Ciao a tutti, oggi voglio parlarvi di un tipo particolare di animazione, o meglio di un suo particolare utilizzo nei videogiochi.
Negli anni ottanta era stato inventato un dispositivo per conservare dati, diverso dal VHS, il disco laser, che permetteva una migliore qualità dell’immagine e la comodità di non riavvolgere il nastro. Tuttavia, questo antenato dei nostri CD e DVD era piuttosto scomodo, grande come un piatto da portata e poco capiente, e per questo ha avuto minor fama della rivale videocassetta.
Oltre al suo uso come dispositivo di lettura, esso veniva anche utilizzato per i videogiochi, e nel 1983 uscì un gioco che rivoluzionò il concetto di animazione e videogiochi: Dragon’s Lair. Prodotto dal famosissimo Don Bluth (La Valle Incantata, Anastasia, il segreto di NIMH, Fievel il topo), ex animatore della Disney, aveva la grafica di un cartone animato, o meglio era un cartone animato. Premendo i pulsanti giusti, l’avventura continuava, se invece si falliva appariva un brava sequenza dell’eroe sconfitto.Lo stesso anno uscì Space Ace, sempre di Bluth, che raccontava le avventure di un eroe spaziale trasformato in un ragazzo da un alieno, e nel ’91 Dragon’s Lair 2.Da qualche tempo Space Ace è disponibile per IPhone, e consiglio chi ce l’ha di procurarselo, perché ne vale veramente la pena.
|