Cappuccetto rosso …
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La bambina e l’Orso
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La Mimosa del mio giardino |
Dalla Scuola media "Alberto Sordi" di Roma
Era una fresca giornata di marzo, il primo giorno di sole dopo un lungo periodo di pioggia. Mi alzai e andai a fare colazione, quando mi accorsi che la mia famiglia era già in piedi e pronta per iniziare una nuova giornata. Guardai la tavola: era arricchita con molte decorazioni floreali e al centro c’erano un mazzetto di fiori di campo e un ramoscello di mimosa. Chiesi a mia madre, stupita, dove avesse raccolto quel ramoscello e lei mi rispose :”Nell’albero di mimosa che è giù in cortile!” Albero di mimosa! Mi affacciai dalla finestra e oltre all’aria fresca, al cielo limpido e al prato fiorito, vidi un grandissimo albero di mimosa, giallo come il sole, che illuminò i miei occhi. La mia felicità era alle stelle. Non vedevo l’ora di scendere e arrivare in cortile per raccogliere anch’io un ramoscello di mimosa. Arrivata davanti all’albero, respirai una boccata d’aria e subito staccai un ramoscello. Lo osservai meglio: era di un colore oro giallo che faceva aumentare la mia felicità. Così lo portai in camera mia, lo misi in un vasetto e lo guardai per ore e ore. Era come se ogni volta che lo guardavo mi si illuminasse il cuore e, come se non bastasse, emanava un profumo dolce e delicato… era meraviglioso. Arrivati all’ora di pranzare dovevo apparecchiare la tavola e così al centro misi due ramoscelli di mimosa raccolti dall’albero, così che oltre a donare felicità a me potessero farlo anche con la mia famiglia. Il pomeriggio giocai nel bellissimo prato fiorito sotto il cortile, rotolandomi e sorridendo alla natura, ringraziandola di quella giornata magnifica piena di felicità e armonia che cercavo da molto tempo.
(Sara Formisano, 2 P) |
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