"E’ quando senti che ti brucia dentro qualcosa. E’ quando ne hai bisogno, come per mangiare, bere e dormire. E’ una nottata in bianco cancellata dalla luce dell’alba e da un senso di soddisfazione. E’ quando fai l’amore con lei per la prima volta. E’ quando timidamente la sfiori con le dita su un foglio bianco e nero. E’ quando la scopri. E’ la scrittura.” Sicuramente la maggior parte di voi avrà già capito che il titolo del nostro nuovo blog fa riferimento al nome della classica tastiera che tutti utilizziamo…nome derivante dalle prime 5 lettere in alto a sinistra. È probabile, però, che ben pochi sappiano il motivo per cui sia nata, ossia il motivo per cui qualcuno ha deciso di posizionare le lettere in ordine sparso. Qualcuno voleva farci impazzire ed impiegare mezz’ora per scrivere una frase? La risposta è sì. Quando vennero realizzati i primi elaboratori (quelle macchine gigantesche e costosissime che riempivano anche intere stanze), le tastiere utilizzate avevano le lettere disposte in ordine alfabetico. Soluzione più ovvia, in effetti. Ma sorse un problema di fondo: quei computer erano a dir poco lentissimi…col risultato che la scrittura troppo veloce riusciva a mandarli in tilt! Così fu necessario trovare un modo per rallentare notevolmente la capacità di scrittura e dare al nuovo marchingegno il tempo necessario per tenere il passo delle dita. Oggi ovviamente il problema risulterebbe ridicolo, ma ve l’immaginate trovarvi davanti una tastiera diversa da quella a cui siete abituati? Impensabile…oramai questa abbiamo e questa vogliamo tenerci. Questo blog nasce dall’idea di offrire uno spazio libero per ogni qualsiasi flusso di pensiero, un foglio bianco da riempire con tutto ciò che si ha da dire. E chi non ne ha…? poesie, racconti, opinioni, aforismi…scritti concreti o astratti, e per questo creativi. Vi invitiamo a partecipare, ad aprirvi, a mettervi a nudo nella rete, o a cogliere l’occasione di diffondere e pubblicizzare quel materiale che da anni avete nascosto nel cassetto e che una pigrizia mista alla paura di non essere all’altezza vi ha impedito di pubblicare e firmare col vostro nome. Voi, i vostri pensieri, le vostre parole, le vostre emozioni…voi e la vostra fidata qwerty, penna e calamaio della nostra epoca. Coraggio, al lavoro! |