La ragazza facile
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Anime in viaggio
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Un margine di libertà |
Mi soddisfa di più un quadro concettuale dove il mio essere non sia totalmente inscritto nella natura, ma anche nella cultura, dove i miei comportamenti non siano dettati solo dalle sollecitazioni pulsionali, ma anche dai miei progetti trascendenti. Non saranno solo i bisogni di ciò che mi manca ad agirmi, ma anche potrò agire un po’ più liberamente per bisogni di tipo “indipendente”. E quando sono in rapporto ad un ambiente, al mondo, agli altri, ho la possibilità di scegliere se assumere comportamenti predatori, tanto per andare a prendermi ciò che mi serve, o comportamenti diversi, dove entro in relazione con questo ambiente qui e decido volta per volta se fermarmi, se cambiare meta, se costruire quello che mi serve e che magari servirà anche a qualcun altro/E poi mi sembra di possedere più bisogni, su più livelli, a volte in contrasto, a volte allineati in lista d’attesa, e poi non ho solo bisogni, ma anche fantasie, idee, valori, sentimenti, esperienze. Quando mi avvio ad una azione verso il mio ambiente, non trovo il vuoto, ma un mondo vivo di persone, fatti, storia. L’ambiente mi sollecita anche quando io non voglio: mi respinge, mi attrae, mi offre occasioni e limiti, e anche i limiti mi stimolano e mi sfidano. Rosella De Leonibus |
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