Lettera a me stessa/o
Vi racconto la lettera che potrebbe scrivermi l’amica/o del cuore …
Le amicizie i compagni, i rapporti con il padre, la madre, un fratello, le tante relazioni che costruiscono il nostro mondo e ci restituiscono un’immagine del nostro io, a volte sono uno specchio nel quale ci possiamo riflettere, altre volte ci sorprendono perché ci offrono un punto di vista sull’io e sull’altro che non ci aspettavamo. Assumendo il punto di vista dell’altro, io e lui diventiamo i personaggi di una storia, comincia un nuovo racconto …
I testi sono stati scritti dagli alunni della S.M. "V. Pacifici" di Villa Adriana Roma. Lettera ad Alessia da mamma Cara Alessia, mi ricordo quando eravate appena usciti te e tuo fratello dalla mia enorme pancia, sapete ho sofferto un bel po’ per avervi ma almeno è valsa la pena - pensavo all’inizio. All’inizio eravate davvero buoni ma quando vi siete avvicinati ai tre anni avete iniziato a fare danni. Mi ricordo per esempio quando vostro padre non vi controllò e voi avete preso la crema e l’avete spalmata sul tappeto della sala, a pensarci ancora mi viene da ridere. Ma secondo me la parte più difficile sarà quando diventerete grandi e non sarà più possibile controllarvi. Alessia (II B) Lettera ad Arianna da Chiara Cara Arianna, noi ci siamo conosciute quando eravamo piccole, perché già le nostre mamme si conoscevano da tempo e quando tu mi invitasti al mare per il tuo compleanno, facemmo amicizia. Ogni estate la passavamo, insieme, giocavamo e andavamo in piscina, sempre insieme … Con il passare del tempo non ci siamo più viste e, a pensare le estati precedenti, veniva sempre molta nostalgia. Adesso ci vediamo poco, perché ci incontriamo agli scout, ma sinceramente non mi va … L’anno scorso non l’ho passato molto bene, ho incominciato a non mangiare più, ma tutto questo perché non volevo essere costretta a fare le cose. Mia mamma poi mi ha portata al mare da te, quest’estate e mi sono ripresa. Ti ringrazio di cuore. Ti voglio bene e … spero di rivederti presto. Da Chiara. Arianna (II B)
Lettera a Carolina da tuo papà
Cara Carolina, i primi anni della tua infanzia li hai passati con la mamma, io ero presente il pomeriggio quando ti scatenavi con tutta la tua energia. Il primo giorno d’asilo quando ti abbiamo accompagnato all’entrata, forse pensavi che noi saremmo rimasti lì a farti compagnia, ma quando hai saputo che saresti rimasta senza di noi, ti sentivi smarrita. Fino a quel momento non conoscevi nessun altro tranne la tua famiglia, eravamo tutto il tuo mondo. Con il tempo però hai iniziato a socializzare di più e avevi molti amici con cui confrontarti. Alle medie hai fatto un grande passo della tua vita, avevi un nuovo modo di pensare. Spero che tu rimanga sempre come sei, non fermarti alle difficoltà della vita e impegnati per avere un futuro migliore. “La famiglia è la palestra della vita, allenarsi significa imparare a vivere e a fare i genitori” – questo lo ripeto sempre a te e ai tuoi fratelli. Se i genitori sgridano i figli non è per sfogarsi su di voi per farvi notare ciò che avete sbagliato. Tuo papà. Carolina (II B) |