Ebbene sì, voi non ci crederete ma la mia fama di strega, ancorché scalcinata e squinternata, si va diffondendo a macchia d’olio, come l’aviaria. Schiere di anime perdute mi sottopongono i loro patemi, fiduciosi che i miei strabilianti poteri compiranno il miracolo. Si sbagliano di grosso, sia chiaro, intanto però io mi diverto da morì! Leggete, leggete....
“Cara strega Beppa,
con la morte nel cuore ti narro la mia infelice storia, fidando nel tuo prezioso aiuto. Tutto ebbe inizio nel mio negozio di fiori, “Il Giaggiolo a Nolo” (strano nome lo so, ti spiego come funziona: la gente noleggia i fiori, dopo il funerale li riporta e noi li ingozziamo di viagra e supposte alla clorofilla finché riprendono sprint; poi li affittiamo di nuovo, e così via. E’ incredibile come resuscitano i crisantemi con questo sistema, ti sembra perfino che crescano!!) Ma non divaghiamo, dicevo che la storia iniziò quando ricevemmo indietro una corona di pisciacani, noleggiata il giorno prima da una certa signora Benita la cui descrizione ti risparmio. Il defunto era il marito e pare che l’avesse diseredata per lasciare tutto al benzinaio, sostenendo che lui almeno lo derubava legalmente, e inoltre la sua barba era più curata. Tu capisci che la signora Benita non era in vena di sentimentalismi, così sulla corona aveva fatto scrivere “Riposa in pace fino al giorno che ti raggiungerò”, e se non è una minaccia questa, non so cosa lo sia. Suppongo che lui tirando le cuoia s’illudesse di mettersi in salvo, poveretto.. Comunque sia, abbiamo portato i pisciacani nel retrobottega per la solita cura, hai visto mai che capitava un altro parente invelenito alla ricerca di fiori vomitevoli. Bé, che mi venga un colpo.. è successo!! E’ entrato un giovanotto fumante di rabbia, il cui nonno era scappato a Las Vegas con la badante bielorussa; dopo aver perso anche la dentiera al casinò il nonno ha sparato alla badante, è volato a Disneyland e si è impiccato coi mutandoni di lana alla statua di Ezechiele Lupo. Il giovanotto ha dichiarato con grande convinzione che anelava a ballarci un hula-hula, sulla tomba del nonno, con tanto di gonnellino di paglia e infradito; invece, il decoro imponeva che mandasse dei fiori.... Tuttavia, lui teneva molto a reperire i fiori più raccapriccianti e puzzolenti del pianeta.
“I pisciacani!” ho esultato io.
“Fanno veramente, ma intendo veramente, molto onco?”
“Altroché! Qualunque cadavere di buon senso preferirebbe una forchettata in un occhio!!”
“Magari potessi!! Bene. Li prendo stasera e li riporto domani. Mi raccomando la confezione, mamma ci tiene. Figure di cacca ne abbiamo già fatte a sufficienza, si figuri, giriamo camuffati!”
Cara Beppa, a questo punto mi fermo e ti giuro che non l’ho fatto apposta. Che potevo fare? Per far sì che i pisciacani fossero pronti già la sera stessa non mi restava che triplicare la dose di viagra. Potevo immaginare che li avrebbero appoggiati direttamente sul nonno? Ma soprattutto, chi mai andava a pensare che sortissero un simile effetto ?? Dalle locandine dei giornali locali:
“ANCORA SCANDALO! INCREDIBILE, IL NONNO PLAYBOY COLPISCE ANCHE DA MORTO! CASTRANO NOVANTUNENNE PER CHIUDERE IL COPERCHIO DELLA BARA! I FAMILIARI EMIGRATI NELLA NOTTE!”
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