"Ed è da qui che poi si parte, Qui, dove le onde possono avere al massimo dei contorni e mai gli stessi, Qui, dove la notte sono i racconti dei pescatori a portarsela via, Insieme alle luci e alle strombazzate della strada e dei semafori" (Camera con vista sul ritorno - Cappello a cilindro" Nel porto si incrociano le vite, tra chi parte e chi torna. Nel porto c'è una vita che scorre negli occhi dei passanti, chissà cosa hanno visto, chissà cosa vedranno. Nel porto si perdono i racconti, storie di mare, storie di vita vissuta. L'odore del mare, il mare infinito, quell'acqua sempre uguale e sempre diversa, chissà quali coste ha lambito, chissà quante cose ha visto, chissà quali segreti custodisce. Il mare amico e nemico dei pescatori, il mare come la vita, la vita che scorre e non potrai mai conoscerla fino in fondo, perchè il momento in cui pensi di conoscerla, come un'onda si ritrae e rifluisce nel mare. Adoro il mare, adoro i porti, mi trasmettono una serenità sconosciuta, l'idea che ci sarà sempre un porto a cui attraccare, un faro a cui riferirsi quando il mare è in bufera. L'idea del ritorno, l'idea di casa, è questo che il porto mi trasmette, ovunque io vada, ovunque il mare mi porterà, ci sarà sempre un porto a cui tornare. |