La mia Lettera al mondo

 

Giovani Autori
Giovani Autori
Il nonno tecnologico
 [Home Una ragazza nei qua...

La vendetta di Rian

Questo racconto narra la storia di una ragazza americana che , nel 1847, rubò un preziosissimo cristallo, ad uno degli imperatori dell‘America Settentrionale. Questa ragazza, di nome Rian, era di corporatura molto minuta, aveva lunghi capelli neri e grandi occhi verde-azzurri, aveva ventisei anni, ma soprattutto, era molto agile.
Rian, rubò il cristallo dell’imperatore Badin perché, pochi anni prima, le aveva ucciso tutta la sua famiglia. Quindi la ragazza voleva a tutti i costi attuare la sua vendetta. Insieme a lei ci sono io, la sua aiutante Grey, sono con lei da molti anni, da quando era in vita tutta la sua famiglia. Io al contrario di Rian, sono di corporatura robusta, ho i capelli corti e castani, e gli occhi neri; io non sono molto agile, ma in compenso ho una forza sovrumana. Stavamo scappando dalle guardie dell’imperatore, che volevano catturarci e subito dopo ci avrebbero impiccato. Fortunatamente sapevamo bene come muoverci, perché eravamo nate tutte e due a New York, quindi conoscevamo ogni piccolo cunicolo e ogni nascondiglio, per sfuggire alla cattura. Ci eravamo nascoste in una piccola botola, celata da un tappeto dentro la mia casa. Le guardie ispezionarono tutta la casa, da cima a fondo, controllando sotto i letti, dentro gli armadi, ma non ci trovarono. Fortunatamente quella botola aveva un’uscita secondaria che arrivava sino alla piazza principale, dove non ci avrebbero trovato, perché in quella piazza ogni giorno, c’era il mercato, quindi era sempre molto affollata. Uscite dal cunicolo, vedemmo molte guardie, che si guardavano intorno insospettite; a Rian venne un’ idea: andare di corsa al palazzo dell’imperatore Badin, per uccidere lui e completare la vendetta. Corremmo a più non posso per circa mezz’ora, in stretti, lunghi e bui cunicoli della cittàe saltando di tetto in tetto con le guardie alle calcagna. Arrivate dinanzi al castello ci rendemmo conto che la nostra vita era in pericolo, così Rian mi disse: <La nostra vita vale più di questa assurda vendetta, so di sicuro che mio padre da lassù mi aiuterà a perdonare queste malvagie persone>. Così gettammo il cristallo in mare, e con il cuore sollevato tornammo a casa.

Alessio Scasciafratte
Classe III Media - Istituto comprensivo "A. Malfatti" di Contigliano (Rieti)

SEGNALA QUESTO POST AD UN AMICO
Inserisci l'e-mail del destinatario:

commenti (0)

Vuoi condividere i commenti su Showfarm con i tuoi amici di Facebook? Clicca su Connect e segui la procedura


 

Pubblica un commento

Nickname
URL
 
Email
 

 

La mia lettera al mondo