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L'illuminismo

Nel 1700, l’età dei Lumi, della ragione per eccellenza, i medici e gli scienziati regalarono all’umanità numerose scoperte mediche e innovazioni in ambito sanitario.
Già alla fine nel 1656 in Francia, Luigi XIV a Parigi fa sorgere l’Hospital General dove compare la Salpetriere, un autentico ghetto per mendicanti,derelitti,vagabondi ed emarginati.
Durante la Rivoluzione francese Philippe Pinel, padre della moderna psichiatria, cominciò a studiare questi reclusi, fornendo una classificazione delle patologie: dementi,melanconici,maniaci, che oggi risulta superata. Nacque in quel periodo la “Maison des foux” , una casa per disagiati mentali che, sottratti alle cure delle confraternite religiose, furono affidati alle cure di questo istituto.

Nel 1685 Francois Mauriceau, un chirurgo della capitale Francese, scrive il “Trattato delle Malattie delle donne e infantate”, nel quale si condannava l’aborto.

Franz Anton Mesmer,(1734-1815) austriaco che esercitò a Vienna e a Parigi, riteneva che i disturbi isterici fossero causati ”dalla  particolare distribuzione di un fluido magnetico universale, presente nel corpo”. Presiedeva riunioni avvolte dal mistero, durante le quali i pazienti sedevano in circolo attorno ad una tinozza coperta, dalla quale sporgevano delle verghe di ferro infilate in bottiglie piene di sostanze. Lo studioso entrava nella stanza, estraeva dalla tinozza alcune verghe e con quelle toccava le parti malate dei pazienti. Malgrado ciò che possiamo pensare oggi giorno di questi metodi discutibili, Mesmer riuscì ad aiutare molte persone a superare problemi di natura isterica.
Mesmer viene generalmente considerato il primo ad aver applicato l’ipnosi, o quantomeno dei processi altamente suggestivi.

Un altro medico parigino che si dedicò all’isteria fu Jean Martin Charcot,(1825-1893), indagando non soltanto l’anestesia e le paralisi, ma anche la cecità, la sordità, gli attacchi compulsivi ed i vuoti di memoria provocati dall’isteria. Inizialmente Charcot sposò la tesi somatogenica, ma quando alcuni suoi allievi gli mostrarono che era possibile provocare sintomi sperimentali in una paziente tramite l’ipnosi, cambiò opinione sull’isteria ed iniziò ad interessarsi a spiegazioni di natura non fisiologica per spiegare certi sintomi.
Durante il periodo dell’Illuminismo, ridimensionato il “sogno” umanistico dell’uomo “perfetto e onnipotente”, il concetto di benessere assume principalmente un valore economico-sociale e spesso finisce per essere un sintomo di “felicità” che, dagli illuministi, era considerata il fine ultimo da ricercare e conseguire da parte dell’uomo nella vita. La Rivoluzione francese poneva proprio l’ideale della “felicità” come l’ideale ultimo dell’uomo.
Durante il diciassettesimo e diciottesimo secolo alcuni pedagogisti, medici e filosofi continuano a valutare positivamente i benefici dell’esercizio fisico,consigliandone la pratica .

In Germania Guts Muths (1778-1839) fu un fautore dello sviluppo delle attività fisiche in senso più ampio, classificando e distinguendo l’esercizio ginnico dall’esercizio fisico ottenuto con il lavoro manuale, ai giochi collettivi militari come la danza o il nuoto.

In Svezia Pier Enrico Ling (1766-1838) fonda nel 1814 un grande Istituto ginnico: studiò il corpo e i suoi movimenti, con l’intento di evitare nei ragazzi forme patologiche dovute a scarso movimento, creò nuovi attrezzi come la ‘sbarra fissa’ ed il ‘palco di salita’, elaborò un metodo che permette l’ inizio per la  cura di varie malattie del sistema nervoso.
Anche Francia ed Inghilterra diffondono metodi a base di giochi all’aperto come nuotocanottaggio.
In Italia uno scienziato innovatore fu Domenico Cotugno (1736-1822) che scoprì il liquor cefalorachidiano, descrisse la sciatica, e notò per la prima volta la presenza di albumina nelle urine dei nefropatici.

 

Luigi Galvani (1737-1798) scoprì l'elettricità animale, anche se secondo alcuni una parte del merito andrebbe riconosciuto alla moglie la quale, mentre preparava delle rane, toccò con un cucchiaio di bronzo le zampe dell'animale e notò che si contraevano. In seguito a ciò Galvani fece esperimenti e parlò per la prima volta di elettricità animale. Alessandro Volta, però, dimostrò che non era elettricità animale, bensì un fenomeno fisico.
Il primo a trattare l’argomento sullo sviluppo psicofisico del bambino è Gaetano Filangieri (1752-1788), ritenuto colui che diede dignità all’educazione fisica. Secondo lui oltre che un buon vestiario il bambino doveva seguire una sana alimentazione, una buona igiene del corpo e fare attività motoria, parlando di benessere psicologico positivo.

Lo studioso Emilio Bauman (1843-1917) considerato il padre fondatore della ginnastica italiana, alla quale diede  una nuova impronta  e nuovo vigore riuscendo a creare particolari attrezzi ginnici e concependo la ginnastica non fine a se stessa, ma come mezzo per la formazione del carattere. Per lui l’esercizio non era improntato sulla sola bellezza e sulla sanità del corpo, ma significava elevare lo spirito e tentarne un rafforzamento attraverso l’ educazione del carattere.

Nel 1844 dopo aver affrontato gli studi dell’Obermann, il Conte Riccardo Neto fonda a Torino la società ‘Ginnastica di Torino’. Nel 1850-51 il Comune di Torino rende la disciplina della ginnastica obbligatoria nelle scuole elementari e superiori.
A Milano nel 1874 il Dott. Gaetano Pini fonda l’Associazione per la scuola dei rachitici, un istituto creato non solo per fare assistenza ma anche terapia.

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