Di questi tempi, parlare male degli uomini (nel senso anatomico del termine) è come parlare male della sinistra italiana o di Berlusconi: troppo facile e scontato. Ne consegue che, se vogliamo farlo, lo dobbiamo fare in maniera originale. Sarebbe pertanto troppo facile raccontare di quando gli uomini tirano fuori le palle (passatemi il francesismo) solo a letto (e non sempre) e non in altre circostanze. Sarebbe semplice dire di quanto fanno soffrire le loro donne e manco se ne accorgono, di quando ci fanno litigare da sole perchè non sanno neanche come e cosa ribattere. Sarebbe troppo naturale dire di come siano più materiali e meno teneri di noi donne, che noi avremmo bisogno di taaante coccole, solo che loro se ne infischiano e mirano al raggiungimento dell'obiettivo finale. Sarebbe inutile spiegare come riescano a farci saltare i nervi con inusitata facilità, come caschino con tutte le scarpe nelle trappole delle cosiddette "gatte morte", salvo poi accorgersene tardi, ma non troppo per farsi l'amante. E allora, cosa possiamo noi donne dire di originale volendo parlare male degli uomini? Giratela come vi pare, ma è veramente difficile... Vanno sondati anche i minimi aspetti del loro essere maschio, ed è così che, raschiando il fondo del barile, mi viene in mente una domanda: ma quanto saranno manfani? "Manfani", per chi non conosce il dialetto fiorentino, è sinonimo di "grossolano, di modi poco educati o pesanti". Sottotitolo: come sono esserini a modino gli uomini! Avete presente il rutto libero, la smucinata di testicoli, oppure il mangiare la minestra col risucchio? Ecco, parlo di questa roba qui. Adesso vi domanderete: ma che uomini frequenta 'sta donna? Signore mie, pensate al/ai vostro/i uomo/uomini nel dettaglio e vedrete che tutto il mondo è paese! A me personalmente non dà fastidio la condivisione degli spazi, del cibo, del riscaldamento, dell'acqua calda e - last but not least - del letto, solo che ritengo non sia indispensabile che quando il mio uomo si reca alla toilette debba fare le pubblicazioni. Oppure esprima platealmente il suo apprezzamento per il pasto appena consumato. Mandami un bigliettino, un piccione viaggiatore, ma per l'amor di Dio, non esprimere il tuo sentire in modo così "evidente"! Non vi sbagliate: io adoro la convivialità, sono la prima a far casino quando la situazione lo richiede, ma tra questo e la buona educazione ce ne passa! Vogliamo poi parlare della carta igienica? Si sono spesi più pareri su questo argomento che sul sesso degli angeli... Ora, è noto che la carta igienica è un articolo che viene confezionato in gruppi di sei, dieci o dodici singoli rotoli. Naturalmente, date le dimensioni delle case moderne, può darsi che il nostro bagno possa non essere in grado di ospitare la completa confezionefamigliarisparmio del succitato articolo, confezione che sarà senz'altro riposta in altro locale. Se, e sottolineo il SE, malauguratamente noi donne ci dimentichiamo di rifornire il bagno del rotolo di riserva della carta igienica, possiamo stare certe che alla nostra prossima visita al WC, il rotolo continuerà a non esserci perchè i signori col piffero che si sono presi la briga di andare nello sgabuzzino, prendere questo cavolo di rotolo e metterlo in bagno. Capisco che questo sia un problema che i cervelli raffinati degli uomini non possono contemplare perchè impegnati in più alati argomenti ma, come mi dicevano da bambina per farmi passare la paura dei professori o di adulti terrificanti, "tutti la fanno" (e il seguito era: "quindi immaginateli in quella situazione e tutte le paure ti passano!") per cui è un argomento che, volenti o nolenti, li interessa da vicino... Conclusione: a scadenze regolari sentirete il seguente urlo stentoreo provenire dalla toilette: "Ginaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! La carta igienicaaaaaaaaaaaaaa!" E allora maledirete i rotoloni Regina e la loro falsa extra lunghezza e imprecando lancerete al vostro amato bene dalla porta del bagno il rotolo della discordia... Scusate la lungaggine dell'argomento, ma sono cose che vanno dette... Volendo alzare un po' (poco, parlando di uomini più di tanto non si può fare) il livello, possiamo fare una terza sparata sulle stoviglie. Qui di seguito alcune semplici e lineari norme da seguire per gli uomini che vogliano prendersi l'impegno di migliorare il loro status all'interno della famiglia: 1 - SE (e ripeto il SE perchè non è detto) a volte sparecchiate, non è che mettendo un po' di sapone liquido e dell'acqua nei piatti sporchi e lasciando il tutto nel lavello, lo sporco, per buona educazione, se ne va da solo. Va, diciamo, "convinto" con bruschino e olio di gomito. Apprezzabilissima la maschia riluttanza ad usare la violenza, ma in certi casi è indispensabile; 2 - Nel caso in cui esista la lavastoviglie (sempre sia ringraziato il Signore per questa invenzione che, insieme alla lavatrice, è ancora più importante della prima ruota della storia), è bene ricordarsi che le stoviglie non sono dotate di volontà propria per cui nella lavastoviglie devono esserci messe, e non vi si recano da sole; 3 - rigovernare NON significa fare le carezzine ai piatti (cfr.punto1) 4 - Se volete prepararvi qualcosa da mangiare, esiste, remotissima, la possibilità che si possa usare un piatto solo, e non uno per il pane, uno per il prosciutto e uno per il burro, per non parlare delle posate: basta UN coltello solo, incredibile ma vero; 5 - esistono, da tempo immemore, nelle cucine di tutto il mondo, degli strumenti utilissimi che si chiamano "bicchieri", utilizzati per dosare i beveraggi per ogni commensale secondo la bisogna. Ecco quindi che viene meno la necessità di bere qualsivoglia liquido "a boccia" o "a garganella", che dir si voglia. Per adesso mi fermo qui; comprendo che siano tante le nozioni da assimilare da parte dei portatori (poco) sani di testicoli, per cui lasciamo loro tutto il tempo necessario per imparare queste difficilissime norme di buona convivenza e, mentre aspettiamo, facciamo finta che il WC sia intasato e che una scossa tellurica abbia fatto fracassare tutte le stoviglie, così il nostro uomo in bagno ci va in palestra, in ufficio o dai vicini, e per il cibo? Che domande: al ristorante. Paga lui, naturalmente. AA
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