“Butterfly cry”, della cantante Kerli, è una canzone molto importante e significativa per me. Rappresenta il lasciarsi andare, non incaponendosi di fronte ai problemi e ai dispiaceri in cui, nel corso della vita, ci imbattiamo. Riguarda soprattutto una storia d’amore, terminata molto male... Dopo la fine, però, c’è sempre un nuovo inizio. Si manifesta strisciando, nascondendosi in svariate forme e molte volte coglie impreparati. Ma l’importante è uscire dal buio, ricominciare. Spesso, dopo esperienze che lasciano il segno, si cambia. Per quanto mi riguarda, alcuni lati del mio carattere si sono induriti, spesso ho una corazza che non permette alla gente di capirmi davvero, ma a me va bene così, con le poche persone che riescono a farlo. La canzone che ho scelto dice proprio questo: “Sono stata qui, ero abituata a credere che non ci fosse luce... Ma l’ho trovata, la vita è troppo breve per lottare. Perdi te stessa, lascia andare il dolore... Abbraccia l’aria e bacia il cielo, addio!” Beh, questo messaggio lo porterò sempre nel cuore.
Giorgia Catalogna
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