Padre fondatore fu il Barone Piero de Coubertin (1863-1937), il quale durante un congresso tenuto alla Sorbona di Parigi, propose di ritornare a far vivere la tradizione dei Giochi Olimpici.Tutti i rappresentanti delle nazioni diedero il loro consenso e le Prime Olimpiadi dell’Era Moderna si poterono svolgere nel 1892 nella città di Atene, la culla di questa manifestazione. In questa occasione gli invalidi a livello agonistico non potevano partecipare alle gare.
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Arnie Boldt e il salto in alto
Il 1981 vide a Roma una grande manifestazione di atletica leggera, scherma, nuoto e pallacanestro e, allo Stadio dei Marmi, divenne storica l'impresa del canadese Arnie Boldt che, nel salto in alto, con una sola gamba saltò la misura eccezionale di 2 metri e 4 centimetri. Fu lo stesso Boldt a rappresentare, due anni dopo, tutti i disabili al Giubileo degli Sportivi celebrato dal Papa Giovanni Paolo II, allo Stadio Olimpico in Roma.
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Il fenomeno Bailey
Una storia in questi ultimi mesi sta commuovendo l’America. Ne è protagonista un disabile di 19 anni, un potenziale vincitore delle Olimpiadi speciali di Pechino. Campione di nuoto nella pratica a farfalla. Si chiama Kendall Bailey, è alto due metri circa, e soffre di gravi malattie non solo fisiche ma anche mentali, tra cui l’autismo. Kendall è scheletrico, ha le capacità intellettuali di un bambino d’asilo, ma in acqua trova una forza incredibile e recupera la propria umanità.
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La Portabandiera Azzurra
Sarà la 37enne veneta Francesca Porcellato la porta bandiera azzurra alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Pechino 2008. L’atleta, ormai veterana della manifestazione, parteciperà per la settima volta a questa competizione, gareggiando nell’Atletica. La campionessa si è cimentata in passato anche alle Paralimpiadi invernali nella categoria Sci di Fondo.
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Le Paralimpiadi del 2002
Alle Paralimpiadi invernali di Salt Lake City del 2002 l’Italia ha conquistato 9 medaglie di cui 3 d’oro, 3 d’argento e 3 di bronzo. Tre medaglie sono state conquistate dallo stesso atleta, Roland Ruepp, oro nella 5 e 10Km di fondo, bronzo nel biathlon.
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Arnold Boldt
Il 1981 vide a Roma una grande manifestazione di atletica leggera, scherma, nuoto e pallacanestro e, allo Stadio dei Marmi, divenne storica l'impresa del canadese Arnie Boldt che, nel salto in alto, con una sola gamba saltò la misura eccezionale di 2 metri e 4 centimetri. Fu lo stesso Boldt a rappresentare, due anni dopo, tutti i disabili al Giubileo degli Sportivi celebrato dal Papa Giovanni Paolo II, allo Stadio Olimpico in Roma.
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Gli anelli della bandiera olimpica
Il simbolo della bandiera olimpica è formato da cinque anelli incrociati di colore blu, giallo, nero, rosso e verde ed è stato disegnato nel 1913. Gli anelli rappresentano l'unione dei continenti e dei popoli di tutto il mondo. Nonostante geograficamente parlando i continenti, sono sette, la bandiera ha escluso il continente Antartide ed ha considerato il nord ed il sud America come unico continente. La bandiera olimpica venne presentata in occasione della nascita delle Olimpiadi moderne nel 1914 a Parigi. La si vide sventolare per la prima volta allo stadio di Anversa nel 1920.