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Flavia Caretto scrive una lettera a Marco Brancia

Ciao Marco,

è difficile per me spiegare perché la sindrome di asperger NON è esattamente una forma di disabilità, ma un modo di essere.

Trovo che la società pretenda molto da noi tutti (anche da noi neurotipici!) e che non ci sia sufficiente tolleranza rispetto alle diversità (rispetto a tutte le diversità).
Certamente, ci sono delle diversità che io non preferisco. E, non so perché, le persone con la Sindrome di Asperger mi piacciono, da un punto di vista umano.
Le trovo fondamentalmente oneste. E, se una persona non parla, non mi fa paura il silenzio.

Credo che in generale si dovrebbe essere più tolleranti, ma credo anche che le persone con la sindrome di asperger debbano comunque darsi da fare per "migliorare". Non per aderire agli standard "imposti" dalla società (come la produttività, il successo, la ricchezza, l'immagine...) ma per vivere più serenamente e felicemente.

Tu ti sei dato tanto da fare, e, a quello che so di te, sei anche molto cambiato.

Spero che oggi tu sia soddisfatto di te.

A quello che so io, quando una persona è soddisfatta di sè (insomma, sa di valere qualcosa!), e ha desiderio di stringere una relazione con una ragazza, ma non va in giro a proporsi a tutte quelle che incontra... beh, quello è proprio il momento in cui... Incontra una ragazza! certo, essere dei poeti non basta! Bisogna un po' "saperci fare"! Ma questa ultima cosa si impara! puoi leggere dei libri sull'argomento. Non bastano, ma sono un buon inizio.
Puoi confrontarti con altre persone! Mi piacerebbe fare un gruppo con persone adulte con Asperger e parlare di queste tematiche! (un po' bisogna anche esercitarsi...) (quindi: non bisogna deludersi al primo "NO"!).


Comunque, devi sapere che alcune ragazze amano i chiacchieroni e i "pagliacci" (quelli che si mettono molto in mostra!) altre ragazze amano i silenziosi, un po' misteriosi e romatici.
 Il mondo, fortunatamente, è vario.

Per oggi ti saluto

Flavia

(Flavia Caretto è “Psicologa clinica” all’Università di Roma Tor Vergata)

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commenti (3)

Pubblicato da amaranta 28-4-2009 15:30
è vero, bisogna parlare dell'amore e i disabili, è una cosa importantissima...che per i tabu che abbiamo in questo paese non viene mai trattato... e poi ci sono semmai conseguenze ancora più gravi di quelle che già ha la malattia...non crede dottoressa?
Pubblicato da Marco 30-4-2009 13:53
Cara dott.ssa Caretto, se parteciperò al gruppo di adulti di Roma sulla sindrome di asperger, mi piacerebbe parlare della gelosia che ho in parte nei confronti di mia madre. E 'una gelosia mentale come ce l'hanno tutti, quei figli che sono gelosi della madre. Però lei è stata quella che mi ha spronato di più a fare queste cose, anche a conoscere l'associazione asperger e la Comunità di San paolo, ma soprattutto a conoscere i giovani, per non stare sempre appiccicato a lei. Secondo lei tutti gli asperger, sono gelosi della mamma?, o viceversa?. Nel gruppo asperger via e-mail, ho avuto modo di conoscere una madre Laura che vive a Brescia e ha letto il mio libro di poesie ha un figlio molto più giovane di me, sotto certi aspetti si riallaccia alla mia storia. Vorrei che rispondesse a questo quesito?.
Pubblicato da Flavia Caretto 30-4-2009 13:56
Ciao Marco diverse persone con la sindrome di Asperger che ho conosciuto sono molto legate alla loro madre non so spiegare perchè in maniera "scientifica", ti dico quello che penso: spesso vedo che i miei bambini che hanno un comportamento "dello spettro autistico" vengono capiti soprattutto dalla loro mamma. Generalmente, questi bambini preferiscono rivolgersi agli adulti rispetto che agli altri bambini: anche se i bambini li attirano, non riescono a capirli e i bambini non capiscono loro Per le persone con Asperger, gli adulti sono più comprensibili, comprensivi, affidabili, anche se, da piccoli, i coetanei possono attirarli di più. Fra gli adulti, la mamma è sicuramente la persone che comprende di più, proprio nel senso che riesce a capire i bisogni del figlio con sindrome di Asperger, ed inoltre è la persona che senti che ti ama senza condizionare questo amore alle tue capacità. Diverse persone con Sindrome di Asperger sviluppano una forte gelosia nei confronti dei fratelli, ed alcuni hanno una terribile paura di perdere i propri genitori. Credo che con il raggiungimento di una maggiore autonomia si possa mantenere l'amore verso la madre, senza essere attaccati a lei in maniera esclusiva e ossessiva. Generalmente, le persone adulte si staccano in adolescenza dai genitori, per rivolgere il proprio amore a nuove persone, in cui a volte cercano alcune caratteristiche dei propri genitori, a volte invece cercano proprio caratteristiche opposte. A volte ci si innamora di qualcuno che non ha molto a che vedere con i propri genitori! Comunque vada, quando ci si forma una propria famiglia, generalmente ci si sente più autonomi da quella di origine, ma ti assicuro che non è facile per nessuno (nè formare una nuova famiglia, nè diventare davvero autonomi!). Certo, anche il compito delle mamme è difficile! Devono (e sottolineo DEVONO) proteggere i figli, ma hanno il compito paradossale di allevarli per renderli degli individui autonomi... da loro! Ma se una madre non fa più la "mamma", a cosa serve? quindi, il lavoro di mamma è un mestieraccio, te lo assicuro, e noi mamme abbiamo paura del "distacco" quanto e forse più dei nostri figli... Ma bisogna farcela! Perchè? perchè la vita funziona così. Vivere in maniera indipendente non è poi così male, e non significa non amare più la madre. Su come avviene questo processo, però... beh, avrei bisogno di parlarne personalmente con te, sennò resto qui a scrivere fino a domani! a presto, Marco Flavia Caretto

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