Il 9 maggio 2007 partirà da Albano Laziale il Cinetour organizzato da Cinecittà Holding.
Un simbolo. Un'idea per portare il Cinema in 26 comuni italiani sprovvisti di sale. Al fianco di Cinecittà, che ne approfitta per festeggiare il suo settantesimo anniversario, ci saranno l'Istituto Luce e il Ministero della solidarietà sociale. A seguire il tour ci sarà Tano Grasso, impegnato da sempre nella lotta contro il racket. Lo scopo è quello di creare valori positivi e combattere i problemi legati alla mafia.
Lo sponsor dell'iniziativa è Nokia, che con questo progetto e’sempre più "connecting people".
In un certo senso, il fatto che ci sia uno sponsor di questo tipo, ci ricollega all'idea di contenuti mobili e accessibili a tutti. Un camion si sposterà da nord a sud per portare il "Grande Schermo" nelle piccole piazze dei comuni scelti per l'operazione. La presenza di Nokia fa riflettere su una nuova visione dei contenuti mediatici. Non è la stessa cosa scegliere di vedere un film al cinema o sul cellulare per esempio. Molto meglio al cinema. Se però si creassero dei format nuovi, dei contenuti specifici per le piattaforme mobili, tutto cambierebbe. Creare un contenuto per i cellulari ad esempio, porterebbe il telefono stesso ad essere il mezzo ideale per fruirlo. E' l'esperienza che deve diventare unica. Non è l'utente che deve adattare il proprio modo di viverla in base al mezzo che utilizza. In più, avendo un forte impatto sociale anche tra gli adolescenti, i nuovi contenuti, purchè specializzati, possono intervenire dove il cinema o la televisione non arrivano.
Uno spettacolo, una canzone, una forma di intrattenimento in generale, diventano unici se comunicano qualcosa. Chi guarda, ascolta o interagisce ( nel caso dei nuovi media) ricorda quello che gli è stato proposto. Solo se ha vissuto un'esperienza. Nuovi contenuti quindi, per un nuovo pubblico che desidera sempre di più usufruire del valore aggiunto che la nuova comunicazione offre: disponibilità, attendibilità, interattività.




Commenti (8)
è una iniziativa molto interessante!
Pubblicato da RKO | 07.05.07 17:57
Allora fatemi capire bene: ci sarà un camion con uno schermo tipo "cinema ambulante" che si fermerà in tutti i comuni? Bello!!!Per quanto riguarga i telefonini non mi pare ancora che ci sia qualcosa di originale o forse mi sono abiutuata a quello che ormai c'è.
ciao
Pubblicato da marina | 08.05.07 11:06
Io credo che la "magia" del Grande Schermo difficilmente possa essere compattata su di un telefonino...anche se Nokia! Io posseggo un cellulare Nokia;dopo aver letto il post ho preso a fissarlo,per cercare di immaginare come sarebbe il Cinema per mezzo di 'sto aggeggio:ho rabbrividito!!! Ci sono Arti che la tecnologia moderna non potrà mai imprigionare!
Un abbraccio caldo ed interattivo by SognoRosso,per ovviamentelucio e per tutti gli "showfarmisti"!
"VOMITARE E SOVVERTIRE"
Pubblicato da Rosario Acito (SognoRosso) | 08.05.07 13:53
Ciao Rosario,
felice di averti ancora una volta nella farm. Vedi, il Cinema è magia, è stupore ed immedesimazione. Infatti il tentativo di "imprigionarlo" nello schermo del telefono è spesso un flop. Secondo te, e questo è un invito che faccio a tutti i lettori del blog, quali contenuti potrebbero inserirsi bene nella telefonia
mobile per essere originali? Ciao
Pubblicato da ovviamentelucio | 08.05.07 14:49
I contenuti mobili sono un'altra cosa. Il cinema ti porta dentro allo schermo e l'effetto leggermente rallentato della pellicola è insostituibile. Ormai si usa tanto il digitale ma vogliamo mettere la qualità della pellicola?Senza contare che un film sul cellulare è una tristezza. E'come mangiare un frullato di Hamburger succhiando con la cannuccia. Sono d'accordo ci vogliono nuove idee per i telefoni. Oppure lasciamoli in pace e usiamoli solo per quello che servono:TELEFONARE!!
Pubblicato da MarcOrwell | 09.05.07 12:35
Caro MarcOrwell, noto una vena nostalgica in quello che dici.
Sì, probabilmente è vero che il Cinema non sarà mai paragonabile ad altri mezzi. Ma chi lo vuole fare? Io personalmente adoro andare al cinema. Hai meno distrazioni, sei dentro allo schermo, non squilla il telefono che ti disturba (certo, lo devi spegnere...)e anche i film che non ti piacciono, comunque ti lasciano qualcosa. Un senso di appartenenza data la grandezza delle immagini e la loro "morbidezza": Un po' sgranate e dai colori intensi. Ma infatti il mio discorso si riferiva proprio a questo: Visto che tanto gli "effetti" del cinema non si possono trasferire altrove, allora perchè non inventare qualcosa di specifico per questo "altrove"? Leggo la nota polemica quando dici che i "telefoni servono per telefonare" ma oggi è sempre meno così. Alla fine tutti ci facciamo prendere da nuove suonerie (anche di musiche vecchie o colonne sonore dei film) da filmatini divertenti o di cronaca, magari di sport. Non demonizzerei il mezzo. Si rischia di cadere nel luogo comune di "si stava meglio quando si stava peggio". Insomma il fatto che con il telefono si possano fare più cose a me non dispiace. Tanto posso scegliere io quali.
ciao
Pubblicato da ovviamentelucio | 09.05.07 12:44
Ogni contenuto ha un suo tempo ed un suo luogo. Il tempo ed il luogo dei contenuti per il telefonino non hanno nulla in comune né con il cinema né con la televisione. Il tempo è in quei piccoli break, due minuti o poco più, che ci possiamo prendere nel corso della giornata lavorativa o di studio; il luogo: tutti quelli dove non abbiamo a disposizione uno schermo cinematografico o televisivo. Tanti no? O vendete tutti poc-corn nei multisala?
Pubblicato da clavac | 09.05.07 20:14
Attenzione Prego: informiamo i nostri gentili ospiti che il sottoscritto non voleva fare polemica. Sono convinto che i cellulari diano quella possibilità in più di poter vedere le cose anche in spazi diversi da quelli classici. E' solo che si vede tanta di quella mer...Mio figlio ha 13 anni e ogni tanto devo sgridarlo perchè si consuma schede intere a misurare le affinità di coppia con le sue compagne o si scarica gli sfondi con i cani che ruttano o le pecore che cantano. Allora dicevo solo che al cinema almeno c'è una storia da seguire. Se non altro la mente è impegnata a scoprire come va a finire. Ciao
Pubblicato da MarcOrwell | 09.05.07 23:13