Giorno 16 Febbraio al castello Utveggio di Palermo, si è tenuto un nuovo convegno sullo sport per disabili, dal titolo “Fai un salto per ricominciare: lo sport è solo l’inizio”. Organizzato da Inail Sicilia e Cip Sicilia, diversi sono stati gli interventi sul tema della disabilità, hanno preso la parola, fra essi, il direttore Centrale di riabilitazione Inail Mario Carletti che ha parlato dei miracoli della ricerca scientifica. Ricordando che non c’è innovazione se non c’è ricerca scientifica. E’ certo che in futuro, vi saranno risultati non solo in campo bio-medico ma anche nel sociale, con la buona volontà, si potrà produrre una medicina sana, un esempio è quello del centro di Vigorso di Budrio esempio di evoluzione nel campo medico; oggi si lega la meccanica alla ricerca e alla terapia riabilitativa, ma l’importante resta farlo con l’anima. Sta nascendo l’esigenza di creare un connubio, una rete che leghi Inail Cip, Medicina, Università ed Istituzioni. Tutto questo sarà possibile! L’inclusione avviene anche attraverso lo sport, oggi c’è la possibilità di mettersi in pista con nuovi strumenti e in pista, in vasca, durante allenamenti e gare, fioriscono e si potenziano gli atleti. Durante la giornata è stato proiettato il film “Oggi nulla è Impossibile”, recente vincitore del Paladino D’Oro 2010 al Sport Film Festival nella sua categoria. Emerge l’immagine di Roma 1960, anno in cui, si svolsero le prime paralimpiadi per paraplegici, sembra una data lontana, ma nello stesso tempo è tanto vicina, rivedendo ciò che è stato e ciò che si sta facendo. Scorrendo le immagini del video in bianco e nero sembra siano quelle di oggi, solo un po’ sbiadite, e ci si rende conto che lo sport terapia progredisce. Sin da allora sponsor della riabilitazione sportiva e dell’opportunità del dialogo e del reinserimento è stata l’Inail, come ha anche confermato il Direttore Inail Sicilia Mauro Marangoni. Per il Comitato Italiano Paralimpico è intervenuto il segretario Marco Giunio De Santis, che ha parlato del suo Comitato che eroga servizi, diventato in pochi anni il centro e fulcro delle varie federazioni sportive, egli è soddisfatto della strada intrapresa per il raggiungimento della parità e conferma l’importanza del far sradicare la cultura della differenza tra atleta olimpico e paralimpico. Un passaggio culturale fondamentale è quello della promozione e poi dell’avviamento alla pratica che avviene prima del passaggio alle gare. Sono in fase d’avvio le paralimpiadi invernali di Vancouver dove gli azzurri, dopo Torino 2006, proveranno a emulare le belle affermazioni. Ha ricordato che quest’anno in Canada le gare si disputeranno dal 12 al 22 marzo, vi saranno 40 nazioni provenienti da tutto il Mondo, i componenti azzurri saranno circa ottanta, trentasei gli atleti, saranno presenti in tutte cinque le discipline, fra l’altro ci siamo qualificati per partecipare nelle due discipline a squadra: l’hockey ghiaccio e il curling che avevano effettuato il loro battesimo d’esordio appena quattro anni fa alle paralimpiadi torinesi. Poi, ci saranno nove atleti nella disciplina di sci alpino e sei nello sci di fondo, nel mondo, è stato creato uno stretto legame fra sport normodotati e paralimpici e adesso si sta compiendo un avvicinamento anche nel nostro paese. L’assessore Regionale al Turismo e allo Sport e spettacolo, Strano ha confermato la vicinanza della Sicilia allo sport e al tema della disabilità sportiva che si è già radicato, uno dei migliori esempi lo si è avuto alle Universiadi del 97’ quando al Cibali di Catania si tenne una splendida giornata in collaborazione con l’allora FISD. Il legame con lo sport paralimpico adesso continua. |