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Settembre 2007

Web tv: dal divano alla scrivania...

Sono le sette e mezzo. Sei appena arrivato a casa. Chiudi la porta e togli le scarpe. Prepari i muscoli (quelli che ti sono rimasti dopo anni di lavoro in ufficio) e…via!Lancio libero sul divano. Hai tenuto il cartone della pizza appena ritirata, ben saldo tra le mani? Bene, allora potrai goderti la prima immagine che appare sullo schermo della tua TV. Mentre il tuo corpo si squaglia pesantemente sui cuscini del sofà, il tuo dito mantiene il suo tono muscolare, premendo il tasto del telecomando che ti regala attimi indimenticabili di zapping selvaggio. Sembra un’immagine del passato, quando la cara e vecchia “più amata dagli italiani” (non parlo di Carrà o di Cuccarini, ma proprio della televisione) intratteneva e simboleggiava il mezzo di intrattenimento di tutti gli italiani. In realtà sono passati soltanto una decina di anni; tutto è cambiato.
La Web tv si insinua sempre di più tra le intercapedini della nostra vita. Ma perché? Passiamo troppo tempo davanti al PC? Anche…ma sarebbe troppo semplice. La tv di internet permette di vedere trasmissioni in diretta, programmi stranieri (non doppiati, in lingua originale), videoclip, musica e video On-demand. Offre la possibilità di scegliere cosa vedere, quando, e…beh il dove lo conosciamo: ovunque. Notizie, sport, spettacolo e altro ancora. Su cerca.com si può trovare una lista interessante di link che rimandano ad alcune Web tv: dalle più classiche a quelle di nicchia.
Se ormai le frasi che si sentono dire sono: “la tv io non la guardo più!” oppure “non fanno più niente ormai…”, chissà se lo stesso vuoto si riscontrerà sulle tv di internet. Che ne dite di segnalarci quelle più interessanti o curiose?
Ciao
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New Tee Vee e nuovi registi.

Amatori o professionisti? E’ il quesito che ci si pone davanti allo sviluppo veloce e accessibile di internet e delle nuove tecnologie. Gli internauti possono divorare voracemente quantità industriali di filmati, musica e contenuti di ogni genere dal web. Ormai nota è la possibilità che ha ogni singolo individuo di diventare a suo modo “regista” dei nuovi media. Un montaggio improvvisato o un unico piano sequenza? Poco importa: i contenuti acquisiscono forza in base a quello che mostrano, non a come sono girati o realizzati. Tutto vero? Si; e no.
Come in ogni avanguardia che si rispetti, i pionieri aprono la strada ad una nuova corrente e poi, i “seguaci” sviluppano la tecnica, affinano le capacità. In poche parole: nasce un genere o un movimento che si riconosce perché possiede determinate caratteristiche.
New Tee Vee, portale che si occupa di filmati e opere on-line, ha cercato di raggruppare alcune regole per i registi del web. Tra queste ci sono: Veritè (e cioè il realismo, l’idea che l’azione si stia svolgendo in quel preciso istante);Luce Naturale (alla maniera di Lars Von Trier, i neo-registi utilizzano spesso camere digitali e la stessa luce che trovano negli ambienti in cui girano); Lungo Piano Sequenza (spesso mancano momenti di montaggio vero e proprio, si preferisce utilizzare meno il taglio del montaggio per garantire maggiore fluidità alla scena. Spesso usato anche per la comodità di realizzazione).
Per vedere le regole complete basta andare sul portale di New Tee Vee.
Ciao
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