Arrivano le MOBITALKS. Il pubblico diventa anchorman.
"Non c’è business senza showbusiness", è un'espressione che Michael J. Wolf ha pronunciato ormai qualche anno fa, parlando di "economia dell’entertainment" e dell'"era dell'immateriale". In poche parole, ogni oggetto, ogni bene fisico, viene vissuto non tanto in termini di materia, ma in base all'idea che ne deriva.
In un'era in continua frammentazione, Wolf aveva già intuito che l'intrattenimento avrebbe sempre più occupato un ruolo di rilievo. Le persone vengono attratte in maniera maggiore dall'esperienza che acquisiscono da ogni azione; più sensi vengono coinvolti e più elevata è la soddisfazione di un utente. Si comincia a parlare di un’ “economia delle esperienze”.
Ogni cosa, ogni attività, anche se non prettamente legata allo spettacolo, funziona se la sua componente "intrattenimento" è elevata.
I nuovi media fanno leva su questo concetto, in particolare sulla personalizzazione e sulla facilità di accesso ai contenuti. I consumatori sono disposti a pagare per avere più tempo libero.
Le nuove tecnologie come la telefonia mobile e internet consentono di avere maggiore tempo libero; permettono agli utenti di ricavarselo nei “ritagli”, che acquistano sempre maggiori potenzialità: diventano esperienze.
I contenuti mobili però sono spesso “adattamenti” di progetti già esistenti che vengono applicati anche ai nuovi media. I tentativi di “telefonizzare” il cinema o la televisione però, producono spesso scarsi risultati, suscitando poco interesse da parte del pubblico.
Il linguaggio usato per i media classici, poco si adatta alle caratteristiche di partecipazione, interattività e multicanalità che i nuovi media invece propongono. Il pubblico vuole essere intrattenuto. Il nuovo manifesto dell’evoluzione linguistica potrebbe essere “intrattengo, dunque esisto”.
Gli utenti diventano sempre più esigente ma anche sempre più attivi. La possibilità di essere protagonista conferisce il potere di auto intrattenersi e di intrattenere. Un filmato realizzato in spiaggia con il telefonino, il video di un incidente girato in fretta con una telecamerina, per esempio, possono diventare mezzo di intrattenimento puro. Il linguaggio si evolve dunque. La velocità è senza dubbio una componente fondamentale. Così come l’esigenza di bi-direzionalità.
Partendo da una filosofia che prende spunto da questa evoluzione linguistica, ShowFarm ha ideato la prima soluzione mobile concepita per un progetto multipiattaforma: le MOBITALKS.
Si tratta di un format nuovo e snello che possiede le peculiarità richieste dai nuovi strumenti di comunicazione: interattività, pervasività, user experience elevata. Il format, ha come protagonista un personaggio popolare. La sua rubrica viene diffusa attraverso gli schermi dei telefonini di nuova generazione. Il pubblico può seguire le MOBITALKS in ogni luogo. Essendo degli episodi brevi, poi, anche la fruizione a livello temporale diventa più accessibile (durante una pausa, in mezzo al traffico, in spiaggia ecc...). L'idea prevede l'interazione degli utenti attraverso lo stesso cellulare o un portale web collegato al personaggio e alla sua rubrica. Si crea uno "scambio alla pari" dove chi è intrattenuto, a sua volta intrattiene. Le MOBITALKS avranno un argomento congeniale al personaggio protagonista: questo, parlerà di calcio, di cucina, di questioni amorose, di gossip ecc...
Se i nuovi media sono la nuova frontiera dell'intrattenimento, le MOBITALKS vogliono diventare il contenuto che meglio aderisca a questo modo di concepire l'evoluzione mediatica.





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