Itagliani
|
[Home] |
Storie di lavori
|
|
LIBRI COME |

Giovedì 25 marzo 2010 Sala Petrassi, ore 10.30
Una produzione Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Centro per il Libro e la Lettura, Radio3 Boris Pahor Come si può scrivere dell’orrore. La mia vita i miei libri
Saluti istituzionali
Intervengono Gianni Borgna Presidente Fondazione Musica per Roma Carlo Fuortes Amministratore delegato Fondazione Musica per Roma
a seguire
Conferenza Boris Pahor introduce Marino Sinibaldi L’ingresso all’inaugurazione è gratuito fino ad esaurimento posti disponibili previo ritiro voucher presso l’infopoint dell’Auditorium entro le ore 10.15 della mattina stessa.
Quale può essere l’atteggiamento di un uomo che si è imbattuto nelle aberrazioni del secolo breve, dal fascismo al comunismo, dal nazionalismo cieco all’orrore nazista e che, sopravvissuto miracolosamente ai lager, non riesce a vedere per molti anni le sue memorie, i suoi libri, pubblicati nel paese in cui vive? Boris Pahor ha saputo puntigliosamente attendere che il tempo passasse e che alla fine fosse lui ad avere ragione dei negazionismi e delle colpevoli omissioni, politiche e culturali. Come è potuto accadere che Necropoli, scritto da uno scrittore triestino di madrelingua slovena, restasse ignoto agli italiani per quasi quarant’anni? Come è potuto accadere che l’orrore guardato in faccia e testimoniato da Boris Pahor non interessasse i tanti editori italiani che ne ricevettero notizia? Oggi, all’età di novantasette anni, questo testimone straordinario gira il paese che lo aveva ignorato e ne incontra i suoi frutti più delicati: i ragazzi delle scuole. Ricomincia ogni volta da loro il racconto della sua vita e dei suoi libri, tutto affinché la storia non sia passata invano.
|
|
|
|