E accadde l'imponderabile: il campionato dopo tanto tempo cambia padrone e ne trova uno davvero tosto: la Roma di Ranieri completa la sua pazza e assurda rimonta battendo l'Atalanta approfittando del mezzo passo falso dell'Inter a Firenze, l'ennesimo di una squadra che per perdere lo scudetto ci sta mettendo molto del suo.
Un successo di concentrazione, compattezza e spirito di sacrificio quello dei giallorossi che adesso hanno il destino nelle proprie mani, una sensazione nuova che domenica sarà subito sottoposta a una difficile prova del 9 nel derby con la Lazio che si giocherà a circa 48 ore di distanza da un delicato Inter-Juventus dove sia nerazzurri che bianconeri cercano punti preziosi per non perdere di vista i propri obiettivi.
Una sensazione nuova anche per l'Inter di Mourinho che mai si era trovata a rincorrere con la prospettiva di rimanere a fine stagione con un pugno di mosche, paradossale che questo avvenga nell'anno in cui la squadra gioca meglio e sta mostrando evidenti progressi anche fuori dai confini nazionali.
La Roma in Italia e il Barça in Champions: in entrambe le occasioni si parte sfavoriti e anche il massimo dell'impegno potrebbe non bastare: contraddizioni di una stagione pazza vissuta sul filo del rasoio.
Nella lotta scudetto si allontana sensibilmente il terzo incomodo: a dispetto della fiducia di mister Leonardo, anche col Catania il Milan ha mostrato, insieme ai suoi pregi, tutti i suoi limiti. Fa festa Mihajlovic autore di una stagione capolavoro soprattutto dal punto di vista del gioco.
In zona Champions la Juventus non molla: il successo sul Cagliari è risicato e poco brillante ma almeno consente ai bianconeri di restare in scia di Palermo e Sampdoria: i rosanero battono il Chievo in rimonta trascinati dal talento di Miccoli e Pastore, i blucerchiati fanno loro il derby della lanterna grazie a uno spunto di Cassano (che in genere soffriva questa sfida) e della superba prova del collettivo che ha contenuto al meglio il ritorno del Grifone che abbandona i sogni europei.
Sogni europei ridimensionati anche per Napoli e Fiorentina: clamorosa la sconfitta interna dei partenopei col Parma che allontana la champions, perdere anche l'Europa league sarebbe un fallimento.
I viola dopo il pareggio con l'Inter affideranno le proprie ambizioni alla semifinale di coppa Italia di stasera, la conquista della finale salverebbe una stagione anomala e travagliata ma non sarà semplicissimo avere ragione dei nerazzurri, magari ancora avvelenati per la beffa di sabato scorso.
In coda importanti affermazioni esterne per Lazio e Udinese su Bologna e Livorno: incredibile ciò che sono riusciti a fare i biancocelesti che, in barba al Bologna (in crisi nera) e al suo doppio vantaggio e ai bookmakers maliziosi, mette una buona ipoteca sulla salvezza e si regala una grande iniezione di fiducia pre-derby.
Più facile il compito dell'Udinese che passeggia su ciò che resta del Livorno, ben avviato verso la cadetteria.
Infine tra Siena e Bari prevalgono le motivazioni dei primi anche se l'impressione è che il tempo per recuperare sia troppo poco.