Oggi volevo parlare di una tecnica particolare di animazione usata anche nel cinema, il rotoscopio.
Molto semplicemente, si tratta di prendere alcune foto che raffigurano un soggetto e ridisegnarle su carta. Questo permette un notevole livello di realismo, anche se spesso stona se affiancato a immagini animate tradizionalmente. Questo effetto è stato a lungo il sostituto del computer nel cinema degli anni ’70 e ’80, di cui l’esempio più famoso certamente è la spada laser di Guerre Stellari, realizzata con vernice blu, rossa e verde fosforescente. Questa tecnica è stata usata anche in numerosi video musicali, tra cui Take on Me, degli A-ha, in cui i protagonisti entrano in un mondo di carta. Nell’animazione 2D il rotoscopio è stato usato per raffigurare disegni molto tecnici, come automobili o aerei. Alcuni esempi famosi sono Biancaneve (per i movimenti), Cenerentola e il cartone del Signore degli Anelli del 1977, che però ne faceva un uso eccessivo, per risparmiare tempo e costi. La tecnica, denigrata dai puristi, è un valido aiuto per risparmiare tempo, purché il disegnatore abbia una mano ferma (o l’animazione tende a vibrare innaturalmente) e non ci sia troppa differenza con lo stile dell’opera. Questo filmato è tratto dal Signore degli Anelli.
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