Oggi voglio parlare di mestruazioni. Di espulsione di ovuli maturi, di ricambio dell'endometrio, di rigenerazione dell'utero, di sangue che cola tra le gambe, di quell'odore dolciastro che emaniamo e che nessun nuovo assorbente supersottile e superassorbente potrà mai, nonostante le promesse, smettere di farci sentire appiccicato alle narici in ogni singolo momento di "quei giorni". Voglio parlare di quel segno visibile della nostra natura invisibile che tanto cerchiamo di nascondere e i cui effetti tanto cerchiamo di reprimere, perché non sta bene che siamo stanche, o tristi, o incazzate, o doloranti, perché il nostro mestiere è sorridere e non perdere mai il ritmo, continuare a sgobbare al modo insostenibile in cui gli uomini ci costringono - e si costringono - a fare, perché il ciclo altalenante della femminilità è incompatibile con la linearità e la monotonia del quieto vivere - è quasi un problema di sicurezza, tra un po' l'esercito dalle strade entrerà nelle nostre mutande, visto che i preti non bastavano -, perché dobbiamo essere mansuete. Perché non possiamo essere troppo belle né troppo brutte. Dobbiamo essere carine. E allora impasticchiamoci di antidolorifici specifici, infiliamoci un tampone sbiancato con sostanze chimiche ultradannose per i nostri tessuti - e in ogni caso penso che tenere dentro qualcosa che deve uscire non sia granché sano - così possiamo metterci comunque quei pantaloni aderenti che ci piacciono tanto e usciamo di corsa per andare in ufficio. Ma non senza prima accompagnare a scuola i marmocchi - che tanto abbiamo voluto ma che quasi, per il solo fatto di avere bisogno di noi, ci hanno fatto perdere il lavoro -, truccarci in ascensore - meno male che la nonna ci ha lasciato in eredità quel preziossissimo manuale degli anni '50, "come prepararsi al ritorno del proprio marito a casa in soli cinque minuti" - e presentarci alfine perfettamente curate, ordinate, sorridenti e carine. Ma sentendoci in realtà stanche, tristi, doloranti e incazzatissime. E, naturalmente, dando la colpa alle mestruazioni. Se vi state chiedendo che cosa abbia scatenato cotanto sfogo, ecco la risposta: |