Costituzione della Repubblica italiana
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
E’ troppo presto per sottoporre all’intelligenza delle giovani generazioni fra i 14 e i 18 anni di età questioni che riguardano le ingiustizie e le violazioni dei diritti umani e di cittadinanza? Io sono convinto di no.
Penso, al contrario, che quando si trovano dinnanzi alle ingiustizie, le ragazze e i ragazzi provino delle emozioni e si pongano delle domande, rispetto alle quali il mondo degli adulti elabora percorsi che spesso fanno sì che quelle emozioni siano rimosse e quelle domande siano eluse e dimenticate.
Il lavoro e la diversità culturale sono fra le questioni prioritarie – scelte quando il nostro progetto è stato concepito - per i cambiamenti che, negli ultimi anni, sono avvenuti all’interno della società in cui i giovani vivono e sono destinati ad integrarsi.
Il muro è il simbolo di tutto ciò che si frappone – fisicamente o in modo invisibile – al dialogo e al cambiamento, allo sviluppo della personalità umana, così come alla convivenza fra persone che provengono da paesi, culture e religioni diverse.
Di qui la scelta di mettere a disposizione delle scuole tre volumi che raccolgono “storie”: di lavori, muri, altre culture:
Sono come tu mi vuoi. Storie di lavori, a cura di carola Susani (Laterza, 2009)
Le parole al vento, testi migranti pubblicati dalla rivista El Ghibli (Carta 2009)
1989. Dieci storie per attraversare i muri, a cura di Michael Reynolds (orecchio acerbo, 2009).
Sono principi e diritti fondamentali della Costituzione repubblicana: i diritti inviolabili dell’uomo, il diritto al lavoro, il diritto d’asilo, la libertà religiosa, il ripudio della guerra, il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
“La mia lettera al mondo” privilegia la scrittura come strumento che consente di porre le questioni dei cambiamenti sociali e dei diritti attraverso le “storie” e sollecitare concretamente altri racconti, come modo per dare espressione all’allargamento e alla piena realizzazione dei diritti di cittadinanza.
Rosario Garra