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Raccontarsi in un diario
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L'incontro con l'altro

Si sono tenuti i primi incontri del Corso per gli insegnanti del progetto "Dalla carta al web: scrittura cittadinanza", A.s. "2009-2010. In riferimento all'incontro di mercoledì 28 ottobre con Andrea Ciantar su "Raccontarsi in un diario", pubblichiamo un testo inviato da Laura Capparelli,  riguardante l'esercizio di scrittura assegnato:

"L'incontro con l'altro. Racconta brevemente cinque incontri con l'altro, in cui dall' incontro hai imparato qualcosa di importante. Scegli poi uno di questi cinque ricordi e raccontalo".

"L'incontro con l'altro"

1) Una volta, tanto tempo fa, Tommaso mi disse: "Le cose interiori non si trovano rinchiuse dentro di te, sono anche nel mondo esterno". Voleva anche dirmi che c'è comunicazione tra il mondo interiore e il mondo esteriore, non già una divisione.

2) Con Marco parlavamo del modo di condurre le nostre vite, e lui si è espresso così: "Non esiste la perfezione. Esiste la diversità".

3) A proposito degli aspetti più luminosi e meno luminosi della nostra vita, Antonino mi ha detto: "Luci ed ombre fanno bellissimi dipinti".

4) In un momento fragile della mia vita, mio padre si è avvicinato e mi ha esortata così: "Bisogna potersi dimenticare delle cose brutte, e non pensarci continuamente. Questo ci aiuta a superarle e a considerarle passate". Io penso che lui volesse anche dirmi di cercare di guardare avanti, pur imparando a convivere con gli aspetti anche più dolorosi del passato.

5) Ruggero più di una volta mi ha detto: "L'amore è intorno a te". Spesso non ce ne rendiamo conto e con i nostri pensieri, lo allontaniamo.


"Un incontro con l'altro"

Tommaso è un filosofo, è molto riflessivo, vuole comunicare con gli altri per aiutarli a capirsi e per il piacere di scambiare con loro dei pensieri importanti.
Un giorno, tanti anni fa, ci conoscevamo da pochi anni, mi ha chiesto quale fosse il mio ricordo più antico ed io non ho saputo rispondere. Sono semplicemente scoppiata a piangere. E' doloroso se qualcuno si interessa ad aspetti profondi di te.
Parlando con lui ho capito qualcosa che per me continua ad essere importante tuttora: soltanto nella condivisione delle esperienze con gli altri si impara cosa è la vita. La solitudine non è l'unica dimensione possibile. L'interiorità ha bisogno del mondo. Da lui ho imparato che proprio nell'atto di comunicare io posso già imparare qualcosa di me e dell'altro.

Laura Capparelli

 

 

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commenti (1)

Pubblicato da Marco 8-11-2009 22:46
Ho apprezzato moltissimo il testo denso e delicato di Laura che, per la sua profonda sensibilità, mi ha toccato intimamente. La prosa a sprazzi poetica ("L'interiorità ha bisogno del mondo" é, per esempio, un verso davvero suggestivo) arricchisce ed impreziosisce concetti che sono un vero e proprio manifesto al mondo. Sono fiero che docenti di tale sensibilità possano insegnare ai nostri ragazzi.

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