Screens
[Home]

Socrate-quarta puntata

 

 

 

 

 

Pubblicato da Tommaso il 21-11-2008 13:26 in screens
commenti(0)

Socrate-terza puntata

 

 

 

Pubblicato da Tommaso il 13-11-2008 23:56 in screens
commenti(5)

Socrate-seconda puntata

Le avventure di Socrate dopo la prima puntata della scorsa settimana, continuano:

 

 

 

 

 

Pubblicato da Tommaso il 4-11-2008 14:32 in screens
commenti(4)

Socrate-prima puntata

Questo fumetto di cui vi avevo già parlato, e di cui oggi vedete le prime 4 tavole, e per me molto importante. L'ho disegnato lo scorso anno mentre ero a scuola, per questo le tavole sono disegnate su fogli a quadretti. Cosa che rende un po' difficile la lettura. Siate pazienti e ingrandite le tavole andandoci sopra con la manina! La mia rilettura di Socrate il filosofo, spero sia una maniera nuova anche per avvicinarsi e apprezzare la filosofia.

Aspetto i vostri commenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato da Tommaso il 28-10-2008 12:33 in screens
commenti(5)

Iniziano le avventure di Vinnie

Ecco un nuovo fumetto, fatto da me durante l'estate.
E' ispirato al videogioco "sift heads" e segue le vicende di un killer professionista.
Vorrei che leggeste questo fumetto non come un tentativo di copiare un'idea altrui, bensì come innocuo mezzo di espressione

Buona lettura e a presto con le nuove avventure di Vinnie.

Fatemi sapere le vostre impressioni sulla mia "opera" se vi piace, se avete suggerimenti.

 

 

 

 

 

Pubblicato da Tommaso il 14-10-2008 9:34 in screens
commenti(9)

I manga: la pubblicazione

Come ho già raccontato in post precedenti, si chiama manga (dal giapponese immagini casuali), quel tipo di fumetto prodotto esclusivamente in Giappone.

Per quanto riguarda la pubblicazione, lì il procedimento è diverso rispetto a quanto siamo abituati noi italiani:
- dapprima il manoscritto viene inquadrato in un genere (per adulti, ragazzi, ragazze…)
- poi i diritti vengono ceduti a una delle tante riviste settimanali, come Shonen Jump, o Shonen Magazine,
infine la principale differenza è che mentre in genere da noi il fumetto viene prima finito e poi pubblicato, in Giappone viene continuato in corso di pubblicazione, e quindi il lavoro richiesto è maggiore.

Chi di voi ha letto un manga avrà notato che nei “Tankōbon”, ovvero nei volumi di circa 200 pagine presenti in edicola e in fumetteria, vi è una divisione in capitoli, che parte dal primo episodio dell’intera serie. Ogni capitolo è lungo in media 20 pagine, e l’autore deve realizzarlo in una settimana. Questo vuol dire circa 3 pagine al giorno, che è un ritmo di lavoro altissimo. Per fortuna,  spesso il maestro viene affiancato da un’equipe che si occupa dei fondali, di ripassare le matite a china, di curare i dettagli.
Quindi avviene la pubblicazione nella rivista che, nel caso di testate come Shonen Jump, hanno un livello di popolarità pari a quello dei quotidiani.
Infatti, oltre a mostrare le novità della settimana, ogni mese molti giornali lanciano un concorso per debuttanti, che offre loro l’onore di una pubblicazione e un compenso in denaro, oltre all’immediato aumento di popolarità.
Tutti i più famosi autori di manga, come Akira Toriyama (Dragon Ball), e Masashi Kishimoto (Naruto), sono saliti sulla cresta dell’onda vincendo un premio per debuttanti.

A tutti gli autori e appassionati di fumetti un saluto!

 

 

 

Pubblicato da Tommaso il 8-10-2008 8:56 in screens
commenti(0)

Death Note: l'anime

Vi avevo già parlato del manga di Death Note: un giovane, Light Yagami, che trova per caso il quaderno del dio della morte Ryuk, e che decide di liberare il mondo dai criminali, perennemente sotto l’occhio vigile di L(elle), il particolare detective che ha giurato di smascherarlo (poiché Light agisce sotto lo pseudonimo di Kira).

A distanza di tre anni dalla pubblicazione del manga, è uscito l’anime (cartone animato in giapponese) di Death Note, animato dall studio Madhouse, di cui ho già parlato. La storia è pressoché invariata, ma vengono approfonditi alcuni aspetti più vaghi del manga, e gli avvenimenti della storia sono stati traslati di tre anni per mantenere il senso di attualità del manga.

In Giappone è uscito nella stagione 2006-2007, ed è andato in onda a mezzanotte e mezzo (!), rimpiazzando il vuoto prima occupato da Nana.
Per essere un anime andato in onda così tardi ha riscosso enorme successo, anche per il fatto che vantava doppiatori di un certo calibro, come Kappei Yamaguchi (la voce originale di Ranma e Inuyasha) nel ruolo di L(elle), Mamoru Miyano (Wolf’s Rain) e il doppiatore di Watari.

Per quanto riguarda l’Italia? Mah, secondo Wikipedia la serie dovrebbe debuttare a Ottobre su MTV. Intanto su un internet si trovano gli episodi originali sottotitolati in italiano.
Al più presto troverò una lista dei doppiatori italiani.

Ecco una scena tratta dal primo episodio, in cui Light usa il suo quaderno per eliminare i maggiori criminali:

 

 

 

Pubblicato da Tommaso il 1-10-2008 13:15 in screens
commenti(5)

Lo Studio MADHOUSE

Lo studio di animazione Madhouse è uno degli studi di animazione più famosi in Giappone, e ha realizzato numerosissimi anime (i cartoni giapponesi) per oltre trent’anni.

Tra le opere che sicuramente molti di voi conoscono, c’è la realizzazione di Nana, Ichigo 100%, Devil May Cry (videogioco), Death Note (di cui vorrei parlare meglio un’altra volta, e che comunque, vedremo su MTV a Ottobre), e numerosi lungometraggi, tra cui Metropolis, del 2001.

Gli artisti del Madhouse sono stati anche molto richiesti per quanto riguarda lavori all’estero, come per esempio:
la seconda stagione dei Boondocks, uno degli episodi di Animatrix (quello del corridore "Kid's Story"), il lungometraggio “Batman the Gotham knight”, che fa da ponte tra Barman Begins e il Cavaliere Oscuro, la sigla animata d’apertura della serie “Wild Arms” per Playstation, la realizzazione grafica del gioco “Killer 7” per la Playstation 2, e hanno contribuito all’OVA (un lungometraggio giapponese animato) di Final Fantasy VII e alla realizzazione del film “Il Castello Errante di Howl”, di Hayao Miyazaki.

Il loro stile è piuttosto caratteristico: colori forti, cupi, tinti dall’effetto del sole o della luce, e animazioni intense, con caratteristici movimenti di telecamera, che simulano il movimento.

Ecco due video su Madhouse: il primo video è tratto dai Boondocks; mentre il secondo è la sigla di Wild Arms, di cui vorrei farvi notare anche la musica, di Michiko Naruke, ispirata ai film western.

 

 

Pubblicato da Tommaso il 25-9-2008 9:59 in screens
commenti(0)

Fumetti che passione!

Salve ragazzi! Come è andato il rientro? Spero che abbiate passato buone vacanze, come me! Sono molto felice che sempre più persone visitino e commentino NEXT,  continuate così!

Dunque,  prima di parlare dell’argomento di oggi, voglio farvi un annuncio. Ricorderete che nel primo post avevo detto che vi avrei fatto vedere alcuni miei fumetti? Tra breve, seguirete le avventure di Socrate in chiave moderna!
Ecco un’immagine che ho realizzato per voi.

socrate_tommaso

Oggi voglio parlare di un manga (un fumetto giapponese, per chi non lo sapesse) chiamato DEATH NOTE, che racconta le vicende di un geniale e cinico liceale che viene in possesso del quaderno della morte, che uccide la persona il cui nome viene scritto su di esso. Il ragazzo intende usarlo per liberarsi di tutte le persone malvagie, diventando così il sovrano di un mondo migliore, ma dovrà misurarsi con L, un detective dall’identità misteriosa.
Il manga è stato scritto da Tsugumi Ohba, di cui non si sa quasi nulla, e disegnato da Takeshi Obata (link), che si caratterizza per uno stile ricco di dettagli, senza però risultare pesante.

Il fumetto è veramente bello, e la sua trama articolata, per cui vi raccomando di leggerlo!

Daethnote

Pubblicato da Tommaso il 18-9-2008 15:19 in screens
commenti(4)

REALTA' O FINZIONE? A VOI LA RISPOSTA!

La regione del sole”, questo è l’epiteto dato al territorio in cui vivo, famoso per il sole rovente, le lunghe spiagge, la buona cucina, la musica napoletana, gli abitanti solari, chiassosi e ospitali. Cosí descritta, la Campania potrebbe apparire a chiunque come un paese allegro e sprezzante di gioia da tutti i pori. Cosí è di certo, ma purtroppo dietro a questa pseudofelicità si nasconde una realtà diversa, che solo a voler alzare quel velo pietoso, che la cela, diventa pericolosa.

In un centro benessere, mentre alcuni uomini sono esposti alle lampade abbronzanti, giungono dei loro amici. Noi comuni mortali penseremo per un semplice saluto, ma non di certo per ucciderli a colpi di pistola. Dove siamo?- vi chiederete- in uno di quei film western ambientato ai giorni nostri? Infatti è un film quello di cui sto scrivendo, che ha riscosso un incasso di 1825643 euro nel primo weekend di programmazione, ed è stato premiato al festival di Cannes lo scorso 25 maggio. Gomorra: questo è il titolo. Non abbiate timore, non si parla di Dante, se pensate  alle due città note per l’omosessualità citate nella Divina Commedia. Ma à sempre una città, quella in cui à ambientato il reportage drammatico di Matteo Garrone; per avere la visione piú nitida dell’idea centrale del film, basta cambiare le prime due lettere del titolo. Gomorra è il motore del capitalismo mosso e condotto dalla camorra, che coinvolge tutta l’ Italia e l’ Europa. Il film strutturato grazie allo svolgimento parallelo di due o piú storie, che vengono a turno sospese e intrecciate, ci fornisce un’idea completa di quella realtà incredibile che anche a noi appare cosí lontana.

A gran parte di noi adolescenti piace vestire abiti firmati, all’ultima moda, nei nostri sogni potrebbero esserci anche quelli indossati da Angelina Jolie e Scarlett Johansson. Avreste mai pensato che uno di quei capi di alta moda potrebbe esser cucito da cinesi nelle periferie napoletane? La camorra non solo gestisce lo smaltimento di rifiuti tossici in discariche abusive, ma partecipa anche a gare d’appalto per aggiudicarsi una commissione di alta moda. “Funziona cosí, non c’ è niente da fare”, questo è il pensiero di uno dei tanti protagonisti di quel film, di una realtà impossibile da decifrare, tanto da aver bisogno dei sottotitoli. Mentre risuonano le canzoni allegre di Nino D’Angelo e  D' Alessio, il quartiere delle vele di Scampia conduce la scena, proprio quel luogo, in cui i piccoli criminali del futuro esercitano il loro “tirocinio”. Quella è l’unica possibilità del futuro per quando saranno grandi, o meglio quella che loro desiderano per se, non solo per il prestigio, ma maggiormente poichà quella à l’unica realtà che conoscono. Ragazzi che ad appena 13 anni entrano “nel giro” e si fanno sparare in petto con un giubbotto antiproiettile, alcuni piú piccoli che guidano camion e altri piú grandi che sparano perchè quella è l’unica cosa che li fa stare bene e li soddisfa.

La luna mattutina si alterna a scene cupe e a pozzanghere di sangue, dialoghi in dialetto e termini gergali a spari d’armi da fuoco. Ma cos’è questo? Vedo la pellicola procedere verso l’epilogo e ai titoli di coda sono esterefatta. E' l’Inferno: fiamme, luoghi deserti, dove la condanna per i dannati è l’impossibilità di fuggire, la permanenza fino alla notte della fine dei tempi. Piú rifletto e rivedo davanti ai miei occhi quelle scene, e maggiormente penso al futuro del mondo, proprio perchè Gomorra non è altro che lo spaccato della nostra società. Perchè il mondo non cambia?

Questa domanda ve la farete tutti dopo la visione di questo film, che è come uno sciroppo avvelenato, che non ci da la possibilità di dimenticare neanche un secondo di quella pellicola, poichè non si tratta delle storie di fantasia a lieto fine che ci raccontano da piccoli.

 

giugiu

 

killer blu

Pubblicato da giugiu il 23-7-2008 9:33 in screens
commenti(6)