La mia Lettera al mondo

 

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Presentazione del blog

Questa è la mia lettera al mondo
che non ha mai scritto a me –
semplici cose che la natura
ha detto - con tenera maestà

Il suo messaggio è affidato
a mani che non possono vedere –
Per amore di lei – amici miei dolci – con tenerezza giudicate me.


(Emily Dickinson, Poesie, traduzione di Barbara Lanati, Savelli 1976)

Questo blog è dedicato alla lettura e alla scrittura.
Anzi è dedicato ai ragazzi che amano leggere e scrivere. O che possono imparare a farlo. Cioè a voi tutti.

Pensiamo che l’Italia di oggi -  per molti motivi, difficili da affrontare in questa presentazione, ed a causa di responsabilità ben distribuite fra le sue classi dirigenti - stia dando ben poco ai giovani.
Ciò nonostante, siamo sicuri che voi ragazzi e giovani d’oggi abbiate molte cose da dire, anche se a volte siete incerti su come farlo.
Di più, vorremmo che faceste sentire la vostra voce, in libertà, utilizzando la scrittura creativa e giornalistica (poesie, racconti, articoli, recensioni) e le immagini (illustrazioni, fotografie, video).
Per fare tutto questo, la vostra generazione dispone di strumenti e mezzi di apprendimento e di comunicazione che nessuna delle precedenti generazioni aveva avuto e nemmeno immaginato. Da qui nasce l’idea del blog.
Ma quella attuale è anche la generazione a cui l’Italia rischia di negare le prime cose che sono necessarie per vivere una vita degna di essere vissuta: fiducia, curiosità intellettuale, entusiasmo, sacrifici che valga la pena di fare. Quando una società non è in grado di esprimere una rappresentazione chiara dei diritti individuali e sociali e dei principi fondamentali della convivenza, diventa difficile vivere e crescere come persone libere, autonome, responsabili, creative. Declina insomma, nel suo insieme, il senso dell’appartenenza e della cittadinanza democratica e con esso il futuro di un paese.

“Questa è la mia lettera al mondo” – titolo tratto dalla poesia di Emily Dikinson riportata in questa pagina –  muove dalla voglia di contrastare, con la letteratura e con l’informazione, le tendenze all’involuzione e al declino, lavorando con le scuole e nelle scuole. Le attività con gli insegnanti e gli studenti delle scuole secondarie inferiori e superiori, iniziate a ottobre 2008, continueranno nell'anno scolastico 2009-2010.

Corsi e workshop dedicati alla scrittura creativa e alle tecniche del giornalismo.
Ma non soltanto questo. Grazie alla partecipazione di autori e scrittori impegnati nel mondo dell’editoria e delle riviste culturali, il progetto affronta alcuni temi e forme della narrazione, che rispecchiano punti di vista inediti e  problemi importanti del nostro tempo, rispetto ai quali ciascuno di voi potrà riflettere ed esprimersi, a partire dalla propria identità e dalla propria storia, ma anche dal confronto con la diversità in tutte le sue manifestazioni.

 

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commenti (6)

Pubblicato da betta 31-3-2009 13:51
quanti bei spunti da questo progetto...farete tutte queste cose?....in bocca al lupo! bravi...il video è carinissimo.... e che arrivino le lettere di tutti al mondo...
Pubblicato da stregabeppa 3-4-2009 13:44
Benvenuti e un applauso, un'iniziativa D.O.C.! Mai come ora i giovani hanno avuto bisogno di questo tipo di supporto, faccio il tifo per voi!!!
Pubblicato da Simonetta Martini 29-4-2009 10:23
Caro Dott. Garra Anche se con ritardo provvedo all’invio dei disegni realizzati in occasione del laboratorio di scrittura. Le tristi vicende che purtroppo io, come molti aquilani, sto vivendo mi hanno impedito di inviare prima le fotografie in formato digitale. La ringrazio per l’interessamento dimostrato, questa prova è stata positiva per verificare la solidarietà e la grande sensibilità da parte di tutti. È sicuramente un momento difficile che, sono certa, potrà costituire un’occasione per migliorarci come persone. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora per la bella esperienza che avete che avete regalato con il vs. laboratorio alla ns. scuola. Cordialmente Simonetta Martini
Pubblicato da Rosario Garra 29-4-2009 10:27
Carissima Simonetta Martini, la ringrazio infinatamente per l'attenzione da lei riservata al progetto "Amico Libro" nonostante il drammatico evento del terremoto e i pesanti disagi che le ha provocato personalmente. Mi ha fatto piacere pubblicare sul blog questa sua lettera come una testimonianza profonda e sincera del fatto che all'interno delle scuole e con le persone che vi lavorano (insegnanti e alunni) sia preziosa ogni occasione, per quanto limitata nel tempo, per creare relazioni reali e piene di senso. Colgo l'occasione per salutarla affettuosamente e rinnovare la mia solidarietà e quella degli altri responsabili e collaboratori del progetto "Questa è la mia lettera al mondo". Rosario Garra
Pubblicato da Jin 1-4-2012 3:47
Your blog keeps getting btteer and btteer! Your older articles are not as good as newer ones you have a lot more creativity and originality now keep it up!
Pubblicato da Sudharshan 22-5-2012 8:25
Francamente, Silent, non credo che questo “dibattito” sull’ eilcuaazione femminile, vera, presunta o inventata, sia di vitale interesse ne9 tanto meno necessario per le prospettive del movimento maschile…Mi sembra piuttosto un battibecco da bar fra maschi che giocano a chi ne sa di pif9 di femmine…Direi di lasciar perdere, se siamo d’accordo, e passare ad argomenti pif9 calzanti…“Francamente di questa storia secondo la quale le donne “non hanno voglia di c…” non ne posso pif9”. (Silent Hill).Silent, nessuno in questa sede ha sostenuto questo, per lo meno in termini assoluti. Affermare che esiste una asimmetria sessuale fra i due generi e una diversite0 nel modo di intendere e vivere la sessualite0, non significa dire che le donne non abbiano nessun tipo di desiderio o di bisogno sessuale. Significa solo che questo bisogno (per ragioni sia di ordine naturale che culturale che abbiamo spiegato e discusso qualche centinaio di volte oltre ad averle trattate in numerosi articoli) e8 di fatto succedaneo ad altri bisogni e necessite0 proprio perche8 non e8 vissuto in maniera impellente come e8 invece per gli uomini, per i quali molto spesso il sesso arriva a rappresentare una vera e propria dipendenza, fisica e quindi anche e soprattutto psicologica. E non perche9 siano pif9 fragili o pif9 sciocchi ma semplicemente perche9 la natura li ha fatti in modo diverso dalle donne.Questo fa sec, in parole ancora pif9 povere, che “la voglia di cazzo”, come dici tu, delle donne, sia pif9 o meno relativa e/o condizionata, mentre la voglia di fica” da parte degli uomini e8 assoluta e a prescindere. E questo, come ripeto, per ragioni fisiologico-ormonali (quindi naturali) alle quali si sono aggiunte nel corso dei millenni, fino a compenetrarsi con le prime, “ragioni” di ordine sociale, economico, culturale e religioso.Tutto questo complesso meccanismo che ho banalmente riassunto in questo commento da“bignamino”, ha creato quella che noi definiamo (ne9 potremmo chiamarla diversamente) asimmetria sessuale fra uomini e donne. Senza di questa (e soprattutto senza il suo astuto, perverso e strumentale utilizzo) non potrebbe neanche darsi l’attuale condizione di subordinazione della maggioranza degli uomini (beta) nei confronti del genere femminile e noi non saremmo neanche qui a discutere perche9, come ho ripetuto scherzosamente altre volte (ma neanche tanto) saremmo impegnati in ben altre faccende, come ad esempio correre felici, nudi e beati sulla spiaggia insieme alle nostre “consorelle”, facendo sesso liberamente, serenamente e giocosamente tra palme e noci di cocco, tuffandoci nell’acqua limpida e godendo dei piaceri di cui la Natura, Dio o Chi per loro ci hanno fatto dono.E invece, per tante ragioni di ordine sia naturale che culturale, compenetratesi nei saecula saeculorum (e come gie0 detto, sapientemente e astutamente gestite e utilizzate) che abbiamo cercato di spiegare (a questo punto forse maldestramente, dal momento che e8 necessario tornarci sopra pif9 e pif9 volte) la situazione e8 “leggermente” diversa da quella teste8 descritta e la relazione fra i generi si trova nella situazione che ben sappiamo e che ci ha indotti, nostro malgrado, a dar vita a questo movimento.Fabrizio

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