La mia vita da stRagista ha inizio alle 6.45 quando rantolando mi trascino alla fermata del 13 bis. Di solito ad aspettarlo ci sono io, un ragazzetto sui 17 anni con lo zaino in spalla e una coppia di filippini con un bambino logorroico. Ogni mattina è una storia diversa. A volte l'autobus spacca il minuto, altre si fa attendere una buona mezz'ora, altre ancora lo vedo allontanarsi dalla fermata e, tra me e me, invento almeno 10 buone ragioni per non corrergli dietro (mi risale la colazione/ne passerà presto un altro/mi fa male la pancia/oggi ho la luna storta/arrivare tardi è una piccola forma di ribellione/posso inventarmi un mega incidente/mi si scompigliano i capelli/se inizio la settimana così, mercoledì ho sterminato tutto l'ufficio/Adolf farebbe lo stesso/non è che siccome non porto i tacchi, allora posso sempre inseguire gli autobus in corsa). Tra un mesetto romperò questa routine. Il ragazzetto continuerà ad andare a scuola, i filippini si dirigeranno a lavoro e io, invece, darò buca all'appuntamento. E la causa non sarà un'auto di grossa cilindrata che piazzerò sotto il deretano, bensì la fine del mio periodo di stRage. Nel frattempo però mi godo il viaggio. Sul 13 bis se ne vivono di storie e si incontrano anche tanti strani personaggi (un giorno vi parlerò dell'Uomo con il coltello o del Cane che Occupa Un Posto a Sedere). In uno spaccato di Periferiland si leggono i medesimi volti stanchi degli operai italiani e stranieri, la puzza di cipolle dei fagotti per il pranzo, il piercing labiale delle coatte e il chewing gum tartagliato dei "pischelli" dell'istituto tecnico industriale. Dal finestrino arriva dritta dritta un'altra giornata. Adolf, Maria Stella & Co. mi aspettano per rubarmi il tempo e io mi obbligo a non sprecare quello che rimane per me. Leggo, ascolto musica e inganno il traffico e i suoi vincoli. E che vincoli!!! 20 minuti per percorrere un chilometro… arghhhhhhh! Ma da abitanti di Periferiland questa è la nostra sorte: dobbiamo dimostrare con tutta la nostra tenacia se davvero vogliamo accedere al Mondo Incantato della Produzione o rimanere dei reietti. Alla fine io ce la faccio e taglio il traguardo. Scendo alla fermata prima del capolinea e prendo un altro mezzo. Stavolta il viaggio è più corto, solo una quindicina di minuti e, lusso dei lussi, in corsia preferenziale!!!! Non ci vuole un sociologo esperto per dire che la popolazione che abita questo bus è diversa, più variegata, o meglio.. non è così uniformemente sovrastata da un alone grigio di sfiga come quella del 13 bis! Conclusa la traversata sociale, mi parcheggio in ufficio. Anche qui mi metto in coda, tra limiti e doveri, in attesa di una nuova scalata che mi porti lontano da Periferiland. Anche oggi tanti giornalisti da richiamare e implorare (vi prego!! Pubblicate!! Fate finta che sia una notizia!) … ma se lo immagineranno questi che stamattina io ero sul 13 bis?? Alzo gli occhi al soffitto in cerca di una risposta, ma vedo soltanto un cerchio di luce scura che mi cinge la testa…sarà sfiga? 
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