Ieri era sabato, giorno fortunato di ogni strega che si rispetti. Inoltre, il sole splendeva, gli uccellini cantavano, l’oroscopo era favorevole e il vento propizio; quel che si dice “una giornata traboccante di mille promesse!” Così, ho passato in rassegna le mie. Eccovele in ordine alfabetico: bucato, lavare vetri, potare siepe, spolverare casa, stirare, zappettare le rose, etc. etc. Voi capite che tanto lavoro richiede energie a gogò, così ho pensato bene di fortificarmi con un cappuccino da Lella la zittella, storico (e unico) bar del mio paese. E mentre meditavo sull’opportunità di curarmi la linea con una brioche, chi ti vedo entrare, sospinto da un maligno vento di bufera? Di colpo il sole si è oscurato, gli uccellini hanno tirato le cuoia e l’oroscopo si è tinto di nero.. non capite, vero? Sappiate che col matrimonio ho acquisito non solo lo Specchio, balzano ma innocuo, ma anche un plotone di parenti a dir poco suonati. Fra i tanti ce ne sono alcuni veramente pazzoidi. Fra i pazzoidi qualcuno sarebbe seriamente da rinchiudere. Fra quelli da rinchiudere ce n’è uno da sopprimere senza pensarci due volte, e ce l’avevo davanti!! Zio Bu, Dio lo confonda, fino a una certa età è stato un ometto normalissimo, a parte una curiosa fisionomia da toporagno. La tragedia iniziò un giorno di parecchi anni fa, quando volò a capofitto giù da un melo e rimase piantato nella terra arata per mezz’ora e più, con la pompa a zaino che continuava a sparare pesticida sui soccorritori. La botta col tempo guarì, ma per qualche ignota ragione zio Bu ne uscì con le rotelle fuori convergenza, convinto di essere una spia. E non una spia standard, ci mancherebbe! Lui è un astuto spione al soldo del nemico e fa il doppio gioco, perciò il KGB lo sta braccando da quarant’anni. La sventurata zia Maura, una vita spesa con la scopa in mano a stanare da sotto il letto una babele di fantomatici sicari, così commenta il loro stranissimo ménage coniugale: “Oh! Pigliamolo così, che ‘un faccia peggio!” Mi sono chiesta spesso che potrebbe mai fare zio Bu di peggio, sembrandomi lo stato attuale già il peggiore possibile. Dato il mestiere, chiaramente zio Bu sospetta di tutti. In particolare, io sono ritenuta elemento di massima pericolosità a causa dei miei frequenti e misteriosi viaggi all’estero con la scusa del lavoro, e per di più nella famigerata zona che lui chiama ancora “oltre la cortina di ferro”. E’ chiaro che faccio il doppio gioco anch’io, e con fumose allusioni più volte mi ha fatto capire che la mia copertura è saltata. Per rimarcare il concetto, ogni volta che ci incontriamo l’Agente 00Bu ammicca sinistramente con quella che secondo lui è un’occhiata beffarda alla Bond. Dal mio punto di vista l’effetto è più quello di un toporagno con la congiuntivite, ma giammai vorrei ferire i sentimenti del grinzoso spione, e quindi tengo per me siffatto parere. Eppure, a volte mi piacerebbe potergli dire: “zio Bu, Dio ti fulmini sul cesso, ma quale spia, io sono una STREGA!!”... Poi capisco che non è il caso, e lascio perdere. Sento che correrebbe a spifferare tutti i cavoli miei alla Gestapo. Orrore e raccapriccio, ve lo immaginate? Già mi vedo aprire la porta del mio covo a un nero figuro con le tasche piene di crocifissi: “Salve.. strega Beppa? ..Ach, sono l’Esorcista Nazista!!! P.S. Ho ingollato il cappuccino e sono fuggita dal retro, e ho spolverato, lavato e stirato con gioia fino a notte alta.... in fondo era sabato, giorno fortunato di ogni strega che si rispetti. |