Web tv: dal divano alla scrivania...
Sono le sette e mezzo. Sei appena arrivato a casa. Chiudi la porta e togli le scarpe. Prepari i muscoli (quelli che ti sono rimasti dopo anni di lavoro in ufficio) e…via!Lancio libero sul divano. Hai tenuto il cartone della pizza appena ritirata, ben saldo tra le mani? Bene, allora potrai goderti la prima immagine che appare sullo schermo della tua TV. Mentre il tuo corpo si squaglia pesantemente sui cuscini del sofà, il tuo dito mantiene il suo tono muscolare, premendo il tasto del telecomando che ti regala attimi indimenticabili di zapping selvaggio. Sembra un’immagine del passato, quando la cara e vecchia “più amata dagli italiani” (non parlo di Carrà o di Cuccarini, ma proprio della televisione) intratteneva e simboleggiava il mezzo di intrattenimento di tutti gli italiani. In realtà sono passati soltanto una decina di anni; tutto è cambiato.
La Web tv si insinua sempre di più tra le intercapedini della nostra vita. Ma perché? Passiamo troppo tempo davanti al PC? Anche…ma sarebbe troppo semplice. La tv di internet permette di vedere trasmissioni in diretta, programmi stranieri (non doppiati, in lingua originale), videoclip, musica e video On-demand. Offre la possibilità di scegliere cosa vedere, quando, e…beh il dove lo conosciamo: ovunque. Notizie, sport, spettacolo e altro ancora. Su cerca.com si può trovare una lista interessante di link che rimandano ad alcune Web tv: dalle più classiche a quelle di nicchia.
Se ormai le frasi che si sentono dire sono: “la tv io non la guardo più!” oppure “non fanno più niente ormai…”, chissà se lo stesso vuoto si riscontrerà sulle tv di internet. Che ne dite di segnalarci quelle più interessanti o curiose?
Ciao





Ultimi commenti
Web tv: dal divano alla scrivania...
Vlog e Wiki. Alleati di Web2.0.
Segnalaci le anomalie
Vlog e Wiki. Alleati di Web2.0.
Segnalaci le anomalie
Segnalaci le anomalie
Pubblicità in Mente. Da McLuhan a No Logo per stare in guardia.
Pubblicità in Mente. Da McLuhan a No Logo per stare in guardia.
Arrivano le MOBITALKS. Il pubblico diventa anchorman.
Web tv: dal divano alla scrivania...