Era da un pezzo che non ci si sentiva, tra impegni vari e qualche problemino di salute non c'è mai stato tempo di aggiornare queste pagine.
In oltre una settimana sono successe tantissime cose in campo e fuori, in Italia come a livello internazionale, una valanga di emozioni come non se ne vedevano da tanto tempo.
Cominciando dalla fine, abbiamo visto una gran bella Champions League: i quarti di finale hanno offerto grande spettacolo con verdetti rimandati alla settimana prossima allorché si giocheranno le gare di ritorno.
Buona, o quasi, la prima per l'unica rappresentante di casa nostra rimasta nel giro, l'Inter, che ha battuto a S.Siro il CSKA Mosca per 1-0.
Resta il rammarico per non aver concretizzato a dovere una supremazia schiacciante, ma salvo clamorose sorprese, a Mosca difendere il risultato non dovrebbe essere un'impresa.
Nella sfida ad altissimo livello tra i dirimpettai di tabellone, Arsenal-Barcellona, brilla la classe di Zlatan Ibrahimovic (forse alla sua miglior uscita europea di sempre) e il carattere dei Gunners capaci di recuperare lo 0-2 conquistando un prezioso pari che da qualche speranza per il proibitivo ritorno in terra catalana.
Nelle altre sfide piccola , ma veramente piccola, vendetta del Bayern ai danni del Manchester battuto in rimonta all'Allianz Arena, per i bavaresi il ritorno all'Old Trafford resta molto difficile anche se Sir Alex Ferguson è alle prese con la grana Rooney, uomo squadra dei Red Devils, che starà a lungo ai box.
Nell'ultima sfida, tutta francese, il Lione batte il Bordeaux per 3-1 facendo pesare la maggior esperienza a certi livelli, nulla è perduto per i girondini di mister Laurent Blanc che cercheranno di ribaltare il risultato in casa propria.
Lasciando la Champions e venendo a casa nostra, gli ultimi due turni di campionato hanno creato considerevoli scossoni: se nel turno infrasettimanale l'Inter ha potuto festeggiare l'allungo sul Milan, nell'ultima giornata le sicurezze dei nerazzurri di Mourinho subiscono un netto ridimensionamento per mano di quella che da ora si può considerare molto più che una anti-Inter: la Roma di Ranieri con il suo mix di talento, spirito di sacrificio e un pizzico di fortuna, si è portata a -1 dalla capolista con un calendario apparentemente più agevole e il vantaggio degli scontri diretti.
Terzo incomodo nella sfida tricolore è il Milan che ha perso diverse occasioni per portarsi a guidare il gruppo e si ritrova a -3 dall'Inter e a -2 dalla Roma: tra i rossoneri pesano i tanti infortuni eccellenti e il fatto di dipendere da un numero esiguo di fonti di gioco.
Si infiamma anche la lotta per il quarto posto che sembra circoscritta a 4 squadre: guida il gruppo il Palermo di Delio Rossi, squadra ricca di talenti che gioca con grande personalità contro chiunque, alle spalle dei rosanero troviamo la Sampdoria (che ha ritrovato un buon Cassano ma perde troppi punti “facili”), il Napoli, tornato sui livelli travolgenti di qualche mese fa e la Juventus che tra contestazioni e nervosismo non riesce a dare uno straccio di continuità alle sue prestazioni.
Per il prestigio e il valore dell'organico i bianconeri vengono considerati ancora favoriti ma il campo non da sufficienti riscontri per indurre all'ottimismo i tifosi della vecchia signora.
Nella corsa all'Europa appaiono distanziate Fiorentina e Genoa: i viola, ancora in corsa in coppa Italia, tentano la rimonta anche se il margine di errore non è altissimo, il rossoblu invece necessitano di migliorare il rendimento in trasferta, fuori da Marassi la squadra di Gasperini è poca cosa e questo in classifica pesa parecchio.
Queste due squadre sono insidiate, senza troppa convinzione, da Bari, Cagliari e Parma che risultano appagate dal raggiungimento dei propri obiettivi. Giusto qualche sussulto per le squadre di Ventura e Guidolin tanto per nobilitare una stagione già positiva mentre gli isolani dopo tante sconfitte consecutive danno timidi segnali di ripresa.
In coda la squadra del momento è la Lazio che realizza un importante filotto (7 punti in 8 giorni) mostrando finalmente le vere potenzialità (neanche tutte a dire il vero) di un gruppo che avrebbe dovuto ambire a ben altro. La strada per la salvezza è ancora lunga per i biancocelesti a cui Reja se non altro ha saputo dare lo spirito giusto.
Nella bagarre sono coinvolte anche il Catania (che gioca molto bene), il Bologna (seriamente involuto ultimamente), l'Udinese (in casa bello da vedere, fuori è la gioia degli avversari) e l'Atalanta i cui buoni risultati dovrebbero aver alzato la quota salvezza intorno ai 40 punti.
Quasi salvo il Chievo mentre sono poche, quasi nulle le speranze di rimonta di Siena e Livorno che si stanno lentamente staccando dal resto del gruppo.
Dopodomani si torna in campo per il turno pasquale: l'Inter decimata cercherà di fare il suo dovere in casa col Bologna (forse si rivede il figliol prodigo Balotelli), qualche insidia per la Roma a Bari (previsto esodo giallorosso) e il Milan a Cagliari. Turno difficile per chi si gioca la champions: derby di fuoco per il Palermo a Catania, Juventus e Napoli devono fare i conti con le motivazioni di Udinese e Lazio, più agevole l'impegno della Samp a Verona.
Proveranno a rientrare in corsa la Fiorentina (disturbata da alcune vicende societarie), impegnata a Parma, e il Genoa che ospita il Livorno.
Chiude il programma Atalanta-Siena con gli orobici che chiedono spazio alla squadra di Malesani che probabilmente si gioca le ultimissime speranze di restare in serie A.
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