Laboratorio Innocen...
|
[Home] |
Interviste sul lavo...
|
|
La storia trascina con sé la vita di tutti |
Invio la recensione del romanzo Io e Sara della scrittrice Teresa Bongiorno, scritta dai ragazzi della Scuola Media Buazzelli, classe II sez. I, in occasione del premio alla carriera conferito il 15 marzo 2010 dal Comune di Frascati , nell'ambito della manifestazione "Curiosità Meraviglia Irriverenza" (lettura per ragazzi)
Prof. Maria Micheli
Io e Sara, di Teresa Bongiorno
Isa racconta la sua storia, dice che sono sempre di più coloro che raccontano quanto è accaduto perché non debba ripetersi mai più. “Pareva un romanzo ma era la nostra vita”. Isa e Sara sono due bambine quando inizia la guerra, sono due adolescenti quando ”la voce della guerra era scomparsa, quando si udivano soltanto canzoni, risate, battute allegre, in un bel sole caldo di prima estate”. Anche i bambini però sono stati coinvolti, la loro vita è cambiata per la guerra e le leggi razziali: ”Gli ebrei non possono andare a scuola, non possono fare niente meno di niente”. Sara è ebrea, dovrà nascondersi, come tutti gli ebrei, per sfuggire ai campi di concentramento. Nel collegio dove è nascosta, le bambine ebree diventano tristi: incominciano a capire che i loro genitori sono in pericolo e non avere notizie è duro. Molti non torneranno, sono morti nei lager. Nonostante tutto Isa e Sara resteranno amiche, aiutate dall’entusiasmo della loro età. Abbiamo imparato che mentre la storia, piano piano fa il suo corso, trascina con sé la vita di tutti. “Questa è la Storia” dice Isa “Questa volta non resteremo alla finestra. Andremo a mescolarci con la gente”. Anche noi vogliamo partecipare, ora e in seguito. Non resteremo alla finestra, faremo la nostra parte per costruire un futuro migliore per tutti,e in tutti i luoghi.
|
|
|
|