A volte non si sa come iniziare, il foglio bianco attira il nostro sguardo e ci rende apatici. Si hanno tante cose dentro, ma non si sa cosa scrivere. In Italia c’è poca tradizione di corsi di “scrittura creativa”, mentre in altri paesi, sin dalle elementari, vi insegnano come sbloccare la scrittura; come ripartire quando in mezzo ad un racconto ci si trova con tante immagini e nessuna parola. Tutti gli scrittori e tutte le scrittrici cercano e trovano espedienti per vincere questa pigrizia, che in realtà è il problema reale di trovare la giusta concentrazione per far sgorgare, da dentro a fuori di noi, la scrittura. Adesso faremo un esercizio, che in qualche modo ci porteremo dietro per buona parte della mattinata. Vi darò UNA SOLA PAROLA, la scriverò sulla lavagna e voi la scriverete in cima al vostro foglio. Poi VI DARO’ DUE MINUTI di tempo per attaccare alla prima parola altre 10 PAROLE, le prime che vi vengono in mente; e siccome so che state per chiedermelo, risponderò subito alla domanda: devono essere collegate alla parola, averci a che fare direttamente? Non è necessario, dovete scrivere LE PRIME DIECI PAROLE che vi vengono in mente, metterle in fila sotto alla prima parola. PRONTI? VIA!!!
Ora rileggetele velocemente, ad alta voce, leggendo in testa la parola che vi ho dato io. Da queste parole può nascere un racconto, con l’aggiunta di una dodicesima. Scriverete 10-12 righe che avranno a che fare con un racconto, con una storia: non vi preoccupate di cosa. Le dodici parole ce le dovete mettere tutte: ognuna una sola volta, indeclinabili, e i verbi non li potete coniugare. Poi aggiungete quel che vi pare. Sono sicura che ci riuscirete tutte e tutti, non solo perché molti e molte ci son riusciti/e prima di voi, ma perché le parole che avete trovato già stavano in un racconto, e si tratta solo di ripescarlo dentro di voi! Pronti? La dodicesima parola è :…
(Dalle dispense di Nadia Tarantini©)
Dal Diario di viaggio di Nadia Tarantini:
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