Si può morire a scuola? Mentre si scherza con i propri compagni, mentre si mangia la pizzetta comprata dalla bidella abusiva? Questo è quello che sento ripetere da giorni da tv e radio e genitori e parenti. Ma intanto è successo, succede e succederà (?).
Anche io da giorni, da sabato, da quando cioè tornata a casa da scuola ho saputo del crollo della scuola a Torino, me lo chiedo con i miei amici: si può morire a scuola? Nel posto che secondo i nostri genitori è il più sicuro di tutti? Nel posto dove ci insegnano a vivere, dove impariamo a socializzare, ad avere amici, dove impariamo le materie e le nozioni scolastiche ma anche a comportarci? Non dovrebbe quello essere un posto sicuro, un posto protetto per tutti noi fino a quando non affronteremo la vita da soli, col lavoro, ecc…?
Intanto questo ragazzo della nostra età, Vito è morto. E ogni volta ci si chiede perché? Forse perché le scuole italiane sono tutte vecchie. Chi di voi è mai andato a una scuola che era stata costruita dopo la propria nascita? Io vado allo stesso liceo dove sono andati i miei genitori per farvi un semplice esempio. Poveri genitori dei ragazzi morti o feriti, poveri amici sotto choc, poveri allievi che d’ora in avanti quando entreranno a scuola avranno tanta paura. In questi casi forse la miglior cosa è il silenzio, per rispetto a chi soffre in ospedale e al cimitero.
E intanto continuare a scendere in piazza con le manifestazioni per capire perché la scuola italiana è sempre quella che riceve tagli dallo stato, per la didattica ma anche per le strutture, visti i risultati. Poi dicono che noi facciamo sciopero solo per non andare a scuola. Beh, forse qualche piccola ragione l’abbiamo…
Ciao Vito…io ti ricordo così anche se non ti conoscevo. Tanti abbracci a tutti i ragazzi ancora in ospedale.
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Protesta nelle scuole, qual è il vero motivo?
Da un mese ormai sui giornali si parla praticamente soltanto delle proteste e delle manifestazioni contro il decreto Gelmini. I punti più contestati di questa legge sono: l’introduzione del maestro unico alle elementari, la chiusura delle scuole con un numero inferiore di 50 alunni e la possibilità di privatizzare le università. Con la prima e la seconda novità moltissime persone perderanno il posto di lavoro, mentre con l’ultima novità gli studenti italiani potrebbero non avere più la possibilità di frequentare gli atenei per motivi economici. Questi provvedimenti sono davvero da contestare? Io credo che a parte l’ultimo, che trovo sia una cosa vergognosa, i primi due siano provvedimenti corretti. Infatti la scuola (soprattutto quella elementare e media) da tempo viene vista come uno “stipendificio” dove maestri/professori molto spesso incompetenti si guadagnano da vivere senza lavorare. Inoltre chiudendo le piccole scuole si potrà risparmiare moltissimo.
Ecco il tema fondamentale: risparmio. Si, perché al giorno d’oggi con questa crisi economica mondiale bisogna tagliare il più possibile. E con questa "scusa" si tagliano anche cose utili come l'istruzione e la ricerca (che, ricordiamo, sono le basi per il nostro futuro). Però con la legge 133 (finanziaria) milioni e milioni di persone perderanno il loro posto di lavoro e ci saranno tagli in tutti i settori per eliminare gli “sprechi”. Ma siamo davvero sicuri che i fondi che saranno tagliati siano davvero “sprechi”?????
I sprechi mi sembrano altri. Cito solo due esempi: 1) Tra i numerosi vantaggi dei politici e il loro umile stipendio (su per giù 19.000€ mensili) vi è anche quello del giornale di partito (finanziato ovviamente dai NOSTRI SOLDI) che NESSUNO e dico NESSUNO legge. 2) Quando un partito perde le elezioni lo stato (cioè NOI) lo risarcisce per tutti i 5 anni di mandato. A voi le conclusioni.
Quindi per me non bisogna protestare/occupare contro la Gelmini ma contro la legge 133 e il governo.
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Cattivi maestri
L’altro giorno ero a casa, in attesa che mamma preparasse la cena. Fuori faceva freddo e non sapevo cosa fare. Ho acceso la tv e la prima cosa che mi sono trovata davanti è stato “Veline”… che dire… uno spettacolo davvero diseducativo. Ragazze seminude che si sfidano a colpi di stacchetti e confondono nelle domande di cultura generale, l’eutanasia con l’indulto e credono che le crociate altro non siano che le crociere… Parlo per me che sono una ragazza che frequenta il quarto anno di liceo scientifico e la mattina si sveglia per andare a scuola ed apprendere qualcosa che possa servirmi nella vita. Parlo da 17enne che si deve confrontare con modelli di perfezione assurda veicolati dalla televisione e dai media: ragazze alte, magrissime e con seni e sederi da fare invidia alle Barbie, con le quali fino a qualche anno fa giocavo con la mia sorellina.
Ho ripreso da qualche giorno la scuola e al mio ritorno ho notato una cosa assurda: una mia compagna di classe si è rifatta il seno, ma la cosa più allucinante è che alla domanda del prof. di italiano che le ha chiesto cosa avesse fatto lei ha risposto “Sì, ho deciso di rifermi il seno perché volevo assomigliare a Melissa Satta e i miei genitori me l’hanno regalato per il mio compleanno!” . Sono rimasta senza parole… e pensare che mia mamma non vuole nemmeno comprarmi il motorino!!!
Odio i falsi moralismi di chi dice che le immagini veicolate non fanno leva sull’immaginario collettivo, che è bene fare una distinzione tra la realtà e la finzione, che è tutto un bluff e che malattie (perché sono malattie) come anoressia o bulimia non sono certo provocate da questi modelli.
Mi viene in mente una pubblicità di qualche mese fa dove si vedeva una modella anoressica posare nuda per una famosa marca di abbigliamento. Quante critiche aveva ricevuto Oliviero Toscani per quegli scatti, eppure sono cose che esistono ma che non si vogliono vedere, o meglio si fa finta di non vedere! Eppure non c’è via di scampo, anche io sono una "fashionista" e cerco di essere alla moda, non mi faccio mancare nulla, vado a danza e ho un’alimentazione controllata ma da qui a essere ossessionata dai modelli che ci vengono imposti. Beh, devo dire che c’è una bella differenza!
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Vivi sempre!
Una sola cosa nell’universo fa girare il mondo: la vita. A volte penso che noi uomini non abbiamo coscienza dell’atto del vivere in sé. Quando dobbiamo fare qualcosa rimandiamo sempre, senza renderci conto che la vita è una, è fugace, non ci sono state date istruzioni per l’uso, strategie di gioco, perché noi dovremmo essere capaci di sfruttarle a pieno. Questo dovrebbe succedere, affinché ogni giorno sia diverso e alla fine di tutto questo bel viaggio che è la vita potremmo essere soddisfatti del nostro operato. Leonardo da Vinci sosteneva che chi non stima la vita, chi la reputa una cosa inutile e banale, non la merita, proprio perché è come se rifiutasse se stesso, se andasse contro la propria persona. Eppure nel nostro mondo, ci sono state persone che hanno commesso un gesto autolesivo, tanto che lo stesso Dante Alighieri colloca coloro che commettono un suicidio nel girone dei violenti contro se stessi.
Emile Durkheim, un sociologo francese della fine del 1800, ha analizzato approfonditamente l’argomento, per comprendere a pieno le cause che spingono le persone a commettere un gesto così estremo e per poter studiare possibili aiuti. Durkheim attribuisce a questo “fenomeno sociale”, come egli stesso lo definisce, tre aggettivi: egoistico, altruistico e anomico. Il male di vivere, tipico della società moderna, offusca la mente, non si hanno stimoli, non si crede più in niente e in nessuno, si ci sente cinici, disincantati, senza più sogni. La vita dell’uomo del ventunesimo secolo è come un pendolo che oscilla tra la noia e il dolore, regalando solo pochi e caduchi momenti di felicità. Tante sono le vittime oggi del suicidio, di ogni sesso e ogni età, essi sono però fondamentalmente persone fragili, che per disperazione legata a delusioni, insuccessi, non riescono ad afferrare le redini della propria esistenza. Seneca, filosofo storico, al contrario di Aristotele e Platone che reputavano il suicidio un atto di viltà, sostiene che ciò che importa è morire bene, ma morire bene vuol dire fuggire il pericolo di vivere male. Egli giustificava questo atto deprecabile come espressione di estrema libertà e consapevolezza della propria condizione esistenziale. I martiri islamici, altruisti per eccesso di integrazione all’interno della società islamica, si suicidano perché reputano che grazie al proprio martirio non solo si aiuta il proprio paese, ma quell’atto li condurrà a godere del bene assoluto nella vita ultraterrena vista come paradisiaca. Questa è la perdita della propria identità, dei riferimenti sociali, culturali, ma anche l’isolamento derivante dalle condizioni economiche, dalla misera, dal degrado che non si riesce a risolvere o a compensare con altri fattori. In questo mondo senza certezze e sicurezza, l’uomo è debole, fragile, spaesato ma la vita non è un gioco, nel quale tirando il dado si ha la possibilità di tornare indietro o premendo delete tutto può essere cancellato, poiché tutto quello che fai non può subire alcuna modifica. Una citazione che amo molto, desunta dal film Forrest Gump sembra contenere il messaggio vitale per ognuno di noi: “la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita”. Questo significa che quando viviamo un momento di sconforto o ci sentiamo demoralizzati, dobbiamo pensare che tutto passa, potremo essere felici e avere finalmente il nostro tanto desiderato cioccolatino preferito, se solo sapremo aspettare e sperare in positivo.
giugiu
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La droga fa male!
Ragazzi con questo post ho intenzione di parlarvi di quanto fa male la droga e voglio spiegarvi il perché non bisogna assumere sostanza stupefacenti, anche solo per provare o divertirsi. Le droghe sono sostanze che alterano il comportamento di una persona e hanno effetto sul sistema nervoso e sul cervello, sono sostanze per lo più proibite, e c'è gente che per averle le compra ad alto prezzo e di contrabbando. Al giorno d'oggi, ciò che più di tutto mi spaventa è la droga. Stime recenti della Comunità Europea danno un quadro allarmante del numero dei tossicodipendenti in Europa; infatti l'Italia è al primo posto:"non è un bel primato!". Qui di seguito vi elenco 3 tipi di “droghe”, e i vari effetti, più frequenti:
-CANNABIS: senso di rilasciamento, miglioramento delle capacità mentali, della creatività, dei rapporti con gli altri, si cerca essenzialmente questo con lo "spinello". Ma gli effetti indesiderati esistono: il battito cardiaco aumenta, qualcuno avverte nausea, mal di testa, difficoltà a ordinare pensieri e a concentrarsi. Se si fuma molto, si possono avere sonnolenza, problemi di equilibrio, nei riflessi e nell'attenzione: chi guida deve saperlo! La cannabis poi è illegale.
-ALCOOL: si beve per rompere il ghiaccio con gli altri, ma ci si abitua in fretta a consumi forti, illudendosi di 'reggere'. L'abuso porta al rischio di gastriti, ulcere, epatiti, cirrosi e si stima che, calcolando anche suicidi e incidenti stradali, le sostanze alcoliche uccidano 17.000 persone ogni anno. L'alcool è una droga a tutti gli effetti: dà dipendenza, assuefazione, problemi di astinenza (con tremori, aritmie, allucinazioni) e, in casi estremi, decesso. In Italia, si può acquistare del tutto liberamente, ma guidare in stato di ebbrezza (bastano gr. 0,8 di alcool in 1000 di sangue) può lasciare in ricordo incidenti più o meno gravi, multe salate, ritiro della partente e una lunga sfilza di fastidi.
-ECSTASY: interviene sull'umore, diminuisce sonno, fatica e fame ma fa anche palpitare il cuore, inaridisce la bocca, "tira" le mascelle, dilata le pupille, alza la pressione del sangue. In condizioni particolari (affaticamento, umidità) la temperatura del corpo può salire fino a 40°C e può portare al colpo di calore: un tilt del sistema di termoregolazione con rischio per la vita. L'ecstasy tende ad alterare la percezione della realtà: guidare strippati è un pericolo! Quando l'effetto finisce ci si sente down: depressi, irritabili, storditi, con tanta voglia di calarsi ancora. Aumentando le cale però aumentano gli effetti indesiderati. L'ecstasy naturalmente è illegale. Quindi ragazzi fate molta attenzione su queste droghe, mi raccomando non cadete in quella trappola perché una volta entrati non ci si esce molto facilmente…
Nikolas_3
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Bullismo
Ragazzi vorrei parlare con voi di un argomento del quale ultimamente si è sentito tanto parlare in tv: IL BULLISMO. Che cosa è il bullismo? Questo termine italiano è la traduzione letterale di "bullying", parola che caratterizza il fenomeno delle prepotenze in contesto di gruppo. Il bullismo si configura come un fenomeno dinamico, multidimensionale e relazionale che riguarda non solo l'interazione del prevaricatore con la vittima, che assume atteggiamenti di rassegnazione, ma tutti gli appartenenti allo stesso gruppo con ruoli diversi.
Il comportamento del “bullo” si caratterizza per un tipo di azione continuativa e persistente, che mira deliberatamente a far del male o danneggiare qualcuno in vari modi: direttamente attraverso prepotenze fisiche o verbali, indirettamente invece attraverso una serie di dicerie sul conto della vittima, l'esclusione dal gruppo, l'isolamento, la diffusione di calunnie e di pettegolezzi e altre modalità definite di "cyberbullying", ovvero prepotenze fatte attraverso forme elettroniche. Abbiamo visto anche ultimamente che molti bulli se la prendono con ragazzi diversamente abili, incapaci di difendersi e di reagire…ora mi riferisco a voi bulli; MA NON VI FATE SCHIFO???VERGOGNATEVI!!! Ve la prendete con ragazzi che non sono in grado di difendersi da soli! Cercate di riflettere sulle vostre azioni e chiedetevi se è un bene o un male quello che state facendo! Anche voi ragazzi, se siete vittime di un bullo non chiudetevi in voi stessi, ma parlatene e affrontatelo tramite persone che possono aiutarvi, e anche se non subite azioni di bullismo ma assistite al fatto, non giratevi dall’altra parte ma andate immediatamente ad aiutarlo. Detto ciò concludo nella speranza che qualche bullo, leggendo questo post, si metta una mano sulla coscienza e rifletta sulle azioni da lui compiute e capisca che sono sbagliate!!!….ciao, e buona riflessione.
Nikolas_3
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Studio o lavoro?
Salve a tutti ragazzi, come ve la passate? Io bene grazie. Come ben sapete su questo blog passano ragazzi e ragazze di tutte le età, ora mi riferisco a voi ragazzi con un età compresa tra i 15 e 18 anni, molti di voi iniziano a lavorare e studiare contemporaneamente. Vorrei sapere da voi: quanti riescono a fare entrambe le cose portandole a termine con successo? Lo studio comporta molta fatica psichica mentre il lavoro comporta una fatica fisica. Sinceramente io preferisco “affaticare” il cervello sullo studio poiché preferisco essere un po’ acculturato che del tutto ignorante. La cultura si può apprendere leggendo molti libri, studiando e anche viaggiando all’estero. Ho conosciuto molti ragazzi che, studiando, sono riusciti ad avere un posto importante nella società, altri invece che hanno preferito abbandonare gli studi e entrare nel mondo del lavoro. Secondo voi quale delle due decisioni è la più saggia e corretta? Vi ricordo che secondo la legge, un minorenne non può lavorare in regola ma può lavorare solo in nero senza assicurazione e nient’altro. Quindi ragazzi mi raccomando con la vostra decisione poiché da essa dipenderà il vostro futuro, la nostra è un età importante perché decideremo cosa fare della nostra vita. Dai ragazzi, fatevi sentire cosi potremmo aiutarci a vicenda su cosa fare del nostro futuro…ciao a tutti!!!
Nikolas_3
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Esami di maturità: confessioni dopo la fine
Ragazzi, gli esami di maturità sono finiti…mi rivolgo a voi neo diplomati: come li avete trovati? Nonostante tutti gli errori,prima nella poesia di montale, la quale era rivolta ad un uomo e non a una donna, poi la versione di greco in cui è stata tolta una parola essenziale per la giusta traduzione del testo e infine il compito in classe di inglese sbagliato, come avete vissuto la notte prima degli esami? Dai ragazzi raccontateci tutto in modo che quando tutti quelli che dovranno svolgere gli esami negli anni venturi possano essere già pronti psicologicamente a ciò che li aspetta! E diteci: conta più la preparazione oppure la fortuna per riuscire a superare l’esame di maturità?
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Contro la noia
Un saluto a tutti i ragazzi che entreranno a far parte del nuovo “Next blog” e che in futuro contribuiranno. Grazie al vostro contributo ben presto Next non sarà più un semplice blog, ma diventerà una vera e propria guida, indispensabile per affrontare i problemi e le incertezze dell'adolescenza. Next infatti permetterà a noi giovani di aggiornarci sulle ultime novità e di allargare i nostri orizzonti, informandoci sugli argomenti che più ci interessano o facendoci scoprire nuove passioni.
Ciascuno di noi avrà la possibilità di scrivere interventi su ciò che più piace, in particolare io Nevo Leone vi parlerò di cinema e del mondo cinematografico. Vi consiglierò i film da andare a vedere tenendovi sempre aggiornati sulle ultime uscite, dandovi indicazioni da un punto di vista giovanile.
Siete stanchi delle solite trame e commenti che si dilungano, senza poi arrivare ad una conclusione, facendoci passare la voglia di andare al cinema? Finalmente potrete fare una scelta sicura grazie ai miei consigli e selezionare il film che risponde alle vostre esigenze.
Inoltre grazie a Next scopriremo tanti modi per trascorrere il nostro tempo libero. Potremo raccontarci come passiamo le giornate e parlare dei posti dove trascorriamo i pomeriggi e i nostri sabato sera.
Vi proporrò di parlare dei nuovi locali nella vostra città dove andare con i vostri amici (in omaggio riceverete anche un depliant in cui vi verranno illustrati i centri di riabilitazione per alcol e droghe:-))), ci scambieremo consigli sugli eventi organizzati e sulle serate in discoteca. Con la mia guida “ControLaNoia”, saprete sempre come divertirvi (ammazza!:-).
A chi, per colpa della scuola, ha poco tempo per divertirsi, darò delle dritte per “restare a galla”.
Grazie ai miei consigli riuscirete a superare l'anno scolastico, arriverete al traguardo senza problemi e, cosa più importante, vi aiuterò a muovervi nella Rete alla ricerca di soluzioni ai compiti che ci vengono dati per casa.(dato ke io i miei li faccio così o nn li faccio proprio). Se volete trovare questo ed altro ancora... accendete i vostri computer ed entrate nel fantavolante mondo di Next Blog.