Questo spazio è dedicato a un oggetto che forse diamo troppo per scontato, il libro, e a quel particolare articolo giornalistico, la recensione, che del libro o dei libri si occupa per informarne i lettori.
Il libro è il risultato dell’attività che si svolge in una casa editrice in seguito a una scelta, l’accordo che si realizza fra l’editore e l’autore di un romanzo o di un saggio, per la pubblicazione dell’opera.
Su quanto e che cosa il lavoro editoriale aggiunga a un “manoscritto”, così come si chiamava una volta, torneremo più avanti.
Nel momento in cui il processo tecnico e industriale che porta alla produzione materiale del libro si conclude e i volumi arrivano nelle librerie, l’incontro con i lettori diventa determinante per il suo destino. Diventerà un best-seller, avrà il futuro di un classico come Omero o Calvino, o sarà presto carta da macero?
Molto dipenderà dalla circolazione delle informazioni sul libro e dalle opinioni che si esprimeranno sull’opera. Contano anche i premi letterari, la pubblicità, il passaparola fra gli amici - ma sarà determinante il lavoro del recensore.
Le recensioni pubblicate sulla stampa e su internet, le segnalazione delle novità editoriali in televisione e alla radio.
Il nostro piccolo viaggio nella cultura editoriale inizia dalla biblioteca.
La biblioteca, intesa nella sua versione più avanzata come centro risorse multimediali della scuola, è uno spazio nuovo per leggere e informarsi per divertirsi e per imparare,
per avere libero accesso a libri, riviste culturali, giornali, cd musicali e dvd di film, per connettersi a blog e siti web.
Nel Centro risorse editoriali, è possibile ...
- Cercare nel Web le informazioni sui libri pubblicati
- Consultare il testo di monografie e articoli
- Fotocopiare libri e riviste
- Creare ipertesti e ipermedia
- Produrre Cd Rom e siti Internet
- Realizzare Giornali scolastici e dispense
attraverso un uso corretto dei testi e delle risorse multimediali, nel rispetto del diritto d’autore.
Fra le cose che si possono imparare in biblioteca vi sono le tecniche della scrittura e i linguaggi dei media. In biblioteca si apprende la capacità di assumere decisioni responsabili ed etiche facendo un uso attivo dei mezzi di informazione.
La lettura è un’avventura che non finisce mai (spot della campagna "Ottobre piovono libri")
In biblioteca si può diventare investigatori di sogni come Dylan Dog e imparare a combattere i mostri generati dagli incubi e dall’ignoranza.
Molti insegnanti sono stati colpiti da un articolo del filosofo Umberto Galimberti, pubblicato nella rubrica su “D” di Repubblica del 7 giugno 2008, in risposta alla lettera inviata al giornale dagli alunni della V B di Albinia, in provincia di Grosseto. Ne riportiamo i passi principali.
Il bullismo a scuola
“La violenza dei gesti sta al posto delle parole che non si sono imparate, dei libri che non si sono letti, degli insegnamenti che non si sono appresi e persino dei sentimenti che non si sono evoluti. Per passare dall’impulso al sentimento è necessario accostarsi alla letteratura che ci insegna che cos’è l’amore, il dolore, la noia, la tristezza e i percorsi che questi motivi del cuore possono seguire. Dialogando con gli altri è anche possibile modificare le proprie idee, capire che non sono le uniche giuste, comprendere che il mondo è più complesso della nostra visione del mondo”.
L’intolleranza verso chi è diverso
“In questo modo a scuola si impara a vivere da uomini. (…) Perché l’uomo, a differenza dell’animale è capace di commuoversi, e quindi di aiutare il più debole e di soccorrere il più bisognoso. Questa dimensione, tipicamente umana, si chiama “cultura”, volta a correggere la “natura” che conosce solo la legge del più forte. (…)
Già voi nella vostra classe avrete degli amici che non sono proprio come voi, ma che sanno giocare come voi e con voi. Quando crescerete non dimenticate questi giochi e queste vostre amicizie. Voi, alla vostra età, siete più bravi degli adulti a capire le differenze e a incuriosirvi a queste diversità. Non perdete questa capacità quando diventerete grandi. Perché è in questa capacità il futuro del mondo”.
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