Credete che il principe Buzzurro sia una specie di Orco capace solo di stappare le latte di birra Moretti con i denti ? E fate bene, ma io ho scoperto che persino lui è capace di gesti romantico-eclatanti.
Io amo molto il teatro, l'opera, insomma, tutto ciò che si svolge su un piano rialzato, e ci sono persone che interagiscono fra loro (esclusi i camion di traslocatori e le esecuzioni su patibolo). Così per il mio compleanno ha avuto l'ideona regalo.
La sera del 24 ottobre ecco che ritarda da lavoro, segnale inequivocabile che l'ultimo giorno utile, si accorge che ha dimenticato di farmi il regalo, così corre all'ultimo negozio aperto, sperando che non sia un ortofrutta, e compra il depilatore elettrico/l'orologio di Hello Kitty/la cosa che ho detto che mi piaceva, apposta, per evitare l'epilatore elettrico e l'orologio di Hello Kitty.
Poi sfonda il portone, sfonda la porta dell'ascensore, sfonda la porta di casa, dopo aver raccolto i poveri resti della vicina travolta, e
TATAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAANNNN!!!! IL TUO REGALO.
Dentro la busta un biglietto di auguri per la "prima comunione" e due biglietti per "Sogno di una notte di mezza estate" di Ronconi al Piccolo Teatro, il 12 Novembre.
GIUBILO E CORDIALITA'
Per il Principe Buzzurro è la prima volta a teatro (fate conto di andare ad una prima con Venerdi di Robinson Crusoe, mio marito è in gamba ma in quanto a letture ed eventi culturali, è un pò come il mito del Buon Selvaggio).
Lasciamo il principino alla vicina di casa e andiamo al "Piccolo Teatro"....e capiamo subito il perchè del "Piccolo".
Io, col mio metro e sessanta, mi reclino comodamente sulla poltrona, mio marito, un metro e novanta, dopo complicate manovre, esercizi di respirazione diaframmatica, dopo essersi cosparso di vaselina, si incastra al suo posto.
Si gira, e accanto a lui un altro omone di 2 metri per 200 kg gli sorride comprensivo.
Mio marito inizia già ad odiare il teatro, mentre ha le gambe schiacciate contro il sedile davanti, un piede dietro le quinte e le ginocchia dentro le narici.
Due omoni incastrati su due mini-sedie accanto a tanti nanetti....più che "Sogno di una notte di mezza estate" sembrava "Gulliver e le barriere architettoniche nel paese di Lilliputh".
Ma insomma…la recita ha inizio.
Mio marito inizia con le domande.
Alla fine del primo atto, si alza e si infila il cappotto.
Dove vai? Gli chiedo.
A casa!
Così gli spiego cos’è un atto, utilizzando il paragone con la “FINE PRIMO TEMPO”.
Dopo aver ascoltato il monologo della protagonista, che da due ore era sul palco a declamare, lui mi fa: “Ma lei chi è?”
Aaaaaaaa…..annamo bbeneee…
Comunque è stata una bella serata
GIUBILO E CORDIALITA’….tranne quando abbiamo pagato la baby sitter. |