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Sex and the City: il film

Che Samantha non fosse S.Maria Goretti era noto a tutti. Che Mister Big e Carrie sarebbero finiti insieme,anche. La vita tranquilla di Charlotte ci ha fatto sorridere ancora nel suo stucchevole romanticismo,
mentre quella imperfetta e tormentata di Miranda a tratti ha tormentato
anche noi...
Sex and the City  ha sbancato al botteghino. Un film che parla di ricchi e ottiene ricchezza. Sono andato a vederlo. A chiedermi il perchè di tanto successo già ottenuto nella serie. E mentre mi perdevo tra termini che suonavano come Lounge, Glitter e "francesismi inglesizzati" ho scoperto cosa piace di quel film. Scoperta interessante? Beh forse. A tratti di certo banale...
Una scrittrice che non si vede mai mentre scrive, una principessa acquisita che corre e porta a spasso i cani, un avvocato che non si presenta mai a nessuna udienza e una PR ricca, schifosamente ricca in mezzo ad una New York schifosamente ed inverosimilmente ricca.
E allora?
Semplice. Il film, così come la serie, fa leva sul sogno. Il sogno di quella realtà immateriale che a volte vorremmo toccare per "vedere di nascosto l'effetto che fa". Di borse e tacchi da 500 dollari per lei e di auto sportive e appartamenti freddi ed eleganti per lui. Ingredienti, questi, che si mischiano perfettamente con il senso di vuoto e di abbandono che ci pervade; "vuoto a perdere", non "a lasciar perdere" che diventa un languore necessario a coccolarci e farci sentire che nella vita se ti riempi di attenzioni forse sopravvivi.
Ho visto fidanzati uscire mano nella mano; altri tenersi il broncio. Le donne single? Tutte KO.
E allora forse le attrici (vestite e atteggiate come a dire "questo è il film!Non la semplice serie") si sono mosse dentro alla trama semplice e alla sceneggiatura scontata riuscendo ad arrivare in punti nascosti di alcuni di noi. Loro, forti dell'eredità (non solo economica) di tutti questi anni...

 

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commenti (7)

Pubblicato da iosonomegliodicarrie 10-6-2008 12:19
Caro ovviamentelucio, sono tornata a seguirti dopo che praticamente pensavo fossi morto (almeno ciberneticamente) e sotto mentite spoglie ti dico "io sono meglio di quella strappona!!!!" Ma insomma che c'avrà da zompettare sui tacchi e parlare, parlare, parlare...Se scrivesse (davvero) probabilmente non avrebbe neanche il tempo di respirare, altro che trucchi e lampade o parrucchiere!!!Senti a me, la vendita di fumo presto sparirà per lasciare il posto a chi sta coltivando l'anima!
Pubblicato da ovviamentelucio 10-6-2008 12:25
Beccata!!!Forse cara la mia iosonomegliodicarrie (fiù ma un nome più semplice?) sei ancora su questo blog o starai navigando tra gli altri contenuti (e presto ce ne saranno altri...) Che dire? "L'immagine è zero, la sete è tutto" recitava uno spot famoso qualche anno fa...Bene. Ok. Ti seguo. Ma faccio i conti con la realtà e nonostante io sia d'accordo con il tuo "la vendita di fumo presto sparirà", faccio i conti con quello che vende e fa arricchire i produttori o gli editori. Quindi non cadrò su "la cultura è appannaggio di pochi" ma ti rilancio un quesito: <> Ciaoooo P.S. chi sei? Seguivi il vecchio blog?Dai, non ti denuncerò:-)))
Pubblicato da ovviamentelucio 10-6-2008 12:29
il quesito comunque era :<< Che senso ha creare un bel contenuto e non poterlo poi diffondere?>> Non sono morto ciberneticamente ma forse ho accusato il colpo (mi sono perso una parte del commento precedente) :-)))))))))
Pubblicato da Bianca 12-6-2008 11:33
Ho visto il film e non posso dire che non mi sia piaciuto, anche Lo stile ricalca molto quello del Diavolo veste Prada e i costumi sono fantastici(la stilista è la stessa del film citato in precedenza). Ad averceli io tutti quei vestiti e quelle scarpe. In fondo non ci si poteva aspettare nulla di più di quello che si vede nella pellicola. E' un film dove la sceneggiatura ruota intorno alle 4 protagoniste in balia dei loro problemi sentimentali. Niente azione, nè coinvolgimento psicologico. La storia deve essere presa per quello che è.
Pubblicato da anacleto 12-6-2008 11:57
sono d'accordo con te ovviamentelucio, lo ripeto sempre, il contenuto deve essere bello, am se rimane nel proprio pc e non trova pubblico e diffusione e assolutamente inutile, le cose che dice beppe grillo le possono scoprire tutte e molte già si sapevano ma se non le diceva lui, con la sua presunta autorità, non sarebbero arrivate alle grandi masse..e questo vale anche per gli scritti, i film, i quadri..ecc... chi scrive lo fa per essere letto, non solo per dire quanto sono profondo da solo, no? quindi bisogna sempre cercare nuove strade per realizzare i propri sogni...scendere per strade e consumare le scarpe, anche gli scrittori lo fanno... e poi le relazioni che fa carrie sono importanti per tutti i lavori creativi, no? lo insegna anche il film di rubini "colpo d'occhio". anacleto
Pubblicato da ovviamentelucio 13-6-2008 9:15
ahhh il film colpo d'occhio!!!E' stupendo con un magistrale rubini e due bravi giovani...Grazie per avercelo ricordato, quello è un esempio di come i contenuti vengano messi in pratica
Pubblicato da niketta 13-6-2008 10:35
Ok, ok. Belle scarpe, bei vestiti, belle inquadrature in stile "Il diavolo veste Prada". Purtroppo devo constatare che anche i protagonisti di Sex and the City sono caduti nella sindrome "...e vissero felici e contenti" e forse è proprio questo l'aspetto più deludente del film. Mi sarei aspettata una buone dose di CINISMO, quella che tiene insieme 4 donne che, superati i 30 si trovano a fare i conti con una vita normalmente costellata di ostacoli e di batoste, anche se ben diversa da quella di tante loro coetanee, non foss'altro per le scarpe da 530 dollari (va bene la crisi del dollaro, ma a fine mese ci si deve arrivare comunque...). Mah...alla fine, preferisco ispirarmi ai tormenti di Bridget Jones!
 

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