Recensione 
Gianpiero Scalia Brevissima storia di una bambina e di una gatta che volevano vivere aggrappate alla luna Edizioni Angolo Manzoni 2010 Il libro è un racconto che si ispira ad una storia vera. In una stanza di ospedale "la Bambina”, affetta da una malattia molto grave, insieme ai suoi due amici ricoverati, cerca di pensare ad altro… I bambini si pongono tante domande sulla vita dell’ospedale, sulle malattie, sul lavoro dei medici e sulle loro diagnosi... Sasha, è l’infermiera personale della Bambina, è molto sincera, è affettuosa ed è sempre disponibile: la Bambina si fida molto di Sasha. Erik è il giovane burattinaio che regala, grazie ai suoi burattini, il sorriso ai bambini ricoverati, in particolare si affeziona alla protagonista e le regala una gatta di pezza, detta “ Gatta Anemica”. La gatta prende vita agli occhi dei bambini,e diventa quasi una specie di “diario segreto”. La Bambina ha solo il Papà al quale è molto legata, vorrebbe che non soffrisse quando lei non ci sarà più, decide quindi di “vivere aggrappata alla luna insieme alla sua gatta”, affinché il padre, con un potente telescopio, possa sempre osservarla, soprattutto quando ne sentirà la mancanza. Una sera la Bambina, ormai molto malata, chiede ad Erik di raccontarle una storia, mentre comincia ad ascoltare é ormai già sulla luna, con la sua gatta. “Erik ha afferrato la gatta, ha iniziato a narrare. Come tutte le storie che racconta Erik anche questa deve essere stata una storia bellissima, per quanto dalla luna la sua voce non si udiva.”
CLASSE 2 I S. M. S. TINO BUAZZELLI FRASCATI |