E qual è la routine di una principessa della Metropoli?
Intanto assicurarsi che i sedili della macchina siano comodi, perché una vera Metropolitan Princess vi passa almeno 8 ore al giorno.
Sveglia ore 6:45.
Cerco la macchina, dato che ci sono 10 macchine tutte ugualmente coperte da una slavina.
ORE 8:00: carico nella macchina un principe buzzurro assonnato e un principino che tenta di infilare un indice guantato nel naso.
Scongelo la macchina (operazione che può richiedere dai 5 ai 15 minuti a seconda della potenza del microonde), dopodichè chiedo gentilmente agli orsi polari seduti sul cofano di andarsi a fare un giro all’Ipercoop.
Accompagno il principe al lavoro, perché se i principi azzurri hanno il cavallo bianco, i Principi Buzzurri hanno di norma una Vespa 50 truccata color verde pisello che o è dal meccanico, o piove, e non abbiamo i remi.
Sono in ritardo.
Tutti sanno che quando sei in anticipo, di solito, non ci sono mai intoppi, arrivi un’ora prima a destinazione, vai al bar, compri un gratta e vinci, bevi tre caffè, e vai anche a fare la cacca, poi in ufficio
Ma quando sei in ritardo….ti capita di dover affrontare le sette fatiche di Ercole, perché stai sicuro che se ti deve capitare un imprevisto, 99 su 100… capiterà.
Devo accompagnare il principino all’asilo nido, sgommo, impenno, passo col rosso e recupero il ritardo….quando all’improvviso…..TATAAAAAAN….finisce il carburante.
Vado all’Agip.
Di norma, al distributore trovi l’omone nerboruto in tuta che in tre secondi ti abbassa il finestrino con le mani, prende la chiave, punta il pistolone magico e prende i soldi dandoti il resto fresco di marsupio con i denti mentre con un braccio ti lava i vetri e dopo tre minuti riparti.
Non ora, non adesso…non all’Agip.
Tiro giù il cristallo, e mi compare una nonnina dolce, con il sopra della tuta, una mantellina e una gonna di jeans tipica delle settantenni, svasata, con calze color marmotta e scarpe a polacchino…Esclamo: “Nonna di Cappucetto, come stai?” Poi capisco che è la benzinaia. Dopo quella che ho percepito come un’era geologica, dopo aver assaggiato una fetta di torte di mele, preso il tè e giocato una partita a dama, ho finalmente il mio carburante.
Ma appena partita……TATAAAAAAAAAAAA… .si para davanti a me….LA MACCHINA DELLA SCUOLA GUIDA.
NOOOOOO!!!!!
Procedendo ad uno all’ora, dopo aver impiegato un’ora e mezza ad immettersi in strada e dopo varie sedute di elettroshok praticate dall’istruttore, la macchina della scuola guida si inerpica su per il dosso…e PAM…come per magia…..si spegne.
Dietro si inizia a formarsi una coda. La macchina della scuola guida riparte, finchè, sempre rigorosamente ad’uno all’ora, si inceppa in una rotonda. Impiega circa venti minuti per comprendere che ha la precedenza, poi riparte, con la prontezza di una tartaruga in putrefazione, e in curva …come per incanto…..si spegne.
Vi chiederete com’è andata e se sono riuscita ad arrivare all’asilo: no, mi sono fatta istallare Fastweb e Mediaset Premium in macchina, sono qui alla rotonda, mi sono ordinata una pizza e sto facendo testamento.
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