Entriamo nel merito della mia vicenda personale e sentimentale.
Nel mondo delle Fiabe, una gentildonna in età da marito ha bisogno di due cose per dirsi una principessa ben riuscita: un drappello di animali esperti di cucito e un Principe Azzurro.
Risponde a questo nome, di solito, un damerino azzimato, in divisa paramilitare oscenamente attillata, o calzamaglia e capello con pennacchio, con un filo di lucidalabbra rosa, diplomato in canto lirico al conservatorio ed esperto di balli da sala.
Ora, anche se persino in città questo modello è stato ripreso dai Tokyo Hotel in versione neo-punk, la vera principessa metropolitana non accetterebbe mai nel suo talamo un uomo che sia meno peloso di lei e più melenso di un libro di Harmony…’n’ sai che palle….anche se il Principe Azzurro ha i suoi vantaggi, ad esempio la lycra della calzamaglia non ha bisogno di stiratura, invece le polo sì…pazienza, ne vale la pena.
Fu così che anche io lasciai il mio castello immerso nelle colline Toscane, per seguire il Principe Buzzurro a Milano…
Identikit del Principe Buzzurro:
- parla in dialetto, preferibilmente meridionale.
Sprezzante del corretto uso del congiuntivo, non teme le regole della sintassi, e le sfida quotidianamente con abile spada. Il suo grido di battaglia: “
Dooove sooono i calzini?” Di solito ce li ha ai piedi
- il vero Principe Buzzurro HADDA' PUZZA’
- ogni volta che si allontana dal lavabo del bagno, sembra che abbia spellato un orso….con quello che lascia, potrei farmi una pelliccia per l’inverno
- non sa cucinare, però lava i piatti
- è catastroficamente disordinato, non sa rimettersi a posto le mutande, figurati come ridurrebbe il suo regno….altro che Ciambellani e Granduchi…ce vorrebbe n’impresa de pulizie a tempo pieno per rimettere a posto.
- porta ancora
un paio di jeans che ha dalle scuole medie, sbrindellati e col cavallo che non lo sopporta più, come quello del Bandolero Stanco….glieli butti via, e non si sa come …ritornano sempre.
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ha dei buchi neri nell’armadio…gli spariscono le cose nella quarta dimensione. Ma i jeans vecchi non spariscono mai.
-
prima è carino, ma per un misterioso tragico incantesimo, appena lo sposi comincia a perdere i capelli e il tono muscolare.
Appena lo vidi pensai: "FATIIIIIIIIINAAAAAAA…QUI SERVE UN INCANTESIMO…ANZI, UN MIRACOLO!!!!!".
Poi ci ripensai…in fondo era simpatico…
così misi in vendita il castello, ebbi qualche difficoltà in più a piazzare la
zucca-carrozza (gli ortolani non rivalutano l’usato, anche se munito di ruote di ferro battuto), e scappai con lui nella fumosa grande città, per vivere in un bilocale , che condividiamo con un nuovo piccolo inquilino. Ma come solo un bilocale?
Certo, con quello che costano le case a Milano, se vendi un castello in un paese lontano lontano coi soldi ce compri giusto dù stanze, camera e cucina. Fate voi.