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Categoria: Cinema

Un principe di nome Totò

"Noio volevam savuar l'indiriss..."
vigile1.jpe


Questa celebre frase ci riporta alla memoria l'indimenticabile film "Totò, Peppino e la malafemmina" con un esilarante ed irriverente Totò. Il 15 di aprile, ricorrerà il quarantesimo anniversario della sua scomparsa. Per il Principe della risata Antonio De Curtis sarà una festa piena di ricordi e di omaggi. In questo periodo in Tv andranno in onda alcuni dei suoi film più celebri: da Totò cerca moglie (1950), a Miseria e nobiltà (1954), fino al più recente Totò sexy (1963).

Divertente e profondo al tempo stesso, il paroliere, attore e poeta, incarna quella "napoletanità" fatta di irriverenza, comicità e "arte di arrangiarsi".
La Festa del Cinema di Roma , alla sua seconda edizione, ha previsto una serata speciale dedicata ai suoi lavori, alla sua vita.
Una serata di musica e cinema con un omaggio creato da Lucio Dalla e un documentario di Barbara Calabresi e Diana De Curtis dal titolo "Un principe di nome Totò" che parlerà di Totò attore
e di Totò uomo.
Anche noi ci uniamo a questo omaggio ricordando con affetto e stima un mito assoluto della comicità tutta italiana.

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Contro Saturno Contro

Ciao a tutti...domenica sono andato a vedere il film di Ozpetek che tanto fa parlare di se.
Avevo rimandato la visione, ma visto che non ho fatto altro che sentire parlare di Saturno Contro, di Ambra e di come il film "vale la pena" ecc...Mi sono deciso e sono andato a vederlo.
Allora? Cosa ci dici? Rischio di essere impopolare ma a me non è proprio piaciuto, anzi...una noia!!
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Una storia che vede al centro una coppia gay (ma guarda tu che novità?). Diverse cene tra amici medio-borghesi che si riuniscono a parlare di tutto e di niente in una Roma scontata e poco accattivante (ma come fa Roma a non essere affascinante? Mistero...). La storia è diluita e tutta la parte intorno all'ospedale (in realtà dentro all'ospedale) risulta come un'attesa che ti fa chiedere "Chissà cosa succede ora..." e poi in realtà succede poco o niente. Claustrofobia e ansia sono le sensazioni che ho provato. Che il gioco fosse proprio questo?
E dopo la morte di Lorenzo (Luca Argentero) si ritorna o si cerca di ritornare alle cene dove si parla di tutto e di niente, questa volta però in una meravigliosa casa di campagna vicino al mare. Descritto così è riduttivo e me ne rendo conto. Io ho trovato anche la recitazione poco interessante. Accorsi è deludente, fa un lavoro su se stesso molto debole, o che comunque non viene fuori. la Buy ormai auto-intrappolata nel ruolo di "confusa e infelice-ma-a-tratti-felice" non fa trapelare niente di nuovo. Ambra è nella parte (d'altronde: Ambra c'è:-)) e secondo me è un personaggio che ha molto da dire ancora nello spettacolo e soprattutto in televisione (buca lo schermo, decisamente) ma chiamarla "la rivelazione del cinema italiano" come ha fatto la Bignardi alle "interviste barbariche" mi sembra un pò troppo...Che dire? Ozpetek per me è sempre stato un mito: solitamente riesce a coinvolgere raccontando il "normale e il quotidiano" ma stavolta non mi è proprio arrivato nulla.
Vabbè...punti di vista senza dubbio.
Voi il film lo avete visto?
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