Le fonti delle noti...
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Un imbuto per le no...
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La notizia notiziabile |
News, news, news… Ma quando un certo fatto può diventare una news, e cioè merita che un giornalista se ne occupi e un media ne riferisca? Qui ci addentriamo in una grande foresta, dove è facile perdersi. Un’agenzia di stampa “generalista” (che copre l’intera realtà di un paese) deve dare tutte le notizie di un certo interesse o per l’intero paese, o per una zona del paese. Vi sono news che si impongono: un immane disastro, la formazione del nuovo governo, il vincitore del giro d’Italia, l’arresto di una personalità famosa, il matrimonio di una diva… A mano a mano che si scende… il giudizio sull’importanza di una possibile news diventa problematico e molto soggettivo: e il giornalista può sbagliare nel dare importanza ad un evento da nulla, o nel sottovalutarlo. Molto dipende anche dalla possibile “audience” per la quale si lavora. Ad esempio, un’agenzia “generalista” copre anche lo sport, può dare moltissimo materiale – supponiamo – su un’Olimpiade. Ma, anche in tal caso, deve prevedere che alcuni giornali, di indirizzo sostanzialmente politico o partitico, dedicano alle notizie sportive solo una colonnina: e dunque deve fare un round-up, una notizia complessiva che in duemila battute dia le notizie essenziali, sempre mettendo in evidenza le vittorie o le sconfitte dell’Italia. A proposito di “notiziabilità”: se a Mosca l’agenzia Itar-Tass informa che in città un incidente di macchina ha provocato una vittima, che notizia sarà mai, questa, per l’Italia? Quindi, il nostro corrispondente decide di non darla. Se invece l’incidente provoca dieci vittime, allora il corrispondente giudica che la news può avere un certo (relativo!) interesse anche per l’Italia, e che meriti quindici righe. Al contrario, se un’agenzia si trova a Roma, deve riferire di un incidente avvenuto in città e che provoca una vittima, perché la news è di un certo interesse per la “nera” (la cronaca dei quotidiani cittadini dedicata appunto ad incidenti e delitti). |
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