Nella ridente Valdipeppa, come immaginerete, le occasioni mondane non abbondano. Si passa il tempo girellando per i boschi, leggendo e cercando di evitare Ornelia per quanto è umanamente possibile. Dacché il lavoro mi tiene fuori dai piedi per la maggior parte del tempo, sotto questo aspetto mi sento davvero baciata dalla sorte. Ma siamo al mondo per soffrire, e difatti oggi ho avuto il raro privilegio di trovarmela alle calcagna per quasi un’ora, riportando lievi danni permanenti e la gustosa storiella che tosto vi giro. Dunque, sappiate che Ornelia è sposata dall’era paleolitica con Dante, e da sempre racconta ai quattro venti che il marito arde di passione e brucia di gelosia. In realtà Dante è un bravo ometto che porta la sua croce con coraggio e cristiana rassegnazione, e secondo me ha sempre avuto l’aria di tollerare Ornelia come certi santi sopportano le torture. Come se non bastasse, un fato malvagio si è accanito sul poverino infliggendogli anche una pestilenziale sorella nubile, Adelina, che ogni anno si auto-invita per una settimana perché l’aria di collina giova ai suoi disturbi di fegato. Com’era prevedibile, Adelina e Ornelia si odiano a morte; loro si sforzano lodevolmente di non darlo a vedere, va detto, ma con scarsissimi risultati perché lo sa perfino lo Specchio, notoriamente l’individuo più disinformato della regione. Orbene, come ogni anno Adelina è qui, rutilante di lamé e grondante di profumo Rapiscimi, e Ornelia puntualmente è in crisi, perché teme che la cognata (che non ha mai abbandonato la speranza di trovare marito) metta in ombra il suo “fascino”. La preoccupazione è priva di fondamento, credete, perché anche nella sua giornata migliore Adelina è sexy come un capodoglio; con tutto ciò la rivalità arde e divampa, sicché la mia Ornelia, da vera strega, ha escogitato il seguente diabolico piano: convincere Adelina, con le buone o con le cattive, che l’aria della Valdipeppa le nuoce assai. Detto fatto, ascoltate dalla sua viva voce la ghiotta cronaca delle malefatte settimanali: “Brutta befana! Lunedì ho sparso in giro la voce che viene qui a caccia di vecchietti tonti da spennare (e lo sai? la sera Nanni Strappapanni l’ha vista di lontano e ha cambiato marciapiede!!) ; martedì ho buttato all’aria tutti i vestiti nel suo armadio e ho dato la colpa al gatto; mercoledì serata di liscio, ho cucinato pasta e fagioli perché ci va matta ma le creano mooolti problemi, e lei è tornata a precipizio dopo mezz’ora reggendosi il culo, s’è chiusa in bagno e c’è rimasta fino alle due, coi lustrini e tutto; giovedì in paese la scansavano, lei tutta avvilita m’ha detto “secondo te perché?” e io ho risposto “sarà meglio che tu cambi deodorante”; venerdì ho detto alla moglie del sindaco che mia cognata è cleptomane, e tutto quello che sparisce in Valdipeppa l’ha rubato lei (sai che ha urlato la sindaca? “Anche le borchie delle gomme del mi’ genero?!!”) ; sabato finiva gli anni, ha bisticciato con Dante e lui alla fine ha detto “meno male che l’hai finiti, almeno ora mori”; domenica è andata via, hiiii!! Grazie Gesù Giuseppe e Maria, la salvezza dell’anima mia!!!” “Senti Ornelia – ho risposto sperando vanamente di avere un tono serio – al di là delle rivalità, delle invidie e dell’anima tua, ti pare bello quello che hai fatto? Pensaci un pò, se fosse successo a te?” “Bé ?? Io la pasta e fagioli la digerisco BENISSIMO!!” |