Modernità Liquida: L'amore viaggia su Skype. Il lavoro su Blackberry.
Il ghiaccio è solido. L'acqua è liquida. Lo sviluppo della società reale e mediatica (i confini sono sempre più sottili) è in continuo divenire. Tutto scorre. E si trasforma. Ciò che un tempo, non molto lontano, era solido, si sta liquefacendo sempre di più...Fino a trenta, forse venti anni fa, gli individui facevano riferimento ad un sistema sociale solido. Il lavoro era stabile e lo si sceglieva considerando di rimanere in un determinato posto o azienda se non per tutta la vita, di certo, per lungo tempo. Solide erano le istituzioni e il capitale. In senso stretto, il concetto di comunità e di appartenenza era presente. Partendo da questo concetto ispirato a Z.Baumann e alla sua "modernità liquida" ci si lega immediatamente all'evoluzione dell'individuo.

Il singolo, evidenzia Baumann, diventa sempre più indipendente. Non considera più gli enti e le istituzioni come fonte di supporto e ispirazione.
Vede se stesso come unica fonte del proprio successo.
Anche i rapporti interpersonali secondo me diventano sempre più liquidi.
A partire dall'assunto che ormai il lavoro muta rapidamente e che tutto passa velocemente, abbiamo adattato questa convinzione anche ai rapporti umani.
Questo in parte deriva dalla frammentazione delle strutture sociali. Ma anche dall'evoluzione del linguaggio mediatico.
Il nuovo modo di comunicare e i nuovi mezzi di comunicazione accentuano la possibilità di "individualizzarsi" ancora di più. Senza voler esageratamente spingere l'immagine su esseri umani che vagano come isole nello spazio.
Penso per esempio a skype o ai programmi di messaggerie che ormai si nascondono nelle icone di tutti i computer. Certo, si guadagna in tempo e possibilità ma questo è ormai scontato. Le nuove tecnologie facilitano il lavoro.
Blackberry ne è un esempio lampante. In un unico apparecchio si possono controllare le mail, navigare in rete, accedere alle informazioni aziendali ecc...
Un ufficio sempre in tasca è quello che promettono (e spesso mantengono) le nuove tecnologie. Risparmiare tempo è il "manifesto" dei nuovi media.
Ok, ci sto. Ma se non vado in ufficio, non incontro i colleghi, non litigo con il capo, almeno ho il tempo di coltivare la mia vita privata. Ma come le incontro le persone? In chat? Bene. Ma poi? Spesso si rischia di incontrare persone fisiche ma trattarle come "liquide" smaterializzate. Così spesso capita che vedo un amico magari incontrato in chat. Poi quando ho altro da fare clicco sulla x nel riquadro rosso e chiudo la conversazione. Io sono io. E non confrontarsi con gli altri può accentuare ancora di più le insicurezze o le nevrosi.




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