| |
|
Dell'ignoranza
|
[Home] |
Ricchezza e povertà
|
|
Istruzioni per arrivare a casa mia |
Parti di buon mattino e imbocca il Raccordo non più tardi delle 6,30. Dirigiti verso est e prendi la Roma-Napoli. Percorrila per circa 40 km ed esci a Colleferro-Paliano. Dopo il casello, svolta a sinistra, verso Paliano. Appena prima del paese, dopo una fila di cassonetti gialli e blu sulla tua destra, c'è un baretto, si chiama " L'uccelino ", con una l sola. Se non hai fatto colazione, falla lì, hanno cornetti buonissimi; altrimenti, prosegui senza por tempo in mezzo. Attraversato il paese, c'è una serie di dossi, una decina, al termine dei quali la strada sale, con una pendenza di almeno il 20%, per poi ridiscendere decisamente fino ad uno stagno, che supererai grazie all'apposito ponticello. Dopo, la sede stradale diviene via via più accidentata per buoni 4 km, quindi c'è un passaggio a livello sprovvisto di barriere. Férmati e bada bene che non vi siano convogli in transito. Superato il passaggio a livello, la strada si inerpica fino a 1500 metri; proprio in cima alla montagna vedrai un quadrivio, ma tu fregatene e prosegui sempre dritto. Fa' attenzione, potresti imbatterti in qualche irsuto cinghiale ( pòrtati un paio di mele e gettagliele, di solito si distraggono ). Dopo il quadrivio, c'è una lunghissima discesa, di cinque o sei km; noterai, giunto a valle, un gruppo di casupole sulla sinistra e un ombrellone rosso sbiadito, sotto il quale, in genere, è seduto un noiosissimo vecchietto che ferma le automobili di passaggio per dare informazioni non richieste; sorridigli e tira dritto. La strada prosegue all'interno di una gola, con i soliti segnali di caduta-massi; generalmente, la strada è sgombra, ma, se fosse bloccata, torna indietro e prendi a destra la prima stradina che trovi subito dopo le casupole; se ti si para davanti il vecchio, mandalo a cagare. La stradina, che è sterrata, ti consente di aggirare la gola e di giungere nei pressi di un fiume; percorrine l'argine fino al cartello " guado ", quindi attraversalo; nei periodi di siccità, come questo, l'acqua non dovrebbe superare i 30-35 cm. Al di là del fiume c'è una foresta piuttosto fitta; voltando a destra, dopo il guado, fiancheggiala finché la vedrai mutarsi in macchia di ginestrone ( in questa stagione, il profumo è talmente intenso da produrre un leggero stordimento, perciò ti conviene tenere i finestrini chiusi ). Un sentiero abbastanza ampio ti consentirà, dopo un paio di km, di raggiungere una piana coltivata ad erba medica, con uno stradone bianco che passa in mezzo ad una quindicina di fattorie. E' assai probabile che qualche villico tenterà di venderti formaggi locali, ma sono più cari di quanto sia lecito immaginare. Comunque, se avrai fame, potrai deviare momentaneamente dal percorso e fermarti a pranzare alla trattoria " La Quartana ", dove cucinano carne di cavallo a prezzi più che modici ( sempre che i contadini, sicuramente offesi dal tuo rifiuto di acquistare formaggi, vogliano indicartela ). In caso contrario, prosegui fino alla pompa della Q8; se ci arrivi prima della mezza, dovresti trovare ancora qualche cornetto nel bar, anche se non sono buoni come quelli dell'Uccelino. Dopo la pompa c'è un incrocio; attento a non sbagliare, prendi a sinistra, perché quella a destra porta ad una miniera abbandonata dieci lustri or sono. La strada di sinistra ha una carreggiata piuttosto angusta, se incroci un camion, accosta e férmati, per sicurezza. Comunque, sei quasi arrivato. Sette km più avanti, trovi il cartello " Fossone "; prosegui ancora. Inizierà una serie di curve a gomito, dieci o undici, non ricordo con esattezza. Poi la strada continua attraverso una piana di sterpaglie, seguita da un'estesissima piantagione di granturco. Alla fine, vedrai profilarsi delle dune, che preludono al mare. Lascia l'auto e prosegui a piedi. Se lo scirocco di questi giorni non le ha spostate, dopo sette dune c'è la mia baracca. Cerca di essere lì per le 15, alle 16 ho un impegno. Nicola F. Leonzio tratto dalla raccolta di racconti "QWERTY", Edizioni Nuovo Millennio, 2007 |
|
|
|
Vuoi condividere i commenti su Showfarm con i tuoi amici di Facebook? Clicca su Connect e segui la procedura
|
|
Qwerty blog è veicolato da Showfarm s.r.l. ed è dedicato a tutti gli autori Italiani e non che vogliano pubblicare il proprio scritto su questo sito. L’autore può mandare un racconto, una poesia o uno scritto di qualsiasi tipo all’indirizzo mail info@showfarm.com, e questo verrà pubblicato con: Nome e cognome dell’autore (o nickname su richiesta dell’autore stesso), data di pubblicazione, foto o video consigliati dall’autore stesso (opzionale, a completamento del proprio scritto), senza editing e senza alcun filtro. La redazione di Showfarm si riserva il diritto di non pubblicare contenuti volgari, offensivi o discriminanti, materiale pornografico. Showfarm s.r.l. si impegna a non diffondere il contenuto o utilizzarlo per altre situazioni o piattaforme all’infuori di QWERTY, e a non lucrare sui contenuti stessi se non esplicitamente concordato con l’autore stesso. Per ulteriori informazioni si rimanda alla pagina riguardante l’informativa sulla privacy
|