Tranquilli, sono sopravvissuto! Qualcuno può aver pensato che al secondo gol di Milito o al fischio finale di Bayern Monaco- Internazionale 0-2, che ha riportato la coppa con le orecchie in casa nerazzurra dopo 45 anni, il mio cuore, provato da una stagione incredibilmente intensa e logorante possa aver ceduto. Per quanto a qualcuno possa dispiacere sono ancora qui, stanchissimo per i tanti impegni (extracalcistici e decisamente piu' importanti) ma con quel sorriso stampato in faccia dal 22 maggio 2010 che pare una paresi (e non solo, ripeto, per motivi calcistici). Impresa legendaria dunque quella dell'Inter, che arriva al termine di una stagione massacrante per qualsiasi tifoso nerazzurro che pur ritrovandosi davanti alla miglior compagine degli ultimi 30 anni ha assaporato l'angoscia di una stagione senza gloria con quel refrain dei "zeru tituli" che si sarebbe ritorto contro il popolo bislerone. Solo un mese prima la Roma vinceva il derby in maniera quasi romanzesca frustrando forse definitivamente i sogni di rimonta nerazzurri, c'era l'invincibile Barcellona alle porte (una partita la possono anche sbagliare ma due...dicevano i piu' ottimisti). E invece a un mese di distanza è stata apoteosi massima nerazzurra. Un trionfo di tutti: di una dirigenza capace di fare scelte coraggiose, di un allenatore che potrà anche stare antipatico ma è un mix esplosivo di capacità tattiche e gestionali, un gruppo di giocatori di grande talento e grande spirito di sacrificio (il pluridecorato Eto'o e il super decisivo Milito ne sono una fedele fotografia)e infine è il trionfo di quei tifosi che ci sono sempre stati: da quando si perdeva col Lugano al 5 maggio passando per tante amarezze e soddisfazioni relative, questa coppa è di tutti loro, anche loro entrano nella leggenda! Unico dispiacere (grosso) è che Mourinho va via: lo rimpiangeranno i tifosi nerazzurri e quei tanti cronisti prezzolati che gli andavo contro perchè il businnes è businnes, ora dovranno inventarsi altre cose per riempire i giornali, non sarà facile: Benitez non è tipo da strumentalizzazioni, altro carattere. Lo Special One è fatto così: ama le nuove sfide, all'Inter ha dato tutto quello che si poteva dare in termini professionali e umani, lo attende il Real per un percorso difficile e affascinante, credo che se la caverà anche al Bernabeu, dove ha già esibito un pesante biglietto da visita. |