PROVE PER LA PARRUC...
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DALL’ONCOLOGO
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ESAMI VARI |
Martedì 24 marzo Prima della chemio bisogna fare la scintigrafia ossea e varie ecografie per controllare che non ci sia un'infezione. Prima ti fanno un’endovena di roba radioattiva. Poi devi aspettare 2 ore. Puoi andare in giro ma non devi stare a contatto con bambini e donne incinte, potresti contaminarli. Anche la pipì la devi fare in un bagno apposito. Le due ore, tra una cosa e l’altra, diventano quattro. Nell’attesa, sono rimasta colpita da una straniera, dall’accento sembrava una donna dell’Est. Parla al telefono con qualcuno e piange a singhiozzi. Mi faccio un film in testa: è in Italia e deve operarsi; se tornasse a casa poi non potrebbe più tornare qui e magari perde il suo lavoro di badante; soprattutto è sola. Non so se sia così la sua storia ma mi rattrista molto e mi sento fortunata. Poi tocca a me e mi infilano dentro un tubone metallico che mi dà un po’ di claustrofobia. Il risultato è una cartellina con quattro piccole foto in cui si vede per intero il mio scheletro: tutto a posto, comunque. Posso tornare a casa ma devo stare lontano da mio figlio per un giorno intero. Il giorno dopo faccio anche le ecografie, pelvica epatica e addominale. Anche qui tutto a posto. Mi dicono che questo è il “punto zero”, cioè il mio stato iniziale prima della chemio. Ora devo solo farmi passare l’infezione alle ferite. |
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