Il film inizia subito con l'uccisione del padre della poliziotta che lascia degli indizi sul quadro, "chiamate Robert Langdon”, tutti giustamente credono che il colpevole sia proprio Robert Langdon.
Alcune scene sono davvero uguali al libro di DAN BROWN, un thriller davvero ben fatto, con suspense ed anche azione, che tocca argomenti molto importanti a tratti anche storici. Il regista Ron Howard certamente uno dei registi più hollywoodianamente corretti del nostro cinema ma anche di solido mestiere, stranamente non riesce ad azzeccare una sola inquadratura originale, degna di essere ricordata; il suo è un lavoro di routine, freddo, quasi anonimo, un procedere svogliato verso un finale che se fosse mancato nessuno se ne sarebbe accorto. Se a questo aggiungiamo che alcune scene (vedi quella del trauma di cui soffre lo studioso) sembrano copiate interamente da altri film. Il giudizio per questo Codice Da Vinci non può che essere negativo. Qui non si vuole entrare nel merito delle polemiche suscitate dal film, attaccato non solo dai cattolici ma anche dai musulmani.
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