcc00"><strong>Claudio Gubitosi</strong></font></a> decide di portare una ventata di freschezza in quel luogo e di renderlo la patria di un evento unico nel suo genere. Il buon uomo aveva intenzione di ricreare un <strong><font color="#ff9900"><font color="#ffcc00">Paese dei Balocchi</font> </font></strong>dove i bambini non sarebbero per&ograve; diventati asini come in quello di <font color="#ffcc00"><strong>Pinocchio</strong></font>, anzi proprio grazie al burattino di Collodi e ad altri amici avrebbero accresciuto la loro conoscenza e il loro sapere&hellip; era il <strong><font color="#ff9900"><font color="#ffcc00">1971</font>.</font></strong></p> <div align="justify">&nbsp;</div> <p align="justify">Nasceva il <a href="http://www.giffoniff.it/ita/"><strong><font color="#ffcc00">Giffoni Film Festival</font></strong></a>. Il Festival, che si svolge a <font color="#ffcc00">Giffoni Valle Piana</font> (piccolo paese in provincia di <font color="#ffcc00">Salerno</font>) &egrave; giunto alla sua <font color="#ffcc00">38esima edizione</font> che partir&agrave; il <font color="#ffcc00">18 luglio</font> e durer&agrave; fino al <font color="#ff9900"><font color="#ffcc00">26</font> </font>del mese.</p> <div align="justify">&nbsp;</div> <p align="justify">Quando nasce il Festival, l&rsquo;idea del suo fondatore e dei suoi soci era di creare uno spazio dove poter parlare e far parlare i giovani di cinema, stimolando la loro curiosit&agrave;. L&rsquo;idea venne subito ben accolta tanto che lo stesso <font color="#ffcc00">Francois Truffaut </font>afferm&ograve; che l&rsquo;evento aveva un ideale nobile che andava necessariamente perseguito.<br />La caratteristica del Festival &egrave; quello essere un evento rivolto prettamente ad un pubblico di ragazzi. Non il classico festival di Venezia, di Berlino o di Cannes.</p><p align="justify"><br />Il Gff &egrave; fatto per e da giovani. Basta pensare che perfino le giurie sono composte da circa 80 ragazzi tra italiani e stranieri che dovranno giudicare 2 categorie di filmati: cortometraggi e lungometraggi.</p><p align="justify"><br />Le giurie si dividono in: <font color="#ffcc00">Kidz </font>(dai 6 ai 9 anni), <font color="#ffcc00">First Screens </font>(dai 9 ai 12), <font color="#ffcc00">Free to fly</font> (dai 12 ai 14) e <font color="#ffcc00">Y Gen</font> (dai 15 ai 17).</p><p align="justify"><br />Non mancano per&ograve; sperimentazioni e innovazioni. Infatti, oltre ai mixaggi di giurie, alcuni giurati selezionati negli anni precedenti hanno effettuato delle trasferte e dei collegamenti in diretta da Hollywood, dall&rsquo;Australia, dalla Polonia, dall&rsquo;Albania e da Dubai, con l&rsquo;obiettivo di far conoscere e diffondere il messaggio dell&rsquo;evento.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify"><br />Inoltre quest&rsquo;anno &egrave; in programma <strong><font color="#ffcc00">School in Cinema</font></strong>, una possibilit&agrave; concreta per i ragazzi di vivere un&rsquo;esperienza nel mondo del cinema e realizzare un VERO film. Uno staff di registi, attori e sceneggiatori della creative house hanno realizzato un vero e proprio programma con attivit&agrave; di stage e corsi specifici per far rivivere ai ragazzi la magia delle dinamiche di creazione, realizzazione e promozione di un film.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify"><br />Il f<font color="#ffcc00">estival &egrave; aperto a tutti</font>, chiunque voglia partecipare pu&ograve; farlo e, da sperimentatrice ve lo consiglio. Anzi, aspetto con ansia il resoconto dell&rsquo;evento. Ci conto!!!</p> <div align="justify"> <object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/iqy5Ay1r8Qk&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/iqy5Ay1r8Qk&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
]]></description>
            <pubDate>2008-07-18 10:18:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807181</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Versionista, il "bianchetto" del web</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807171</link>
            <description><![CDATA[<p align="justify">Da due mesi <font color="#ffcc00"><strong>il web ha il suo </strong>&ldquo;<strong>giustiziere</strong>&rdquo;</font>. <a href="http://versionista.com">Versionista</a> &egrave; un <font color="#ffcc00"><strong>tool che indica le parti di testo cancellate, aggiunte o modificate in una pagina web</strong></font>. Il risultato &egrave; una comparazione tra il testo aggiunto, evidenziato in verde, e quello <strike>cancellato</strike>, che si staglia in rosa.</p>
<p align="justify"><br />
Sicuramente finora si sono visti anche tool pi&ugrave; utili e significativi, basti pensare alle mille declinazioni del concetto di Social Network (da LinkedIn a Facebook, da Last.fm ad <a href="http://www.anobii.com">aNobii</a>) o alle tante piattaforme che permettono di realizzare il proprio blog in pochi minuti, Wordpress su tutte. Eppure anche in questo caso la cosa importante non sta nel pensare allo strumento in s&egrave;, quanto al tipo di applicazione che se ne fa.<br />
Ed ecco che, nel momento pi&ugrave; caldo della campagna presidenziale statunitense, il candidato repubblicano alla Casa Bianca <a href="http://www.johnmacain.com">John McCain</a> ha pensato di testare&nbsp; le potenzialit&agrave;&nbsp; di questo tool. E quale migliore occasione per farlo se non testando le diverse versioni dei testi del sito del suo nemico giurato, <a href="http://www.barackobama.com">Barack Obama</a>?</p>
<p align="justify"><br />
Il risultato ha sorpreso tutti, tranne forse <font color="#ffcc00"><strong>McCain che &egrave; riuscito nell&rsquo;intento di screditare il suo avversario</strong></font>. Nel giro di 3 giorni, dall&rsquo;11 luglio al 14, la posizione di Obama sul destino dei soldati americani in Iraq &egrave; passata da: &quot;con grandi sacrifici, le truppe hanno permesso di ridurre le violenze in alcune zone dell'Iraq; tuttavia neanche quelle riduzioni sono servite a portarci al di sotto degli insostenibili livelli di violenza che si registravano nella met&agrave;&nbsp; del 2006&quot;, a &quot;Le nostre truppe hanno eroicamente aiutato a ridurre il numero di vittime tra i civili in Iraq, portandolo ai livelli degli inizi del 2006&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img alt="Versionista - Il funzionamento" src="http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289&amp;name=DLFE-6291.png" /></p>
<p align="justify"><br />
Altri cambiamenti, in questo caso sulla titolazione dei post: <br />
11 luglio 2008: &quot;riportare le truppe a casa&quot;; <br />
14 luglio 2008: &quot;ritiro responsabile e graduale&quot;. <br />
<br />
Che dire, il web a volte &egrave; molto pi&ugrave; tagliente di tante parole e delle solite polemiche a cui siamo abituati durante le campagne elettorali. E il suo creatore, <font color="#ffcc00"><strong>Peter Bray</strong></font>, dice di essersi ispirato al sistema ideato da Wikipedia, che fa vedere i cambiamenti apportati da ogni utente per poi aggiungere: &quot;<font color="#ffcc00"><strong>Un software di questo genere, pu&ograve; essere una buona arma nell'arsenale di chi conduce una campagna elettorale</strong></font>&quot;.<br />
Politici italiani, imparate a scrivere direttamente &ldquo;in bella copia&rdquo;&hellip;&egrave; arrivato il giustiziere del web!</p>
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<p><img alt="Obama vs McCain: il duello continua..." src="http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289&amp;name=DLFE-6293.jpg" /></p> None
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            <pubDate>2008-07-17 10:22:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807171</guid>
        </item>
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            <title>Carlo Freccero: mi piego ma non mi spezzo. Da Canal+ a Rai 4</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807161</link>
            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">Sono passati sei anni, quasi sette per la verit&agrave;. Ero pieno di sogni e con la testa che mi frullava continuamente&hellip;Uscii dall&rsquo;aula magna del DAMS di Roma Tre con un pizzico di amaro in bocca per una lode mancata. Lui mi guard&ograve; e mi disse: &ldquo;Ma che te ne frega della lode? Hai avuto il coraggio di sostenere le tue idee&hellip;&rdquo;.</p>
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<p align="justify">Era il Prof. <font color="#ffcc00"><strong>Carlo Freccero</strong></font>, cattedra di <font color="#ffcc00"><strong>Teorie e Tecniche del Linguaggio Radiotelevisivo</strong></font>, mio relatore della tesi. Oggi, sotto le luci mediatiche con l&rsquo;uscita di <a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/spettacoli_e_cultura/rai-quattro/rai-quattro/rai-quattro.html?ref=hpspr1">Rai 4</a>, <font color="#ffcc00"><strong>nuovo network rivolto ai giovani e alla sfida lanciata dalle nuove tecnologie</strong></font>, Freccero dichiara: &ldquo;sono pronto ad accogliere ogni proposta&quot;. Spiega Freccero che con atteggiamento sfidante propone i toni del viola tra i colori della grafica della nuova tv.</p>
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<font color="#ffcc00"><strong>È una sorpresa</strong></font>. Noi che la Rai siamo abituati ad immaginarla come una vecchia signora con lo smalto dalle vecchie tinte, i capelli cotonati, con i camei di corallo impolverati (palese doppio senso!?!).<br />
Interessante sentire la sua &ldquo;R&rdquo; moscia che disserta sul <font color="#ffcc00"><strong>web2.0</strong></font> e sul suo importante impatto sociale, anche se per chi ci lavora da qualche tempo, non suona come nulla di nuovo.</p>
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<p align="justify">Un Freccero a testa alta, senza dubbio. Lui che come un gatto a sette vite ha attraversato le bufere mediatiche che si intrecciano inevitabilmente e indissolubilmente con la storia del <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2002/04_Aprile/18/rai.shtml">nostro Paese</a>.</p>
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Ed &egrave; un piacere sentirlo cos&igrave;, dopo anni di telefonate nelle quali le frasi a volte mi colpivano in tutta la loro durezza: &rdquo;Sono tempi duri, la coscienza critica &egrave; in serio pericolo&rdquo;. Certo, per qualcuno il tono di Freccia (cos&igrave; lo chiamavamo noi studenti all&rsquo;universit&agrave;) potr&agrave; sembrare esagerato e a tratti ringalluzzito (chi vuole capire&hellip;).<br />
Chiss&agrave;, forse il <a href="http://www.tvblog.it/post/2971/lalba-dei-bei-tempi-di-macao">canto di Macao</a> alla lunga ha ottenuto i risultati sperati.</p>
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A noi non rimane che dire &ldquo;Tanta Merda&rdquo; (come si usa nello spettacolo e nei dietro le quinte) all&rsquo;eterno ragazzo progressista.</p>
<div align="justify"><br /> <object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OG1NymnI5Cc&hl=en&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/OG1NymnI5Cc&hl=en&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></div>
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            <pubDate>2008-07-16 11:01:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807161</guid>
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            <title>Gaia e Luna: l’olimpo della musica e' vicino?</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807151</link>
            <description><![CDATA[<p align="justify" class="MsoNormal">Perch&eacute; iniziare dallo <a href="http://www.zecchinodoro.org/"><strong>Zecchino d&rsquo;Oro</strong></a> quando un padre intelligente e le nuove tecnologie possono farti entrare direttamente tra i grandi della canzone? Cos&igrave; &egrave; stato per <strong>Gaia e Luna, due sorelline di Trento</strong>, che il padre &egrave; riuscito a far spopolare con canzoncine semplici e accattivanti gi&agrave; l&rsquo;anno scorso; tornano quest&rsquo;anno col nuovo album e il nuovo singolo che, pubblicato ieri, &egrave; gi&agrave; stato <strong>visto da 300 persone su YouTube</strong>. Il singolo dell&rsquo;anno scorso si rivolgeva a un&rsquo;icona popolare come<a href="http://www.vascorossi.net/"> Vasco Rossi</a> infatti la canzone diceva vorrei cantare &ldquo;<a href="http://it.youtube.com/watch?v=hbPgN_y81zk">come Vasco Rossi</a>&rdquo;. E anche il Blasco sembra si sia accorto di loro e le abbia ringraziate per l&rsquo;omaggio (non aveva altro da fare quel giorno?). Oggi in questa estate che aspetta sempre tormentoni, tornano con una canzone che naturalmente si intitola <strong>&ldquo;L&rsquo;estate&rdquo;</strong> e che ricorda, ma solo vagamente attenzione, <a href="http://it.youtube.com/watch?v=XubVpeq4E20">Asereje</a> di Las Ketchup. Ma <st1:personname w:st="on" productid="la Spagna">la Spagna</st1:personname> &egrave; lontana&hellip;</p> <p>&nbsp;</p> <object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ae4Yl40k6Og&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ae4Yl40k6Og&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object> <p>&nbsp;</p><p align="left" class="MsoNormal">&nbsp;</p> <p align="left" class="MsoNormal">Il padre Agostino Crollo (meglio fare i nomi e cognomi) discografico sconosciuto ma <strong style="">grande</strong> padre di famiglia ha scoperto queste doti nelle figlie oggi di 7 e 10 anni e ha pensato di rendere le loro <strong>estati, noiose per l&rsquo;assenza della scuola, più divertenti con qualche tournè forzata tra feste di paese e radio. </strong>E per farle sentire meno sole, ha creato un canale di <a href="http://it.youtube.com/user/gaialuna">YouTube</a> e uno spazio su <a href="http://www.myspace.com/gaialuna">MySpace</a> dove si possono trovare video e foto di ogni tipo delle piccole stars, tra cui le immagini della campagna per gli abiti di Barbie di cui le bambine sono testimonial esclusive. <strong>Forse anche due nomi così accattivanti per la promozione non sono i loro veri nomi</strong> - viene da pensare - e forse anche le bambine in realtà sono scavate professioniste di 40 anni rese alte <st1:metricconverter w:st="on" productid="80 cm">80 cm</st1:metricconverter> grazie alla CG. Meglio ironizzare all&rsquo;eccesso, invece di accettare che tutto ciò sia frutto di un genitore che dovrebbe, secondo la dichiarazione universale dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_Universale_dei_Diritti_dell'Uomo">diritti dei fanciulli</a>, essere tra coloro che deve proteggerti e farti vivere ogni età, specie quella infantile, senza pensieri.</p>
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            <pubDate>2008-07-15 14:18:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807151</guid>
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            <title>Lino Banfi al Roma Fiction Fest</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807143</link>
            <description><![CDATA[<p align="justify" class="MsoNormal">Sabato speciale qui in casa <a href="http://www.showfarm.com">Showfarm&nbsp;</a> &hellip;Abbiamo passato un weekend sotto le luci della ribalta: <a href="http://linobanfi.it">Lino Banfi</a>&nbsp; nostro padrone di casa e direttore artistico ha ricevuto un premio alla carriera.</p><div align="justify">Fabio Fazio e Gabriella Pession, in abito da sera, hanno aperto le porte del <a href="http://www.romafictionfest.it/romafictionfest/">Roma Fiction Fest</a>.</div><div align="justify">&nbsp;</div><p align="justify" class="MsoNormal">Giulio Scarpati ha consegnato il premio al nostro mentore e tra abbracci e qualche nota di commozione la serata &egrave; scivolata via tra le luci della ribalta.</p><div align="justify">&nbsp;</div><p align="justify" class="MsoNormal">C&rsquo;erano anche Lee Majors e <a href="http://community.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807012">Lindsay Wagner</a> rispettivamente l&rsquo;uomo e la donna bionica (che emozioneeee!!!!)</p><div align="justify">&nbsp;</div><p align="justify" class="MsoNormal">Noi c&rsquo;eravamo e insieme vogliamo augurare cento di questi premi al nostro mitico Lino!!!</p><div align="justify">&nbsp;</div><p align="justify" class="MsoNormal"><o:p></o:p>Guardate il video qui sotto ;)</p> <p><object width="400" height="358"><param name="movie" value="http://www.showfarm.com/flash/player.swf?path=http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241287%26name=DLFE-6260.flv&path_img=http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289%26name=DLFE-6262.jpg&autoplay=1&tools=http://www.showfarm.com/flash/FictionExternalPlaySeekMute.swf"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.showfarm.com/flash/player.swf?path=http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241287%26name=DLFE-6260.flv&path_img=http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289%26name=DLFE-6262.jpg&autoplay=1&tools=http://www.showfarm.com/flash/FictionExternalPlaySeekMute.swf" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="400" height="358"></embed></object></p>
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            <pubDate>2008-07-14 15:28:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807143</guid>
        </item>
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            <title>Diari di viaggio musicali: Rock Werchter - day 2</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807142</link>
            <description><![CDATA[<div align="justify"><p>La prima giornata del festival, colorata di grigio e bagnata da pioggia e grandine,&nbsp; ha ceduto il passo ad un venerd&igrave; soleggiato e caldo. <br /> Elisa, Camilla ed io, svegliate di buon&rsquo;ora, decidiamo di rituffarci per un pomeriggio nella civilt&agrave; e utilizziamo l&rsquo;efficientissimo servizio navetta che ci porta a <font color="#0000ff"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lovanio">Leuven</a></font>, ridente cittadina a pochi kilometri dal festival dove mangiamo, ci laviamo, passeggiamo attraverso la a me cara architettura nordica. <br /> Torniamo appena in tempo per assistere al concerto dei <a href="http://www.theverve.co.uk/">Verve</a>, una delle band che ha fatto la storia della musica <strong><font color="#ffcc00">britpop negli anni Novanta</font></strong>, scioltasi nel 1999 e riunitasi l&rsquo;anno scorso. Il leader <font color="#ffcc00"><strong>Richard Ashcroft </strong></font>ha sciorinato tutti i pi&ugrave; grandi successi di Urban Hyms, l&rsquo;album sicuramente pi&ugrave; conosciuto, concedendo come bis la canzone &ldquo;<strong><font color="#ffcc00">Bitter Sweet Symphony</font></strong>&rdquo;. Ogni volta che la ascolto mi viene in mente il videoclip, in cui il cantante camminava tracciando una traiettoria in linea retta lungo una tipica strada inglese cantando e urtando chiunque si trovasse lungo il proprio cammino. Quasi come una dichiarazione della propria poetica musicale e una forte affermazione di identit&agrave;. Al termine del concerto il tormentato leader ringrazia il pubblico per &ldquo;avergli permesso di essere se stesso&rdquo;, e mostra il dito medio alla telecamera.</p> <p><img src="http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289&name=DLFE-6258.png " alt ="neil_young" /></p>
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            <pubDate>2008-07-14 10:39:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807142</guid>
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        <item>
            <title>Diari di viaggio musicali: Rock Werchter - day 2</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807142</link>
            <description><![CDATA[<div align="justify"><p>La prima giornata del festival, colorata di grigio e bagnata da pioggia e grandine,&nbsp; ha ceduto il passo ad un venerd&igrave; soleggiato e caldo. <br /> Elisa, Camilla ed io, svegliate di buon&rsquo;ora, decidiamo di rituffarci per un pomeriggio nella civilt&agrave; e utilizziamo l&rsquo;efficientissimo servizio navetta che ci porta a <font color="#0000ff"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lovanio">Leuven</a></font>, ridente cittadina a pochi kilometri dal festival dove mangiamo, ci laviamo, passeggiamo attraverso la a me cara architettura nordica. <br /> Torniamo appena in tempo per assistere al concerto dei <a href="http://www.theverve.co.uk/">Verve</a>, una delle band che ha fatto la storia della musica <strong><font color="#ffcc00">britpop negli anni Novanta</font></strong>, scioltasi nel 1999 e riunitasi l&rsquo;anno scorso. Il leader <font color="#ffcc00"><strong>Richard Ashcroft </strong></font>ha sciorinato tutti i pi&ugrave; grandi successi di Urban Hyms, l&rsquo;album sicuramente pi&ugrave; conosciuto, concedendo come bis la canzone &ldquo;<strong><font color="#ffcc00">Bitter Sweet Symphony</font></strong>&rdquo;. Ogni volta che la ascolto mi viene in mente il videoclip, in cui il cantante camminava tracciando una traiettoria in linea retta lungo una tipica strada inglese cantando e urtando chiunque si trovasse lungo il proprio cammino. Quasi come una dichiarazione della propria poetica musicale e una forte affermazione di identit&agrave;. Al termine del concerto il tormentato leader ringrazia il pubblico per &ldquo;avergli permesso di essere se stesso&rdquo;, e mostra il dito medio alla telecamera.</p> <object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/V-Po8uJeoUw&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/V-Po8uJeoUw&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object> <p align="justify">Segue il non più giovane <a href="http://www.neilyoung.com/">Neil Young</a>, che porta sul palco la moglie vocalist e i suoi amici musicisti coetanei, una crew di più che over 60enni che non avevano nulla da invidiare alle band di giovani. <font color="#ffcc00"><strong>Energia, maestria e rock vecchio stile</strong></font> sono state le caratteristiche di una performance godibilissima del caro vecchio Young. Una nota di stile: la giacca ed i jeans con spruzzi di colore della serie &ldquo;mi sono macchiato il vestito giocando con mio nipote a fare il pittore&rdquo;, proprio non le ho mandate giù.<br /> La giornata si conclude con il <a href="http://www.moby.com/">Moby</a> live remix, durante il quale <font color="#ffcc00"><strong>Richard Melville Hall</strong></font>, alias Moby appunto, si scatena sul palco remixando tutti i suoi più grandi successi, in una versione per i miei gusti un po&rsquo; troppo techno. La folla, comunque, ha apprezzato e ha ballato sulle note di &ldquo;<strong><font color="#ffcc00">We Are All Made of Stars</font></strong>&rdquo;, &ldquo;<font color="#ffcc00"><strong>Lift me up</strong></font>&rdquo; e &ldquo;<strong><font color="#ffcc00">Porcelain</font></strong>&rdquo;. <br /> In questa seconda giornata mi sono dedicata alla disintossicazione dall&rsquo;alcool, alle relazioni sociali e all&rsquo;osservazione della variopinta fauna internazionale. Degni di nota soprattutto i &ldquo;<font color="#ffcc00"><strong>raccatta birre</strong></font>&rdquo;, gli irriducibili accattoni alcolisti che raccoglievano i bicchieri vuoti ovunque perché girava voce che portandone un certo numero al bar ti regalavano una birra. Il problema è che nessuno ha mai capito quanti bicchieri servivano. Io e Camilla avevamo una nostra teoria: MILLE! Ma, per una birra gratis, si fa questo ed altro&hellip;</p><p>&nbsp;</p><p align="left"><font color="#cc99ff">ViolaVic</font></p></div>
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            <pubDate>2008-07-14 10:39:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807142</guid>
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            <title>Lo Stroncatore: A.Warhol-Sleep</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807141</link>
            <description><![CDATA[<p align="justify" class="MsoNormal">Prima della mia solita stroncatura settimanale vorrei spendere qualche parola per ringraziare <font color="#ffcc00"><strong>Ovviamentelucio</strong></font> che ha tentato, vanamente forse, di prendere le mie difese nei confronti di chi ha aspramente criticato il critico. D'altra parte chi di spada ferisce, di spada perisce e non ci trovo nulla di male, anzi, se molte persone non sono affatto d'accordo con i miei pareri e le mie opinioni.</p><p align="justify" class="MsoNormal"><o:p></o:p>Avrei preferito, magari, interventi pi&ugrave; circostanziati, ma non sono certo io che devo decidere cosa scrive chi mi contesta.</p><p align="justify" class="MsoNormal"><o:p></o:p>Due precisazioni: la prima a proposito del minutaggio di <font color="#ffcc00">Dr.House</font>. La mia considerazione, che spero ai pi&ugrave; sia apparsa ironica, verte sul fatto che non si pu&ograve; chiedere ad uno spettatore impossibilitato a farsi un'opinione su malattie rarissime di aspettare<font color="#ffcc00"> </font><font color="#ffcc00"><strong>45 minuti</strong></font> prima di dirgli che lo sciancato dottore aveva ragione: lo sa gi&agrave; da prima. Lo spettatore sa esattamente che dopo 40 minuti circa gli verr&agrave; comunicato che tutti sbagliavano tranne uno, il solito scostante dr. House. Tutto ci&ograve; non avviene nei bei romanzi, n&eacute; nelle opere di Verdi, a meno che non si siano gi&agrave;<span>&nbsp; </span>viste.</p><div align="justify"><o:p></o:p>La seconda questione riguarda <font color="#ffcc00"><strong>il teatro inglese degli anni '30</strong></font>. Pessimo.</div><div align="justify">&nbsp;</div><div align="justify">Mi limiter&ograve; a citare <font color="#ffcc00">Laurence Olivier</font> che abbiamo potuto ammirare in alcune performance d'annata nei panni di personaggi shakesperiani. Sono terrificanti e il baronetto sciorina una serie di smorfie e gigionerie da far invidia agli attori delle telenovele venezuelane. Se poi volete controllare <font color="#ffcc00">Alec Guinness</font>, andatevi a vedere <font color="#ffcc00"><strong>Lawrence d'Arabia</strong></font> in versione originale: la sua interpretazione vale quella di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Peter_Sellers"><font color="#ffcc00">Peter Sellers </font></a>in <font color="#ffcc00"><strong>Hollywood Party</strong></font>, solo che il suo non &egrave; un ruolo comico. Degli altri citati da Kolima, salvo John Gielgud, davvero grande attore, con la A e tutte le altre lettere maiuscole.</div><div align="justify">&nbsp;</div><div align="justify"><o:p></o:p>Passo brevemente alla stroncatura. Recentemente in televisione &egrave; stato riproposto uno spezzone del film &ldquo;<font color="#ffcc00"><strong>Sleep</strong></font>&rdquo; di <font color="#ffcc00">Andy Warhol</font>, artista americano di origini slovacche, che &egrave; stato uno dei massimi rappresentanti del movimento della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pop_art"><font color="#ffff00"><font color="#ffcc00">Pop Art</font><strong> </strong></font></a>degli anni '60 e '70. Non ho la competenza n&eacute; la voglia di attaccare le sue opere figurative (che a mio giudizio potrebbero tuttalpi&ugrave; essere considerate dei bei manifesti pubblicitari... a voler essere generosi), ma vorrei dire qualche parolina sui suoi lavori in pellicola. &ldquo;Sleep&rdquo; &egrave; stato giudicato un film d'avanguardia, sperimentale e degno di attenzione per i suoi meriti innovativi e culturali.</div><div align="justify"><p><o:p></o:p>In Italia fu proiettato in moltissimi cineforum (non nella versione integrale, purtroppo che &egrave; stata riservata a pochi fortunati) e in cineclub, ma in tutto il mondo se ne parl&ograve; nei festival e sui giornali. Qual &egrave; la trama del film? In cosa consiste? E' presto detto: una macchina da presa inquadra dall'alto un uomo che dorme per 6 ore. E poi? Niente, l'uomo, un tal <font color="#ffcc00"><strong>John Giorno</strong></font>, dorme. Finito. <strong><font color="#ffcc00">The End</font></strong>.</p></div><div align="justify">&nbsp;<br />Beh, dir&agrave; qualcuno, il mitico Andy avr&agrave; sfornato qualche altra opera memorabile... Certo, ne ha sfornate tante, da &ldquo;<font color="#ffcc00"><strong>Blow Job</strong></font>&rdquo; (il viso di un uomo che riceve sesso orale da un altro uomo non inquadrato), &ldquo;<font color="#ffcc00"><strong>1964's Empire</strong></font>&rdquo; (8 ore dell'Empire State Building con camera immobile) e capolavori del genere, tutti osannati dalla critica come esempi di genialit&agrave;, creativit&agrave;, sovvertimento delle regole.</div><div align="justify">&nbsp;<o:p></o:p><br />Invito i miei molti detrattori ad andarsi a vedere questi film, magari nella versione completa, poi ne riparliamo.</div> <p><img src="http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=241289&name=DLFE-6255.jpg " alt ="andy warhol" /></p>
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            <pubDate>2008-07-14 08:25:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807141</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Il colore dell’estate? L’arancione</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807112</link>
            <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">La calda estate romana si tinge di <strong><font color="#ffcc00">arancione</font></strong>! Per&ograve; precisiamo, non &egrave; il colore della frutta e della verdura consigliata dai medici e nutrizionisti, ricca di vitamina E ed indispensabile per sopravvivere alla calura estiva. È il colore della manifestazione che si sta svolgendo nella Capitale in questi giorni: il <a href="http://www.romafictionfest.it/romafictionfest/"><font color="#ffcc00">Roma Fiction Fest</font>.</a></p><p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><o:p>&nbsp;Cos&igrave; come si evince dal nome, si tratta di una vera e propria festa dedicata al <font color="#ffcc00"><strong>mondo della fiction</strong> <strong>televisiva</strong></font>, ai suoi <strong><font color="#ffcc00">protagonisti</font></strong> e al pubblico che la segue fedele.</o:p></p><p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><o:p>&nbsp;</o:p></p><p class="MsoNormal" style="text-align: justify">Sulla falsariga della <a href="http://www.romacinemafest.it/romacinemafest/"><font color="#ffcc00">Festa del Cinema</font></a>, Roma spalanca le porte alla gente, alle persone comuni che fruiscono di questi prodotti e ne determinano il successo. Infatti, il legame tra i due festival &egrave; appunto il loro essere &ldquo;<strong><font color="#ffcc00">popolari</font></strong>&rdquo;, destinati alle persone, non solo agli addetti ai lavori.</p><p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span>&nbsp;</span></p><p class="MsoNormal" style="text-align: justify">Nelle suggestive cornici dell&rsquo;<a href="http://www.romacinemafest.it/romacinemafest/"><font color="#ffcc00">Auditorium Conciliazione</font></a>&nbsp;e della&nbsp;<a href="http://www.adriano.cecchigori.com/"><font color="#ffcc00">Multisala Adriano</font></a>&nbsp;(con le sue comode poltrone) dal <strong><font color="#ffcc00">7 luglio</font></strong> (fino a domani, <strong><font color="#ffcc00">12 luglio</font></strong>) si sono alternate proiezioni di fiction italiane, serial statunitensi ed uno sguardo rivolto al meglio della produzione europea.</p><p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><o:p>&nbsp;</o:p></p><p class="MsoNormal" style="text-align: justify">Conferenze stampa, incontri con i registi e con gli attori e <strong><font color="#ffcc00">orange carpet</font></strong><span><font color="#ffcc00">&nbsp;</font> </span>hanno fatto da scenario a questo evento tanto atteso dagli amanti delle serie televisive che, grazie ad <strong><font color="#ffcc00">ingressi omaggio</font></strong>, si sono deliziati ad assistere alle anteprime delle fiction che andranno in onda in autunno, come la seconda serie di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Raccontami"><font color="#ffcc00">Raccontami</font></a>, <strong><em><font color="#ffcc00">Einstein</font></em></strong> e <strong><font color="#ffcc00"><em>Anna e i Cinque</em></font></strong>.</p><p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><o:p>&nbsp;</o:p></p><p class="MsoNormal" style="text-align: justify">Non sono mancati i classici e indimenticabili tuffi nel passato con la proiezione degli episodi pilota de&nbsp;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_donna_bionica"><font color="#ffcc00">La donna bionica</font></a><strong>&nbsp;</strong>e&nbsp;<a href="http://l'uomo da 6 milioni di dollari"><font color="#ffcc00">L'uomo da 6 milioni di dollari</font></a><o:p>&nbsp;</o:p></p><p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><strong><font color="#ffcc00">200 titoli</font></strong> in programma per circa<font color="#ffcc00"> <strong>700 ore</strong></font> di programmazione. Una lunga maratona televisiva che quest&rsquo;anno ha dato spazio anche ai giovani studenti delle scuole superiori con un progetto, intitolato <font color="#ffcc00">&ldquo;Scopri la fiction che &egrave; in te&rdquo;,</font> che ha cercato di stimolare i ragazzi ad ideare, scrivere e realizzare una puntata pilota di una fiction seriale, con l&rsquo;intento di avvicinarli alla televisione e, per una volta, di farli essere &ldquo;al di l&agrave;&rdquo; dello schermo.</p><p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><o:p>&nbsp;</o:p></p><p class="MsoNormal" style="text-align: justify">Insomma un evento magico dove non sono mancati ospiti internazionali come il premio Oscar <font color="#ffcc00">Hellen Mirren </font>alla quale &egrave; stato consegnato il <strong><span><font color="#ffcc00">Maximo Award alla Carriera</font></span></strong><strong><span style="font-weight: normal">,</span></strong> premio che quest&rsquo;anno &egrave; andato anche a <a href="http://www.showfarm.com/linobanfi/"><font color="#ffcc00">Lino Banfi</font></a>, a <font color="#ffcc00"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sandra_Mondaini"><font color="#ffcc00">Sandra Mondaini</font></a> </font><span><strong>e</strong> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Raimondo_Vianello"><font color="#ffcc00">Raimondo Vianello</font></a></span>. Inoltre, dopo il successo di <font color="#ffcc00">&ldquo;Sex and the City-Il film&rdquo;</font> non poteva mancare lei, la spumeggiante&nbsp;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kim_Cattrall"><font color="#ffcc00">Kim Catrall</font></a>&nbsp;(per gli esperti Samantha) che si &egrave; presentata in tutto il suo charme e splendore.</p><p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><o:p>&nbsp;</o:p></p><p class="MsoNormal" style="text-align: justify">Un evento che ha coinvolto le 5 province laziali e che si concluder&agrave; domani nella suggestiva cornice dell&rsquo;isola di Ventotene (LT) con la proiezione in anteprima dell&rsquo; <font color="#ffcc00"><a href="http://www.coliandro.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067015,00.html"><font color="#ffcc00">Ispettore Coliandro 2</font></a> </font>(dei Mantetti bros). Torna infatti sugli schermi Giampaolo Morelli nei panni di Coliandro, lo strampalato poliziotto nato dalla penna di Carlo Lucarelli.</p><p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><o:p>&nbsp;</o:p></p><p class="MsoNormal" style="text-align: justify">Vi consiglio, se potete, di organizzare un week-end in quest&rsquo;isola fantastica, perch&eacute;, tra un bagno e una macedonia (mi raccomando, con frutta arancione!) potrete assistere a questa fantastica anteprima&hellip; magari pensando anche un po&rsquo;a me!</p><p>&nbsp;</p><p>WhiteAngel</p><p>&nbsp;</p> <object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FAM0lqxan_M&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/FAM0lqxan_M&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
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            <pubDate>2008-07-11 15:30:00</pubDate>
            <guid>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807112</guid>
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            <title>I love you. I Phone you.</title>
            <link>http://www.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200807111</link>
            <description><![CDATA[<p align="justify">&ldquo;<font color="#ffcc00"><strong>State smaterializzando il mondo</strong></font>&rdquo;. Questa frase mi ronza in testa da un paio di giorni. Da quando un architetto che collabora con <a href="http://www.showfarm.com">Showfarm</a> inorrid&igrave; davanti alla vista di una regione su <a href="http://www.lively.com/html/landing.html ">lively</a> (cugina di <a href="http://www.secondlife.com">Secondlife</a>)&hellip;Il <a href="http://community.showfarm.com/web/showfarm/home/sfblog/000009200806161">meme</a> che mi si &egrave; inserito in testa, &egrave; stato alimentato dall&rsquo;uscita del nuovo aggeggio<img alt="" src="/html/js/editor/fckeditor/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" />, al gusto mela: l&rsquo;iPhone 3G della <a href="http://www.apple.com/it/iPhone/">Apple</a>.</p>  <p align="justify"><br /> Chiamarlo cellulare &egrave; ormai antidiluviano.&nbsp; Diavoleria &egrave; proprio da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pleistocene">pleistocene</a>...Sta di fatto che iPhone 3G permette di navigare sul web mentre si ascolta la musica o si parla al telefono, di chattare e accedere a tutte le funzionalit&agrave; di un comune computer&hellip;in formato tascabile.</p> <div align="justify">&nbsp;</div> <p align="justify"><font color="#ffcc00"><strong>&ldquo;State smaterializzando il mondo&rdquo;</strong></font> non mi lascia in pace ed ecco che allora torno a pensare a questo concetto e ad applicarlo al fenomeno (chiamarlo cos&igrave; mi sembra opportuno) iPhone. Lo associo alle file interminabili che si sono formate da Tokio a Varese (citt&agrave; nella quale si &egrave; registrato il trend pi&ugrave; alto di pazienti affetti da iPhone mania) e a come il desiderio di smaterializzazione passi per comportamenti totalmenti materiali: caldo o freddo, sudore o brividi, stanchezza, sonno ecc&hellip;</p> <div align="justify">&nbsp;</div> <p align="justify"><font color="#ffcc00"><strong>Ti amo. Ma quanto mi costi?</strong></font><br /> E ovviamente anche se immateriale secondo la previsione di <a href="http://www.mediamente.rai.it/home/bibliote/biografi/r/rifkin.htm">Rifkin</a>, anche il denaro ha il suo peso in questa corsa &ldquo;alla ricerca del sacro iPhone&rdquo; (anche se di peso metaforico si tratta). Con una modica cifra che varia dai 499 ai 569 euro, ci si pu&agrave; portare a casa il piccolo gioiello libero da gestori o compagnie telefoniche. Molto poco popolare come prezzo&hellip;non pensate? Ma ci pensano le compagnie telefoniche a venirci in aiuto&hellip;</p> <div align="justify">&nbsp;</div> <p align="justify"><br /> La <font color="#ffcc00"><strong>Tim</strong></font> ha gentilmente offerto differenti tariffe e combinazioni di acquisto:<br /> 1) &ldquo;Tim 250&rdquo; - 250 minuti di chiamate; 100 sms al mese. Costo: 49 euro/mese<br /> 2) &ldquo;Tim 600&rdquo; - 600 minuti di chiamate; 200 sms al mese. Costo: 69 euro/mese<br /> 3) &ldquo;Tim 900 - 900 minuti di chiamate (700 per tutti i gestori e 200 verso H3G); 900 sms al mese; Costo: 109 euro/mese.<br /> Sono le tariffe Tim pi&ugrave; comuni ma aumentate del 20%!?! (fonte <a href="http://blog.pmi.it/27/06/2008/tariffe-iPhone-meglio-italia-o-inghilterra/">PMI</a>)<br /> <br /> La <font color="#ffcc00"><strong>Vodafone</strong></font>:<br /> 1) &ldquo;Vodafone Pack per iPhone&rdquo;- 600 MB di traffico; Costo: 20 euro/mese<br /> 2) &ldquo;Vodafone facile large per iPhone&rdquo; - 900 minuti di chiamate; 900 sms; Costo: 99 euro/mese<br /> 3) &ldquo;Vodafone facile medium per iPhone&rdquo; - 400 minuti di chiamate; 400 sms; Costo: 59 euro/mese. (per approfondire cfr. <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=31&amp;ID_articolo=140&amp;ID_sezi