Si può rinnovare l’esercizio del punto di vista sulla fiaba di Cappuccetto Rosso – che avete fatto tante volte a scuola – in vari modi. Uno è quello che vi suggerisco: non vi limitate a fare la parte del personaggio che avete scelto, restando dentro lo schema e i frammenti della fiaba. Il cacciatore interviene alla fine, la madre all’inizio ma non sa cosa succede dopo…No. In questo momento, siamo oltre: tutti i personaggi sanno quello che è successo, e ce lo vogliono raccontare a modo loro, con loro parole e con i loro occhi. Un’altra estensione dell’esercizio è che non ci vogliamo limitare ai cinque personaggi della storia (La mamma, Cappuccetto, la nonna, il Lupo, il cacciatore), ma possiamo spingere la nostra fantasia dove vogliamo. La fiaba la conosce anche il bosco, la conoscono i fiori che Cappuccetto ha raccolto, e qualche altro personaggio misterioso, uomo donna o animale, che stava acquattato da qualche parte, che il Narratore della fiaba non ha visto, cui adesso date vita solo e soltanto voi. Infine, ci sono altre due variazioni da introdurre: la prima riguarda il contesto. Potete spostare la fiaba dove volete, luogo e tempi a vostra scelta, boschi veri o finti, Nonne buone o cattive, purché manteniate alcuni punti fermi. C’è una RACCOMANDAZIONE della madre alla figlia; c’è una DISUBBIDIENZA; c’è una PUNIZIONE; c’è una SALVEZZA finale. Piena libertà, infine, per quanto riguarda la forma: racconto in prima persona, dialogo diretto o indiretto, lettera, diario, sms…. (Dalle dispense di Nadia Tarantini©) Dal Diario di viaggio di Nadia Tarantini Cappuccetto rosso
...
Tracce dei ragazzi I punti di vista della fiaba |